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giovedì 5 luglio 2018

INCUBO



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SOGNO DEL CUBO



1. E’ NOTTE E IO SONO IN UN POSTO CHE NON CONOSCO. IO SONO FUORI AD UNA COSTRUZIONE CHE DOVREBBE ESSERE AL PRIMO PIANO O COMUNQUE RIALZATA ED E’ UN CUBO DI VETRO. DENTRO C’E’ TANTA GENTE CHE MANGIA E BEVE COME AD UN PARTY. IO GUARDO DA FUORI SUL BALLATOIO AL LATO DESTRO DELLA STRUTTURA, DENTRO E’ TUTTO ILLUMINATO.

2. IO SCRIVO DELLE COSE SU UN QUADERNO GRANDE COMPOSTO DA 4 FOGLI. LA PAGINA CHE IO SCRIVO E’ COMPLETA.

3. IO STO SU UN AUTOBUS E C’E’ LA GENTE SEDUTA LUNGO IL FINESTRINO UNO DIETRO L’ALTRO E C’E UN POSTO VUOTO. POI CI SEDIAMO IO E LESLIE CARON E LEI DICE CHE VUOLE ESSERE COME ME.

4. SI VEDE CHE IO SONO SCESA DALL’AUTOBUS. IO STO IN ZONA COLLI EUGANEI. VEDO UN AUTOBUS CHE CORRE VIA CREDO CON LA SCRITTA ROSSA A 3 CIFRE TIPO 8.. C’E’ ANCHE UN ALTRO AUTOBUS MA NON MI INTERESSA. IO GUARDO DA LONTANO E STO SPIEGANDO QUALCOSA A BIZET


Io ho deciso di scrivere per trattare in modo nuovo un argomento che è alla base degli studi sul sogno, similmente a quanto ho fatto, nell’omonimo post, quando ho spiegato e dato una chiave di lettura risolutiva della Sindrome di Stendhal.

L’IN-CUBO (Inside the Cube)

Ma con l’accento tonico spostato sulla ù.

Prima però facciamo un breve cenno sull’ I N C U B O (Nightmare)


ETIMOLOGIA

I N C U B O (nightmare): che sta sopra (in) a chi giace (tardo lat. cubat). Può intendersi anche come “covare”: le uova sono incubate dalla gallina.

S U C C U B O : che giace stando sotto.

L’origine dell’incubo si perde nella notte dei tempi.  Ha quasi sempre una connotazione sessuale più o meno mascherata. Presso i romani l’incubo è associato a spiriti buoni (tipo gnomi) custodi di beni preziosi celati nelle viscere della terra.
Per poter scoprire dove questi tesori fossero bisognava impadronirsi del cappello dello spirito per costringerlo a parlare. La terra (la Madre Terra) è femmina e custodisce nel suo ventre un tesoro che è capace di far parlare lo gnomo solo dopo avergli tolto il cappello (XXX).

Biancaneve docet.

Così il NASO di Pinocchio e la Fata Turchina.

Nel tardo medioevo le sacre pulsioni libidinose dei romani, professionalmente amministrate dalle sacerdotesse Baccanti, diventano peccaminose per cui lo gnomo si trasforma in un Fauno malvagio che tenta ossessivamente di possedere le donne mentre stanno dormendo  (Succubi).

Ma l’Incubo a quei tempi era double-face non esitando a mascherarsi da Succube per raccogliere il seme maschile e modificarlo geneticamente in laboratori infernali. Poi, tolta la maschera di femmina seduttrice, ritornava ad essere incubo per ingravidare con seme OGM le donne dormienti.

Così sta scritto nel “Martello delle Streghe”.

ALIEN ante litteram generato dalla Vecchia Abissale: la mamma di tutte le streghe .



Molte erano le donne che professavano stregoneria e la Santa Inquisizione si dava un gran da fare per arrostirle perbene sul rogo.

L’incubo non finisce qui. Esso si manifesta con immagini angoscianti, distruttive connesse sempre e comunque ai tre sentimenti primitivi legati al senso di colpa, al senso di sporco e alla paura. 
Chi mi sta leggendo rammenta per caso un sogno dove sta nuotando in un lago di cacca o viene risucchiato nel water?

La mattina quando vai a specchiarti non ti riconosci più.

O peggio, quando, nel sogno, ti vedi a casa dei suoceri per passare un tranquillo week end di paura.

