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mercoledì 1 giugno 2016

Omeopatia: Incidentinum Avionicum - CH 0


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Blog che insegna ad usare in modo utile i sogni


Questo blog è un po' speciale. E' come scrivere i capitoli di un libro, per cui è opportuno, per poter capire il contenuto di un certo post, leggersi i post che lo precedono, altrimenti alcuni argomenti potrebbero risultare incomprensibili. Chiedo al cortese lettore di essere paziente e di spendere un po' del suo tempo per condividere con me i suoi commenti e le sue critiche, affinché mi aiuti a migliorare i concetti, il lessico, l'esposizione. 
Un sentito e cordiale grazie.

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Come in un sogno, diviso in tre parti.

1) La Destinazione

Destinazione o destino sono sinonimi. Indicano un percorso programmato da cui non si può deviare.
Sono gli itinerari prestabiliti dalla Costellazione del Serpente.
Itinerari prestabiliti di vita, di lavoro, d'amore, di vacanze, di morte.

Quando prendi il treno parti per arrivare in un certo luogo. Il punto d'arrivo si chiama "destinazione".
Lo stesso quando decidi un viaggio in aereo o in autobus.

Questi sono mezzi di trasporto a percorso prestabilito che non può essere cambiato.
Così nei sogni.
Il significato è: stai andando lungo una via che non hai deciso tu.

Differente è quando usi la tua automobile e SEI TU A GUIDARLA. In questo caso il sogno ti dice che sei tu alla guida della tua vita e, a seconda di come procede il viaggio, sei più o meno il padrone della tua esistenza.
Lo stesso vale per il taxi.
Se non sei tu a guidare o ancor peggio stai guidando dal sedile posteriore senza vedere dove vai allora sono guai davvero grossi.
Ma di questo ne riparlerò a tempo dovuto.

Ritorniamo ai veicoli aerei e terrestri a percorso determinato.
Per l'aereo è la sigla del volo p.e. AZ2345, lo stesso per i treni e per i bus.
Una sigla.
Ma nei sogni non compare quasi mai questa sigla.
Nei sogni ti viene detto che stai dentro un autobus (stereotipi familiari), un treno sui binari (diade ossessiva ripetitiva), un aereo (matrice aliena egemone).
Il peggiore di tutti è l'idrovolante che ha due pattini galleggianti (matrice aliena e diade ossessiva ripetitiva). I pattini = sci (d'acqua o neve) significano rapporto diadico fissato. Dova va uno deve andare l'altro. Ma a decidere non è ne l'uno, nè l'altro. Chi conduce è il pilota, lo sciatore: i ravvicinati di terzo tipo.

Quindi, nel rapporto di coppia, ad esempio, si esemplifica una relazione che è diretta da una intenzionalità aliena la quale riduce i due fratelli (peggio se gemelli), la moglie e il marito, ..., lui e lei, lei e lei, lui e lui (arcobaleni o meno), a due cose inanimate che scivolano nel tempo di una vita da altri programmata.
Se sogni uno di questi mezzi di trasporto vuol dire che non puoi decidere dove andare e con chi.
Sei stato programmato.
Punto e stop.

Poi le varie scuole psicologiche  chiameranno questo programma come pare a loro: complesso, complesso dominante, energia autonoma, satellizzazione, doppio legame, attaccamento, fissazione, schizofrenia, autismo, disturbo ossessivo compulsivo, depressione, diavolo, monitor di deflessione, Pippo Pluto e Topolino, ...

Fatto sta che sei stato programmato ad agire una vita aliena a te stesso.
Il problema non è tanto dare un nome a questo programma; il problema è scendere dall'aereo, dal treno dall'autobus... Per farsi una bella passeggiata a piedi nudi sul prato o una bella nuotata nel mare.
Respirare di nuovo la primavera della vita.

Se rimani, invece, dentro allora le cose andranno di male in peggio.
E ritorniamo all'aereo.

Astronave, UFO, aereo, nei sogni significano sempre la stessa cosa: alienazione.
Quindi viaggio alieno non vuol dire avere come compagni omini verdi con le antenne che ti fanno bip bip. Magari ti trovi insieme con cip e ciop, 
che sono due roditori, e nei sogni sono equivalenti ai topi.

A due roditori che ti rosicchiano il cervello: emisfero dx e sin. (caso vero capitato nei mie incontri OPEN).

