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giovedì 5 luglio 2018

INCUBO



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SOGNO DEL CUBO



1. E’ NOTTE E IO SONO IN UN POSTO CHE NON CONOSCO. IO SONO FUORI AD UNA COSTRUZIONE CHE DOVREBBE ESSERE AL PRIMO PIANO O COMUNQUE RIALZATA ED E’ UN CUBO DI VETRO. DENTRO C’E’ TANTA GENTE CHE MANGIA E BEVE COME AD UN PARTY. IO GUARDO DA FUORI SUL BALLATOIO AL LATO DESTRO DELLA STRUTTURA, DENTRO E’ TUTTO ILLUMINATO.

2. IO SCRIVO DELLE COSE SU UN QUADERNO GRANDE COMPOSTO DA 4 FOGLI. LA PAGINA CHE IO SCRIVO E’ COMPLETA.

3. IO STO SU UN AUTOBUS E C’E’ LA GENTE SEDUTA LUNGO IL FINESTRINO UNO DIETRO L’ALTRO E C’E UN POSTO VUOTO. POI CI SEDIAMO IO E LESLIE CARON E LEI DICE CHE VUOLE ESSERE COME ME.

4. SI VEDE CHE IO SONO SCESA DALL’AUTOBUS. IO STO IN ZONA COLLI EUGANEI. VEDO UN AUTOBUS CHE CORRE VIA CREDO CON LA SCRITTA ROSSA A 3 CIFRE TIPO 8.. C’E’ ANCHE UN ALTRO AUTOBUS MA NON MI INTERESSA. IO GUARDO DA LONTANO E STO SPIEGANDO QUALCOSA A BIZET


Io ho deciso di scrivere per trattare in modo nuovo un argomento che è alla base degli studi sul sogno, similmente a quanto ho fatto, nell’omonimo post, quando ho spiegato e dato una chiave di lettura risolutiva della Sindrome di Stendhal.

L’IN-CUBO (Inside the Cube)

Ma con l’accento tonico spostato sulla ù.

Prima però facciamo un breve cenno sull’ I N C U B O (Nightmare)


ETIMOLOGIA

I N C U B O (nightmare): che sta sopra (in) a chi giace (tardo lat. cubat). Può intendersi anche come “covare”: le uova sono incubate dalla gallina.

S U C C U B O : che giace stando sotto.

L’origine dell’incubo si perde nella notte dei tempi.  Ha quasi sempre una connotazione sessuale più o meno mascherata. Presso i romani l’incubo è associato a spiriti buoni (tipo gnomi) custodi di beni preziosi celati nelle viscere della terra.
Per poter scoprire dove questi tesori fossero bisognava impadronirsi del cappello dello spirito per costringerlo a parlare. La terra (la Madre Terra) è femmina e custodisce nel suo ventre un tesoro che è capace di far parlare lo gnomo solo dopo avergli tolto il cappello (XXX).

Biancaneve docet.

Così il NASO di Pinocchio e la Fata Turchina.

Nel tardo medioevo le sacre pulsioni libidinose dei romani, professionalmente amministrate dalle sacerdotesse Baccanti, diventano peccaminose per cui lo gnomo si trasforma in un Fauno malvagio che tenta ossessivamente di possedere le donne mentre stanno dormendo  (Succubi).

Ma l’Incubo a quei tempi era double-face non esitando a mascherarsi da Succube per raccogliere il seme maschile e modificarlo geneticamente in laboratori infernali. Poi, tolta la maschera di femmina seduttrice, ritornava ad essere incubo per ingravidare con seme OGM le donne dormienti.

Così sta scritto nel “Martello delle Streghe”.

ALIEN ante litteram generato dalla Vecchia Abissale: la mamma di tutte le streghe .



Molte erano le donne che professavano stregoneria e la Santa Inquisizione si dava un gran da fare per arrostirle perbene sul rogo.

L’incubo non finisce qui. Esso si manifesta con immagini angoscianti, distruttive connesse sempre e comunque ai tre sentimenti primitivi legati al senso di colpa, al senso di sporco e alla paura. 
Chi mi sta leggendo rammenta per caso un sogno dove sta nuotando in un lago di cacca o viene risucchiato nel water?

La mattina quando vai a specchiarti non ti riconosci più.