Quotidianamente, verso le tre di notte, numerosi incubi/infarto riempiono arricchiscono i due tipi di cassa († $) delle imprese funebri.

Ma di queste cose ne potete trovare in abbondanza googlando in rete.


E veniamo all’ i n c u b o di vetro (Inside the glass cube)

Il primo I N  - C U B O


Tanti anni fa, siamo nel 1986, stavo facendo il mio percorso psicologico per conoscere qualcosina in più su di me e mi davo un gran da fare per imparare a leggere i sogni nonostante le avare interpretazioni del dott. G. I. mio referente.

Una volta sognai che mentre camminavo lungo una collina  mi compariva davanti una strana costruzione irregolare, molto ampia, fatta interamente di vetro, senza porte né finestre.


Potevo osservare, stando fuori, tutto quello che accadeva lì dentro. Era piena di gente che si accalcava l’una sull’altra e si dava un gran da fare per stare il più vicino possibile ad una statua di un uomo che miracolosamente muoveva gli occhi e sorrideva. Io rimanevo assai meravigliato vedendoci anche G.I. insieme con la moglie.


Siccome i sogni, come ho detto e ridetto, si riferiscono a qualcosa che sta accadendo adesso di cui però non sei consapevole, il sogno mi avvertiva sulla qualità e l’utilità della consulenza che stavo facendo con G.I.

Non andava bene per niente in quanto G.I. si trovava nella medesima situazione in cui mi ero impantanato io con la mia, allora, moglie. Essendoci similitudine e complementarità di complesso, il sogno mi avvertiva che dovevo trovare altrove la soluzione ai miei problemi.

Ma non è tutto. Il sogno mi diceva pure che tipo di persone si trovavano dento la struttura di vetro. Persone che  avevano scelto, loro malgrado, di assoggettarsi all’immagine idolatrata di un Maestro.
A prova di quanto sto scrivendo riporto un evento  significativo che ebbi occasione di organizzare all’interno di una struttura fatta di mattoni veri, che poteva corrispondere a quella di vetro vista nel sogno, e che a quel tempo era la sede di un club, invero assai esclusivo.

Eravamo 50-60 persone a cena insieme con il Presidente del club che somigliava assai alla Statua-Maestro del sogno.
Io, socio novello, senza sapere molto ma istruito dal sogno, proposi un gioco a quiz con domande che avevo già preparato e scritto su altrettanti fogli accuratamente piegati e pronti all’uso.
A metà cena, col consenso del Presidente, faccio la presentazione del gioco e distribuisco il quiz.
15 minuti per rispondere a domande di cultura generale, storia, cinema, botanica, …

Mi ricordo che avevo inserito la domanda: “Quanto è alto, in media, l’albero dell’ananas” e molti risposero, compreso il mio amico Franco C. che scrisse “circa 15 metri”.


Foresta di Ananas


Ma come avrete ben capito avevo anche inserito la domanda trabocchetto:

CHI E’ LA PERSONA PIU’ IMPORTANTE DELLA TUA VITA?

PIù del 70% scrisse il nome del Presidente del club!
ERRORE!!!

Quando invece la risposta esatta era:

provate a rispondere postando un commento.

Che le cose stessero veramente così ne ebbi conferma 15 anni dopo quando un mio caro amico mi chiamò disperato dicendomi che sua figlia gli aveva detto che l’ambiente che gravitava intorno al Presidente del Club era “il posto più bello del mondo”.

Gli risposi di mettersi il cuore in pace spiegandogli che è impossibile far mutare pensiero ad una mente incastrata dentro una struttura di vetro.


Chi sta fuori può osservare quello che succede dentro, ma chi sta dentro non vede niente se non il riflesso della sua prigione distorto dalle superfici perimetrali a specchio.

Proprio come nella stanza degli interrogatori della polizia.

Il mito della caverna opportunamente aggiornato per i nostri tempi.

Le mura di quel vecchio club esistono ancora e, attualmente, sono di proprietà di una S.p.A. (abbondantemente citata nell'elenco dei protesti cambiari) che, dopo una veloce ristrutturazione, le usa per tenerci dei corsi di un certo tipo di economia regolarmente NON riconosciuti da nessuno.