Aerei, treni, bus, camion, automobili, motociclette, ciclomotori, biciclette, hanno in comune un elemento essenziale:

GLI INCIDENTI

Nei sogni tocca prestare la massima attenzione a questi spiacevolissimi eventi.
Quando capitano significa che stai correndo dei rischi molto gravi che non sono coperti da nessun tipo di assicurazione.
La legge prevede due tipi di responsabilità: civile e penale.
Quella penale è personale e il soggetto ne risponde con la sua persona. Non è trasferibile.

Così nei sogni.
Ti rappresentano le conseguenze delle tue azioni di cui sei l'unico e il solo responsabile.
Se stai male è una tua responsabilità; solo chi è cieco (e sciocco) a sé stesso cerca d'incolpare gli altri delle sue disgrazie.
Gli psicologi chiamano questo meccanismo di difesa "proiezione": vedere negli altri il brutto di sé. Conseguentemente incolparli e mordergli la mano quando vorrebbero, invece, tirarti fuori dal pozzo.

I peggiori incidenti sono quelli aerei che rappresentano una volizione al suicidio o il tentativo di ucciderti da parte di altri. O entrambi.
Negli incidenti aerei in quota non si salva mai nessuno: a 11.000 metri con 50° sotto zero e decompressione istantanea, non hai scampo.

Ciò non vuol dire che gli altri incidenti siano meno funesti. Dipende dalle circostanze. Dalle immagini che il sogno ti rappresenta. Se l'automobile è in sosta: stai perdendo tempo o girando a vuoto. Magari ti dai da fare giorno e notte ma alla fine ti trovi in mano un pugno di mosche.
Azione ripetitiva a vuoto.

Torniamo all'aereo.
Se il sedile e rivolto all'indietro e guardi verso la coda significa alienità regressiva con psicosomatica grave. 
Il sogno ti dice che non devi fare assolutamente quel viaggio altrimenti potresti lasciarci le penne (Icaro docet).

Il viaggio in aereo è simbolico poiché rappresenta la qualità del percorso. Magari hai in mente di fare il viaggio fin laggiù in automobile (mezzo reale) ma nel sogno vedi che ci arrivi in aereo e proprio prima di atterrare l'aereo precipita. Ma non muore nessuno, il pilota ammara e tutti si salvano. 
Qui c'è il meccanismo della censura onirica o come si dice in PNL della negazione e cancellazione. Il sogno va letto così: muoiono tutti, l'aereo si disintegra e il pilota (soprattutto lui) pure.
Ma il sogno ti dice pure la causa: arriva un idrovolante in salvataggio (vedi sopra).
No, questa immagine è la causa dell'incidente. L'intenzionalità aliena che provoca il disastro.
Come si dice... Le disgrazie non vanno mai da sole. Viaggiano in coppia (binari, sci, pattini, bi-ciclo, bi-forcuto, ...).
Le due ali del Volatile Meccanico!!! (L'aereo). 

2) La peripezia (incidentinum avionicum)

Quando faccio gli incontri Full Immersion Dream, i partecipanti non si rendono conto di stare dentro un sogno. Non lo capiscono proprio. Durante queste sessioni Open, quando qualcuno racconta un suo sogno è come se, a sua volta, lo raccontasse dentro un sogno.
Sogna di sognare. Ovvero una mètadimensione onirica superiore. Oltre la terza coscienza individuale. In questo ambito è possibile modificare il destino programmato evidenziato nel sogno della singola persona che ha avuto il coraggio di esporsi e di mettersi in discussione.
E' possibile cambiare il destino!
OH! Sì che è possibile!
Anche quando dice di sì con la parola e di no col corpo e viceversa.
E' possibile cambiare il destino TEMPORANEAMENTE.
Solo per un po' di tempo.

Come si fa?
Mentre sta salendo sulla scaletta dell'aereo gli dai una spinta e lo fai cascare giù.
Si farà male e dovranno portarlo al pronto soccorso. Lì gli faranno gli esami del caso e scopriranno un danno somatico che i sogni denunciavano da oltre due anni ma che lui per incuria, o per paura di scoprire spiacevoli verità, ha omesso di controllare.
"Memento verificare semper" era stato messo nel bidone della spazzatura.