O peggio, quando, nel sogno, ti vedi a casa dei suoceri per passare un tranquillo week end di paura.

Quotidianamente, verso le tre di notte, numerosi incubi/infarto riempiono arricchiscono i due tipi di cassa († $) delle imprese funebri.

Ma di queste cose ne potete trovare in abbondanza googlando in rete.


E veniamo all’ i n c u b o di vetro (Inside the glass cube)

Il primo I N  - C U B O


Tanti anni fa, siamo nel 1986, stavo facendo il mio percorso psicologico per conoscere qualcosina in più su di me e mi davo un gran da fare per imparare a leggere i sogni nonostante le avare interpretazioni del dott. G. I. mio referente.

Una volta sognai che mentre camminavo lungo una collina  mi compariva davanti una strana costruzione irregolare, molto ampia, fatta interamente di vetro, senza porte né finestre.


Potevo osservare, stando fuori, tutto quello che accadeva lì dentro. Era piena di gente che si accalcava l’una sull’altra e si dava un gran da fare per stare il più vicino possibile ad una statua di un uomo che miracolosamente muoveva gli occhi e sorrideva. Io rimanevo assai meravigliato vedendoci anche G.I. insieme con la moglie.


Siccome i sogni, come ho detto e ridetto, si riferiscono a qualcosa che sta accadendo adesso di cui però non sei consapevole, il sogno mi avvertiva sulla qualità e l’utilità della consulenza che stavo facendo con G.I.

Non andava bene per niente in quanto G.I. si trovava nella medesima situazione in cui mi ero impantanato io con la mia, allora, moglie. Essendoci similitudine e complementarità di complesso, il sogno mi avvertiva che dovevo trovare altrove la soluzione ai miei problemi.

Ma non è tutto. Il sogno mi diceva pure che tipo di persone si trovavano dento la struttura di vetro. Persone che  avevano scelto, loro malgrado, di assoggettarsi all’immagine idolatrata di un Maestro.
A prova di quanto sto scrivendo riporto un evento  significativo che ebbi occasione di organizzare all’interno di una struttura fatta di mattoni veri, che poteva corrispondere a quella di vetro vista nel sogno, e che a quel tempo era la sede di un club, invero assai esclusivo.

Eravamo 50-60 persone a cena insieme con il Presidente del club che somigliava assai alla Statua-Maestro del sogno.
Io, socio novello, senza sapere molto ma istruito dal sogno, proposi un gioco a quiz con domande che avevo già preparato e scritto su altrettanti fogli accuratamente piegati e pronti all’uso.
A metà cena, col consenso del Presidente, faccio la presentazione del gioco e distribuisco il quiz.
15 minuti per rispondere a domande di cultura generale, storia, cinema, botanica, …

Mi ricordo che avevo inserito la domanda: “Quanto è alto, in media, l’albero dell’ananas” e molti risposero, compreso il mio amico Franco C. che scrisse “circa 15 metri”.


Foresta di Ananas


Ma come avrete ben capito avevo anche inserito la domanda trabocchetto:

CHI E’ LA PERSONA PIU’ IMPORTANTE DELLA TUA VITA?

PIù del 70% scrisse il nome del Presidente del club!
ERRORE!!!

Quando invece la risposta esatta era:

provate a rispondere postando un commento.

Che le cose stessero veramente così ne ebbi conferma 15 anni dopo quando un mio caro amico mi chiamò disperato dicendomi che sua figlia gli aveva detto che l’ambiente che gravitava intorno al Presidente del Club era “il posto più bello del mondo”.

Gli risposi di mettersi il cuore in pace spiegandogli che è impossibile far mutare pensiero ad una mente incastrata dentro una struttura di vetro.


Chi sta fuori può osservare quello che succede dentro, ma chi sta dentro non vede niente se non il riflesso della sua prigione distorto dalle superfici perimetrali a specchio.

Proprio come nella stanza degli interrogatori della polizia.

Il mito della caverna opportunamente aggiornato per i nostri tempi.

Le mura di quel vecchio club esistono ancora e, attualmente, sono di proprietà di una S.p.A. (abbondantemente citata nell'elenco dei protesti cambiari) che, dopo una veloce ristrutturazione, le usa per tenerci dei corsi di un certo tipo di economia regolarmente NON riconosciuti da nessuno.