In realtà una delle tante società di network marketing piramidale rifornita di esperti story-tellers bravissimi nell’incrementare, a parole, entusiastiche e paganti audience (***)

Si rifanno, scopiazzandolo, ad Antony Robbins e le sue famose frasi ad effetto tipo:
Possiamo cambiare la nostra vita in un attimo. Possiamo essere esattamente ciò che vogliamo.
Concentrati su dove vuoi andare, non su ciò che ti fa paura.
Ogni uomo muore.Non tutti gli uomini vivono.
I leader focalizzano il 5% del loro tempo sul problema, e il 95% sulla soluzione.
Nella vita molte persone sanno cosa dovrebbero fare, ma poche persone effettivamente lo fanno.
La conoscenza non basta! Dovete agire.
Se fai sempre quello che hai sempre fatto allora avrai sempre quello che hai già avuto.
Non seguire il sentiero già segnato; va invece, dove non vi è alcun sentiero, e lascia una traccia…
Più decisioni prendi, più bravo diventerai nel prenderle. I muscoli diventano più forti con l’allenamento, e lo stesso avviene quando sviluppi i “muscoli” capaci di prendere decisioni.
Non sono gli avvenimenti della nostra vita che ci plasmano, ma le nostre convinzioni su cosa significano quegli eventi.
Falliscono coloro che, di fronte alle avversità della vita, le accolgono come limitazioni…
… Dimmi un tuo sogno e saprai cosa fare -  (questa è mia non di A. Robbins). A me basta un sogno per fare consulenza.
E passiamo adesso al

SOGNO DEL CUBO – I N   C U B O (Inside the Cube)

Che è il remake di quello che feci io 32 anni fa.
Alla sognatrice glielo ho già spiegato ma non del tutto. Aggiungo qui qualcosa senza peraltro esaurire il significato del sogno.
1. E’ NOTTE E SONO IN UN POSTO CHE NON CONOSCO. SONO FUORI AD UNA COSTRUZIONE CHE DOVREBBE ESSERE AL PRIMO PIANO O COMUNQUE RIALZATA ED E’ UN CUBO DI VETRO. DENTRO C’E’ TANTA GENTE CHE MANGIA E BEVE COME AD UN PARTY. IO GUARDO DA FUORI SUL BALLATOIO AL LATO DESTRO DELLA STRUTTURA, DENTRO E’ TUTTO ILLUMINATO.

Sono In-Cubo. Questo cubo è il mio inconscio: è notte e non so che posto sia. MA QUESTO POSTO ESISTE E COME SE ESISTE! 

Sono fuori ad una costruzione che è mentale ma pure di mattoni veri dove ho pensato di andare. Il sogno me la rappresenta come un cubo. Una delle regole per leggere i sogni è osservare l’ambiente se è biologico oppure no.


In natura non esistono forme cubiche. Le facce ortogonali del cubo sono i sei meccanismi della Costellazione del Serpente il peggiore dei quali è costituito dalla genìa degli spin-doctors esperti in story-telling che infestano le  altre facce del potere politico, mediatico, religioso, economico e scientifico.

La sognatrice si trova davanti ad un ambiente non vitale, chiuso in un cubo di vetro. Tipo i soliti villaggi vacanze tutti uguali come struttura ed organizzazione, col loro triste team di scoglionati animatori costretti a far divertire  fugaci ospiti.

"ANCORA NON SONO ENTRATA"

Il sogno si riferisce a un evento che ha programmato nei prossimi giorni.

2. SCRIVO DELLE COSE SU UN QUADERNO GRANDE COMPOSTO DA 4 FOGLI. LA PAGINA CHE SCRIVO E’ COMPLETA.
La prima pagina è completa (il programma).

Gli altri tre fogli bianchi saranno scritti quando passerà tre giorni a mangiare e bere nel cubo.

I sogni procedono per immagini e non hanno bisogno di nessun linguaggio scritto.

In natura non esistono alfabeti, grammatiche o sintassi linguistiche. Scrivere non è solo riferito al sesso come dice la psicanalisi antidiluviana: l’atto sessuale mimato dalla penna stilografica. 

Scrivere significa pure essere programmati!

COSI’ E’ STATO SCRITTO
Il primo foglio.

Gli altri tre sono il diario delle cose che saranno fatte secondo quanto scritto sul primo.

Ma c’è anche la soluzione. I fogli sono bianchi e quindi è possibile fare qualcosa di diverso. Il programma è attivo ma non è ancora entrato in funzione. Strappa i fogli e fai qualche altra cosa.
Sennò ci potresti rimettere anche di salute. Perché?