Come si dà la spinta?
Prescrivendo in anticipo l'effetto trigger (l'incidente aereo), gli dai una dose omeopatica d'incidentinum avionicum. Invece di precipitare da 11.000 metri cadi da 50 cm e non muori.

Monodose di Incidentinum Avionicum - Ch Punto Zero.

Ti fai male, te la prendi con chi ti ha dato la spinta, lui sa perché l'ha fatto ed è contento di aver salvato un amico. Tu non muori.
Mentre stavi attraversando la strada ti stava per venire addosso un TIR, sei stato spinto via e hai battuto la testa o il sedere sul ciglio del marciapiede.
Ci puoi stare. No?!

La psicologia sistemica chiama questa terapia prescrizione del sintomo. Non è qui, però, proprio la stessa cosa. Quasi uguale con la differenza che usi una o più delle tre istanze patogenetiche in forma diluita: paura, colpa e sporco.
Nel caso in questione paura e colpa.

Siamo ancora nella peripezia.

3) Come andrà a finire

Il Viaggio della Morte è la situazione iniziale. 
L'abbiamo cambiata.
Vediamo ora gli sviluppi.
Abbiamo due opzioni:

Partiamo con l'opzione "B"

B) Il Viaggio del Fachiro

Il gommista ha riparato la camera d'aria e ci ha messo una toppa. La camera d'aria è ancora buona ma le gomme dovranno percorrere strade piene di chiodi, per cui c'è il rischio di bucare di nuovo se non si sceglie un nuovo itinerario.
Se durante il viaggio il fachiro si trova in alto mare e non trova il gommista allora la corsa finisce e... STOP.
Questo viaggio, fino a che non termina, si fa in due: TU e il Sintomo.


Opzione A

A) Il Viaggio della Vita.

Si percorre nella terza coscienza. Finisce quando il gioco finisce. Quando la luce del sole si spegne e, prima di intraprendere il nuovo viaggio, scorgi una luce, quella che hai visto quando sei nato. 
Questo viaggio lo fai da solo, insieme con gli amici.
Hai la responsabilità personale d'imparare a viaggiare in questa dimensione di vita.
Non s'impara in nessuna scuola o leggendo libri.
Tantomeno pensando o ragionando.

E' sufficiente saper leggere i propri sogni (terza coscienza) e  mettere in pratica i loro insegnamenti (quarta dimensione di coscienza o quarta via).
Mica poco.

Fine del sogno.


Daniele Bernabei





domenica 29 maggio 2016

3 - DEPRESSIONE - Nuova Cura

INDICE DEI POST 

Questo blog è come scrivere i capitoli di un libro, per cui è opportuno, per poter capire il contenuto di un certo post, leggersi i post che lo precedono, altrimenti alcuni argomenti potrebbero risultare incomprensibili. Chiedo al cortese lettore di essere paziente e di spendere un po' del suo tempo per condividere con me i suoi commenti e le sue critiche, affinché mi aiuti a migliorare i concetti, il lessico, l'esposizione. 

Un sentito e cordiale grazie.

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Questa è l'ultima delle tre clip.



Alcune considerazioni.

Da circa un anno e mezzo ho ripreso a condurre alcuni incontri OPEN per diffondere l'approccio informatico dedicato alla psicologia.

L'interesse che suscita questa novità di pensiero, mutuata dalla filosofia e dalla psicologia umanistica, è notevole nella fase propedeutica di illustrazione e spiegazione.
La lettura delle immagini mentali è, a mio avviso, il più potente ed incisivo strumento diagnostico, curativo e prognostico per intervenire sul comportamento delle persone, sia come cura, sia come evoluzione.

Anche quando chiedo agli interessati di documentarsi e studiare i principi fondamentali della lettura delle immagini, la partecipazione attiva si mantiene consistente, con alcune defezioni, specialmente da parte di medici allopatici. Trovano difficoltà ad inserirsi tutti coloro che ritengono prioritario il valore del loro ed altrui sottocintola, il loro conseguente approccio viene inesorabilmente scoperto e vanificato (grazie ai loro sogni).

Ma coloro che hanno pressoché l'impossibilità di scorgere il significato e la dimensione della terza coscienza (l'alfabeto delle immagini) sono le persone incatenate al circuito familistico del culto della personalità. Sia di persone vive e, ancor peggio, di persone morte.
Nei sogni questa diade tanatica di dipendenza tombale si evidenzia con 'immagine egemone della matrice primaria: quella che poi genera ed alimenta il comportamenti ossessivi e ripetitivi delle diadi egemone-dipendenti.
Non sto dicendo questo per alimentare una discussione in proposito. Me ne guardo bene.