Tutto ciò che nei sogni non è biologico (fatto di cellule sane e viventi) deve essere considerato con attenzione poiché non fa parte della natura organica del sognatore. Con questo non intendo dire che sia sempre negativo ma che deve essere oggetto di particolare attenzione.

Le parti 3 e 4 del sogno infatti dicono come andrà a finire

3. STO SU UN AUTOBUS E C’E’ LA GENTE SEDUTA LUNGO IL FINESTRINO UNO DIETRO L’ALTRO E C’E UN POSTO VUOTO. POI CI SEDIAMO IO E LESLIE CARON E LEI DICE CHE VUOLE ESSERE COME ME.

L’autobus esemplifica un percorso di vita predestinato secondo i dettami del complesso dominante familiare. Infatti l’autobus non devia dall’itinerario prestabilito.

Il sognatore nell’autobus è un semplice passeggero e non ha la facoltà e il potere di dire al conducente dove andare, a differenza dell’automobile che invece è un mezzo di trasporto senza itinerario prestabilito SEMPRECHE’ SIA IL SOGNATORE AL POSTO DI GUIDA. 


Insomma la sognatrice si trova a somigliare a Leslie che altri non è che la sognatrice medesima.


4. SI VEDE CHE SONO SCESA DALL’AUTOBUS. STO IN ZONA COLLI EUGANEI. VEDO UN AUTOBUS CHE CORRE VIA CREDO CON LA SCRITTA ROSSA A 3 CIFRE TIPO 8.. C’E’ ANCHE UN ALTRO AUTOBUS MA NON MI INTERESSA. GUARDO DA LONTANO E STO SPIEGANDO QUALCOSA A BIZET.

E qui infine ecco che si evidenzia il luogo matrice del complesso materno che ha dato il via a tutto il sogno.
Ormai l’autobus non serve più (nemmeno il secondo) ha portato la sognatrice al suo destino.

La linea dell’autobus e 888, ovvero IL CICLO 8 ripetuto tre volte. 


Il primo 8 è il singolo evento legato ai quattro fogli che ripete nella sua singolarità un modello di vita non funzionale derivante dal secondo 8 che è la diade ripetitiva mamma-autobus/figlia che condiziona in pejus le scelte della sognatrice.


Il terzo 8 è il modello familiare che si ripete di generazione in generazione sempre con il medesimo format proprio come una telenovela senza fine.

Pensate al Globus Theatre shakespiriano dove in programma sono 10.000 repliche di “Molto Rumore per Nulla”. Alla fine della decimillesima ci sarà il nuovo programma che prevede ancora 10.000 repliche della stessa commedia. E così per sempre.


Questa commedia è ambientata in quel di Messina (Sicilia) e si chiude con i festeggiamenti per l’atteso matrimonio tra Claudio ed Ero.

Quale è il format?
Cara figlia mia se non ti sposi e non metti al mondo dei figli che donna (femmina) sei?

…E in mezzo al prato c’è una contadina
Curva sul tramonto sembra una bambina
Di cinquant’anni e di cinque figli
Venuti al mondo come conigli…
(Francesco de Gregori – “Generale”)



La causa  primaria del fenomeno dell’immigrazione clandestina.

Proprio come si trova adesso la sua amica Bizet che vive in un sottoscala insieme con la figlia. Il suo reddito è insufficiente ed ha bisogno dell’aiuto di papà e mammà.  Non può nemmeno emigrare… O forse sì, magari in Libia dove starebbe certamente meglio, da sola.
Ma non si può.


Un caro saluto.

Daniele Bernabei

***Nota:
-          -  Per chi vuole saperne di più sulla S.p.A protestata mi faccia una richiesta via e-mail che così gli mando tutta la documentazione.
-       - Per chi vuole saperne di più sul cubo di vetro del mio sogno del 1986 mi faccia una richiesta via e-mail che gli mando tutta la documentazione.


















 [A1]

mercoledì 7 marzo 2018

CANCRO



 INDICE DEI POST 


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CANCRO


 Cominciamo con un sogno:

 Sono in uno studio notarile insieme ad un notaio e ad un altro uomo che non conosco per stipulare un atto di mutuo.

 Poi mi trovo in una stanza a fianco in compagnia di due miei colleghi di Banca e con loro parliamo di come sia noioso stipulare un atto di mutuo poiché fa venire sonno. 

 Nuovamente mi trovo in compagnia del notaio che mi porge l'atto di mutuo per farmelo firmare; dapprima  appongo la mia la sigla che ho depositato in banca, però poiché è un atto ufficiale decido che è meglio firmare con la firma per esteso. 

 Si chiude la scena e mi ritrovo in un'altra stanza dove trovo un pesce rosso fuori dall'acqua. Per salvarlo lo prendo e lo metto in un sacchetto con dell'acqua per poterlo far vivere e il pesce infatti riprende a nuotare dentro il sacchetto.

 Mi trovo a nuotare nel mare aperto e sto scappando da qualcuno che mi insegue, non so chi sia.
 Trascino con me per un braccio una bambina piccola e con l'aiuto delle onde e della marea riesco ad arrivare sulla spiaggia; nel momento in cui tocco la sabbia la bambina scompare e mi ritrovo da solo.

 È una bella giornata e mi incammino verso la strada. Arrivato alla strada vedo che una parte è sommersa dall'acqua come a Sabaudia dove c'è il mare, la sabbia, la strada, il laghetto.

 L'acqua è limpida e riesco a vedere un piccolo granchietto; prendo una maschera da sub per vedere meglio nell’acqua, ma non ci sono altri pesci, così poso la maschera e torno sulla spiaggia a prendere il sole.

 Sono nel podere di famiglia, una proprietà di circa 80 ettari di terra con un rustico, una casa e un capannone.  Da anni l’intera proprietà è stata venduta, ma adesso il proprietario di tutti quei beni è Mauro. Io sono dentro la casa e ricevo una chiamata da mia madre che mi dice di essere nella hall dell'ospedale Gemelli.

 Io tranquillamente riaggancio non curandomi dell'informazione, ma, quando esco da casa, vedo entrare un SUV nero con dentro il compagno di mia madre e mia madre.

 Mauro va loro incontro ma non li fa entrare in casa ma li tiene fuori, nel retro, dove c'è un cortile. 

 Insieme a Martina, Mauro gioca a carte (briscola a perdere) con mia madre e suo compagno. Io invece salgo al primo piano della casa per recuperare un oggetto nella stanza dove aveva dormito la sera prima Martina; non so che oggetto sia non lo trovo, così scendo e raggiungo Mauro e Martina.

  Quando sarebbe il mio turno di giocare, Mauro interrompe il gioco, così mia madre e il suo compagno se ne vanno via con l'auto.


 Sono da solo al mare, è estate e la donna delle pulizie mi chiede di ordinare il giardino che sta tra gli ombrelloni e le cabine dello stabilimento balneare. Io le dico che non è necessario ma se le fa piacere può fare come più le pare; così la donna delle pulizie mette tutto in ordine.

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 Sono in uno studio notarile insieme ad un notaio e ad un altro uomo che non conosco per stipulare un atto di mutuo.
Le immagini dicono quale è l’attuale situazione esistenziale del sognatore.

 Siamo in uno studio notarile per stipulare un mutuo. Insieme col sognatore c’è uno sconosciuto (la parte inconscia del sognatore). 

 A cosa serve questo mutuo?

 Per recuperare la parte inconscia (l’ignoranza di sé stesso) il sognatore deve sottoscrivere un atto formale che lo impegna a fare una determinata cosa e deve pagare agendo in modo utile e funzionale per sé, anche se questo può apparire noioso.

 poi mi trovo in una stanza a fianco in compagnia di due miei colleghi di Banca e con loro parliamo di come sia noioso stipulare un atto di mutuo, poiché fa venire sonno.

 Noioso per chi? Per due colleghi di banca che simboleggiano la diade complessuale di un atteggiamento superficiale che non sa cogliere il messaggio del sogno.
 Cosa assai frequente in tutti coloro che non sanno attribuire alle immagini la loro cruciale importanza. 

 Questo succede  quando si chiede consiglio a persone amiche che però sono profondamente ignoranti riguardo alle dinamiche inconsce che ipotecano la nostra vita.

 Bisogna andare dal notaio per pagare il mutuo e sciogliere questa ipoteca. Troppo spesso ci confidiamo con persone assai impreparate, che a loro modo dicono di volerci bene ma poi, alla resa dei conti, non sono altro che dei portatori di modelli di vita non funzionali. Un tipico esempio: la mamma ansiosa di cui ho fatto il ritratto nel mio post la mamma antibiotica.