La prova: la si può ottenere attraverso la certificazione infallibile dei sogni di codeste persone, inesorabilmente perdute, che faranno di tutto (e di più) per evitare di mettersi in gioco; per evitare di farsi scoprire e svelare il vuoto della loro esistenza.
SOTTO IL VESTITO NIENTE.
Ed anche quando mi capita di incontrarle direttamente e chiedere loro: "Cosa hai sognato?", scappano via come  vampiri di fronte alla luce del sole (il sole del loro In Sè).
Non importa se sono dei perfetti sconosciuti oppure degli amici. Non importa se sono i figli, la madre o il professore universitario.
I loro occhi si riempiono di fredda paura ed incontenibile odio.

Non puoi bestemmiare il serpente che costella le loro menti.
E' il loro d'IO.

Il gioco perverso si attua nel ristretto ambito della psicologia negativa o vampirica che tratto in modo approfondito in queste clips, dove spiego l'eziologia della malattia più diffusa al mondo: la depressione, che non è assolutamente di competenza medica o psichiatrica.

Tanto per capirci e concludere:

Il culto della personalità non è solo quello imposto dal dittatore di turno.
No. 
Il dittatore è l'espressione dell'inconscio collettivo della nazione, di quel popolo, di quell'etnia.  
E' funzionale in quel contesto, anche quando diventa una burletta di morte come nella Corea del Nord.
Ci sono forme di dittatura assai più potenti ed estese come le lobbies farmaceutiche che impongono la coltura (non CULTURA!) globale del business del malato.

Il culto che io intendo è il riferimento affettivo verso la madre, per esempio, che è tanto più forte quanto più la madre è ignorante. Quanto più la madre è inconscia a sé stessa.
Quanto più la madre impedisce al figlio di crescere.
Non importa se la madre è viva o morta, non fa differenza.
Il programmatore può essere anche morto: il programma che ha immesso nella mente del figlio/a, no!
Faccio un esempio così aiuto pure qualche amico che stimo e che mi dispiacerebbe perdere a breve.

Ci sono molti modi per rappresentare, nei sogni, il circuito tanatico materno.

Jeronimus Cardano, nel suo libro dei sogni, tratta anche degli alberi e delle piante. 
Il legno degli alberi vivi è cosa buona; il legno degli alberi morti no.

Nei sogni i mobili, gli armadi, i comò, ... rappresentano parti del corpo malate o non funzionanti. 
Non solo. 
Siccome sono fatte di legno (morto) possono riferirsi al sognatore, come albero, e rappresentano i tempi e i luoghi quando al piccolo albero (il bambino) è stato tagliato l'istinto della vita.
Il legno morto è anche l'aspetto femminile degli stereotipi materni.
Così come la carta (il foglio, il giornale)  può rappresentare l'uso programmato a funzione non vitale dei genitali femminili.
Carta = imene (la parte per il tutto).
Mi rammento di un sogno dove la tromba dell'ascensore era tappezzata di carta con su scritti dei numeri, come delle date. Il diario di tutte le sco..te fatte male (candida e pruriti insopportabili).

Ma "legno" significa pure un'altra cosa: la barca.
Cosi come la barca significa "legno" (morto).

E quale è la forma della barca?
Non sto a spiegare.

Tanti anni fa avevo come amico G.G. che era ossessionato dalle motociclette (le battezzava col nome) ed era pure ossessionato dalla barca che  teneva il quel di Bracciano.
Sempre a parlare della sua barca, mattina, sera, pomeriggio, ...
Naturalmente era pure ossessionato dalle "barchette" che gli ronzavano intorno.

Nei sogni compariva costantemente la madre.

Da allora di marinai con barche e barchette ne ho incontrati parecchi. 





Ho assistito a numerosi naufragi senza poter fare niente di niente.

Tra poco inizia la stagione estiva e, forse, se qualche marinaio sta leggendo queste righe, capirà che i sogni sono come il bollettino dei naviganti.
Non si scherza con le notizie che trasmette.

Buona visione.

Dott.Daniele Bernabei