 Però nel sogno questo ostacolo viene superato ed ecco che siamo di nuovo davanti al notaio che chiede di sottoscrivere il mutuo.

 dapprima appongo la sigla che ho depositato in banca, però poiché è un atto ufficiale decido che è meglio firmare con la firma per esteso.

 Non basta la sigla per validare la sottoscrizione. Ovvero l’impegno che viene richiesto non ricade in una semplice transazione monetaria (la sigla depositata in banca), esso presuppone un impegno totale da parte del sognatore che deve firmare per esteso: sta facendo un mutuo per salvare la propria vita.

 Tutto o niente. Non possono esserci compromessi.

 Chi è il notaio?

 Si chiude la scena e mi ritrovo in un'altra stanza dove trovo un pesce rosso fuori dall'acqua. Per salvarlo lo prendo e lo metto in un sacchetto con dell'acqua per poterlo far vivere e il pesce infatti riprende a nuotare dentro il sacchetto.

 Ed è proprio così. Il pesce che stava per morire ecco che viene salvato da un po’ d’acqua contenuta in un sacchetto di plastica: il tempo necessario e sufficiente per decidere di curarsi davvero ed iniziare così un diverso iter terapeutico.

 In altre parole: l’erotismo genitale torna a rifiorire dopo essere stato avvelenato da cure antibiotiche allopatiche.

 Stanno pure ricrescendo i capelli.

Tanto per inciso, non sono solo le cure chemioterapiche a provocare i devastanti effetti collaterali loro attribuiti.
No.
 Questo tipo di cura, fondata su un modello statistico (e quindi non scientifico) rallenta, senza arrestarlo, il processo di mitosi cellulare buono e cattivo senza però rimuoverne la causa scatenante che rimane nascosta a qualsiasi indagine medica.

 Prova ne sia che per tutti i tipi di tumore, nessuno escluso, quando andiamo a leggere la scheda descrittiva di ciascuno di essi, scopriamo che "di questo tumore non si conoscono le cause ma soltanto alcuni (ipotetici) fattori predisponenti".

 Eppure, se si usa un diverso approccio, la causa si evidenzia in tutta la sua assoluta semplicità.

 Basta osservare come le emozioni incidono sul soma.

 Faccio due esempi: a volte nei sogni siamo assaliti dai nazisti o dai fascisti che rappresentano il sistema immunitario nella reazione autoimmune.
 Le formiche rosse nel sangue, nei sogni, non sono i globuli rossi ma le infusioni di chemio.

 La medicina cerca di combattere ed uccidere i semplici soldati che come mosche si moltiplicano senza sosta (la mitosi cellulare) e lì si ferma. Nei sogni invece è possibile identificare, stanare ed eliminare il FUHRER (il complesso dominante), nascosto nel bunker del profondo inconscio individuale.

Fuhrer Mother


 Molti medici adesso si stanno convertendo verso questo tipo di diagnosi, sebbene fortemente osteggiati dalla violenza del modello ufficiale di cura imposto dalla legge.

 E' ben vero che ci sono molti ciarlatani che propongono cure a base di bicarbonato, come quella di Tullio Simoncini

 Ma se cercate in rete, nella controinformazione, potete accertarvi che non è sempre così. Bisogna però armarsi di pazienza andando oltre le notizie diffuse dai media ed altri canali ufficiali.

 Questione di pigrizia mentale condita d’ignoranza, arroganza, presunzione e fede.

 Seguitiamo col sogno, ovvero con la risonanza per immagini della mente umana (per chi la sa leggere).

 Mi trovo a nuotare nel mare aperto e sto scappando da qualcuno che mi insegue, non so chi sia. Trascino con me per un braccio una bambina piccola e con l'aiuto delle onde e della marea riesco ad arrivare sulla spiaggia; nel momento in cui tocco la sabbia la bambina scompare e mi ritrovo da solo.

 Nei sogni, a volte, il bambino simboleggia una vita nuova: una neoplasia, ad esempio. Gravidanza e neoplasia sono omologhe. Nei sogni indicano l’esistenza di una forma di vita impropria per l’organismo del sognatore.

 Nel sogno assai di frequente anche il maschio sogna di essere gravido. In altre parole il sognatore ha dentro di sé un’incubazione aliena sotto il profilo prettamente biologico. Non c’entra niente la fantascienza coi vari mostriciattoli tentacolari, super-dentati, multicolore.

 È molto peggio che nei film:

 si tratta di cancro o di altre brutte malattie.

 La gravidanza è stata portata a termine ed è nata una bambina
 Ovvero il tradimento di un istinto basilare: l’erotismo genitale  per cui il sognatore ogni volta che si rapporta con una femmina è portato a scegliere un partner che ha una psicologia di bambina: la prima donna che ha conosciuto quando lui era piccolo (cfr. Il Complesso Dominante).

 L’istinto si è bloccato su quel tipo di scelta, sempre secondo il ciclo otto (leggiti il post) che ha come conseguenza la svalutazione biologica della persona. Se ne vuoi sapere di più leggiti il post Svalutation.

 Molti psicologi e psicanalisti interpretano la gravidanza come un progetto di vita legato allo sviluppo della propria persona.

 Niente di più sbagliato.

 Esattamente il contrario: un progetto di vita che consuma le energie organiche.
 Quando mai un umano maschio è stato ingravidato in senso fisico? Si tratta quindi di un ingravidamento psichico con effettualità biologica (mitosi neoplastica).

 Qui la cura funziona e il sognatore riesce a fuggire dal suo inseguitore sconosciuto (la persona in carne ed ossa che da tempo lo sta tampinando ossessivamente) e che ritroviamo fra un po’ nella successiva partita a carte, dove finalmente svela la sua identità.

 Ecco che quando il sognatore esce dal mare aiutato dalle onde e dalla MAREA anche la bambina scompare.

 Poi vedremo quale è questo mare che fa da “effetto trigger” per l’innesco della malattia. Se volete saperne di più sull’effetto trigger leggetevi il post “La Sindrome di Stendhal”, e lì capirete tutto.

 La marea nei sogni rappresenta le emozioni che a volte ci sommergono. Emozioni legate all’innamoramento (la peggiore malattia secondo Freud), al sesso, alla famiglia di origine e poi riattivate e ripetute ossessivamente secondo il citato ciclo otto

 Come ad esempio voler fare, coattivamente, un certo tipo di pesca (sesso) invece di andare a fare una salubre passeggiata in montagna.

 È una bella giornata e mi incammino verso la strada. Arrivato alla strada vedo che una parte è sommersa dall'acqua come a Sabaudia dove c'è il mare, la sabbia, la strada, il laghetto. L'acqua è limpida e riesco a vedere un piccolo granchietto; prendo una maschera da sub per vedere meglio nell’acqua, ma non ci sono altri pesci, così poso la maschera e torno sulla spiaggia a prendere il sole

 C’è il sole, è una bella giornata.
 Quando c’è luce il buio dell’inconscio si dirada evidenziando i processi mentali che girano in back-ground.
 Come tanti anni fa c’è una strada: una notissima litoranea che dal promontorio del Circeo arriva fino a Latina, simile a quella del paese in cui il sognatore è nato.

 Il mare ha sommerso parte della strada.

 Il sognatore si mette la maschera da sub e va in esplorazione (entra nel suo inconscio) e l’unica forma di vita che incontra è un piccolo granchietto (il tumore residuale in via di guarigione).

Granchio = cancro.

La cosa più significativa è che in quell’acqua non c’è altra forma di vita. Non ci sono i pesci che rappresentano gli istinti vitali.
La strada: il cammino (programmato) della nostra esistenza.

Ritorno a prendere il sole

Beh! Ce ne è voluto di tempo per trovare il granchietto. Un po’ di relax prima di proseguire.


SECONDA PARTE

Sono nel podere di famiglia, una proprietà di circa 80 ettari di terra con un rustico, una casa e un capannone.  Da anni l’intera proprietà è stata venduta, ma adesso il proprietario di tutti quei beni è Mauro.

 Mauro è anche il nome del notaio cui è stata affidato l’intero passato di Cesare (così si chiama il sognatore); la tenuta di 80 ettari con tre manufatti che simboleggiano la sua famiglia di origine dove è stato programmato il ciclo 8 (gli 80 ettari).

 Bisogna ristrutturare gli immobili (la struttura della personalità).

 A Mauro è stato dato quest’incarico come se lui fosse il proprietario.
 In realtà Mauro è pure il direttore dei lavori.
 Lui ha il compito di entrare nel capannone e prendere l’attrezzatura per ristrutturare il rustico (la coscienza di Cesare) in modo che diventi la sua nuova casa.

 Fino a che la nuova casa non sarà agibile, Cesare potrà stare comunque in quella vecchia. Poi dovrà certamente traslocare.

 Il resto del sogno si commenta da solo tanto evidente è il suo significato.

 Do solo qualche spunto.

 SUV nero o carro funebre sono la stessa cosa.
 Il solo gioco che si può fare coi nuovi arrivati è un gioco a perdere secondo regole non biologiche: le carte nei sogni rappresentano la programmazione antiumana della vita. 

 L’unica cosa che possiamo ricavare è una briscola (che in gergo significa: pugno in faccia).

 Meglio non fare entrare in casa questo tipo di giocatori!

 Martina è un’amica di Cesare e di Mauro e anche lei conosce assai bene questo tipo di giochi.
 Meglio che Cesare si allontani per non correre rischi. Cesare sale al primo piano (prende coscienza della situazione) ma non è ancora abile a questo gioco (non riesce a trovare l'oggetto) e quando viene il suo turno Mauro interrompe la partita e manda via i passeggeri del SUV.

 SUV e ospedale sono le cure cui si sottopone Cesare.

 L’oggetto che Cesare deve recuperare è l’abilità di Martina a giocare a briscola senza rimetterci di salute, così come gli ha insegnato Mauro. Infatti sono ormai diversi anni che a casa di Martina non arrivano più SUV neri.


TERZA PARTE

Sono da solo al mare, è estate e la donna delle pulizie mi chiede di ordinare il giardino che sta tra gli ombrelloni e le cabine dello stabilimento balneare. Io le dico che non è necessario ma se le fa piacere può fare come più le pare; così la donna delle pulizie mette tutto in ordine.

 Ma quale è stata la cura che Cesare ha seguito, in aggiunta all’avvelenamento chemioterapico?
La cura che lo sta tirando fuori dal ciclo 8.

 Mauro ha suggerito a Cesare una nuova diade evolutiva maschio/femmina totalmente opposta al modello appreso in famiglia.

 Una diade fondata su una relazione a funzione utilitaristica tesa a ripulire la mente di Cesare dagli stereotipi involutivi secondo i quali finora ha ricercato una compagna di vita.

 Cesare è un anormale come me: gli piacciono le donne.

 Che ci volete fare, ognuno ha i suoi difetti.

 Ciò che ci unisce è una profonda amicizia che non ha bisogno di pertugi anatomici per consolidarsi.

 Siamo allegri in modo italiano senza traduzione inglese.
 Nessuno è perfetto.

 Anche Mauro è un mio caro amico e siamo così affiatati che a volte ci scambiano per gemelli.

 Premesso che ora Cesare vive da solo, chi è adesso la signora che amorevolmente si prende cura di lui?

 Una badante?

 NO!

 Circa venti anni fa in una lontana terra dove è ambientato il romanzo apocrifo “La Tigre del Bengala” erroneamente attribuito ad Emilio Salgari, una giovane ragazza fu promessa in sposa, senza il suo consenso, ad un uomo che lei nemmeno conosceva.
 Lei, figlia di un ricco direttore di banca, viveva nelle agiatezze proprie di una casta superiore. 

 Nonostante le pressioni familiari, violò gli usi e le consuetudini locali legate ad un attuale medio evo e preferì fuggire da sola, senza nessuna risorsa, piuttosto che subire la violenza ancestrale della sudditanza femminile.
 Arrivò, dopo lungo peregrinare, in Italia dove ora si è ben stabilita e lavora per poter aprire, appena potrà, un’attività commerciale.

 La stimo e so che non ha il complesso della femme fatale e nemmeno quello infantile di Barbie Vecchia.

 Da alcuni mesi è l’assistente alla persona di Cesare.
 La segretaria personale del suo ISO di natura.

 Lei non lo sa.
 Io sì.

 L’ultima parte del sogno dice che le cose procedono assai bene. Lei sta mettendo in ordine il giardino di Cesare (il suo ISO di natura).
 Ciò significa che il complesso dominante (rappresentato dalle cabine e dagli ombrelloni dove Cesare è nato e dove andava ancora tempo fa è stato disattivato).

 Cesare sta guarendo a dispetto di tutti coloro che vogliono curarlo giocando a briscola.

 Cari lettori so bene che quello che scrivo a qualcuno può sembrare fantascienza.

  Soprattutto coloro che si sono accostati a questo tipo di conoscenza ma poi si sono allontanati per paura o perché gli è venuto meno



Un cordiale saluto.

Daniele Bernabei