In realtà una delle tante società di network marketing piramidale rifornita di esperti story-tellers bravissimi nell’incrementare, a parole, entusiastiche e paganti audience (***)

Si rifanno, scopiazzandolo, ad Antony Robbins e le sue famose frasi ad effetto tipo:
Possiamo cambiare la nostra vita in un attimo. Possiamo essere esattamente ciò che vogliamo.
Concentrati su dove vuoi andare, non su ciò che ti fa paura.
Ogni uomo muore.Non tutti gli uomini vivono.
I leader focalizzano il 5% del loro tempo sul problema, e il 95% sulla soluzione.
Nella vita molte persone sanno cosa dovrebbero fare, ma poche persone effettivamente lo fanno.
La conoscenza non basta! Dovete agire.
Se fai sempre quello che hai sempre fatto allora avrai sempre quello che hai già avuto.
Non seguire il sentiero già segnato; va invece, dove non vi è alcun sentiero, e lascia una traccia…
Più decisioni prendi, più bravo diventerai nel prenderle. I muscoli diventano più forti con l’allenamento, e lo stesso avviene quando sviluppi i “muscoli” capaci di prendere decisioni.
Non sono gli avvenimenti della nostra vita che ci plasmano, ma le nostre convinzioni su cosa significano quegli eventi.
Falliscono coloro che, di fronte alle avversità della vita, le accolgono come limitazioni…
… Dimmi un tuo sogno e saprai cosa fare -  (questa è mia non di A. Robbins). A me basta un sogno per fare consulenza.
E passiamo adesso al

SOGNO DEL CUBO – I N   C U B O (Inside the Cube)

Che è il remake di quello che feci io 32 anni fa.
Alla sognatrice glielo ho già spiegato ma non del tutto. Aggiungo qui qualcosa senza peraltro esaurire il significato del sogno.
1. E’ NOTTE E SONO IN UN POSTO CHE NON CONOSCO. SONO FUORI AD UNA COSTRUZIONE CHE DOVREBBE ESSERE AL PRIMO PIANO O COMUNQUE RIALZATA ED E’ UN CUBO DI VETRO. DENTRO C’E’ TANTA GENTE CHE MANGIA E BEVE COME AD UN PARTY. IO GUARDO DA FUORI SUL BALLATOIO AL LATO DESTRO DELLA STRUTTURA, DENTRO E’ TUTTO ILLUMINATO.

Sono In-Cubo. Questo cubo è il mio inconscio: è notte e non so che posto sia. MA QUESTO POSTO ESISTE E COME SE ESISTE! 

Sono fuori ad una costruzione che è mentale ma pure di mattoni veri dove ho pensato di andare. Il sogno me la rappresenta come un cubo. Una delle regole per leggere i sogni è osservare l’ambiente se è biologico oppure no.


In natura non esistono forme cubiche. Le facce ortogonali del cubo sono i sei meccanismi della Costellazione del Serpente il peggiore dei quali è costituito dalla genìa degli spin-doctors esperti in story-telling che infestano le  altre facce del potere politico, mediatico, religioso, economico e scientifico.

La sognatrice si trova davanti ad un ambiente non vitale, chiuso in un cubo di vetro. Tipo i soliti villaggi vacanze tutti uguali come struttura ed organizzazione, col loro triste team di scoglionati animatori costretti a far divertire  fugaci ospiti.

"ANCORA NON SONO ENTRATA"

Il sogno si riferisce a un evento che ha programmato nei prossimi giorni.

2. SCRIVO DELLE COSE SU UN QUADERNO GRANDE COMPOSTO DA 4 FOGLI. LA PAGINA CHE SCRIVO E’ COMPLETA.
La prima pagina è completa (il programma).

Gli altri tre fogli bianchi saranno scritti quando passerà tre giorni a mangiare e bere nel cubo.

I sogni procedono per immagini e non hanno bisogno di nessun linguaggio scritto.

In natura non esistono alfabeti, grammatiche o sintassi linguistiche. Scrivere non è solo riferito al sesso come dice la psicanalisi antidiluviana: l’atto sessuale mimato dalla penna stilografica. 

Scrivere significa pure essere programmati!

COSI’ E’ STATO SCRITTO
Il primo foglio.

Gli altri tre sono il diario delle cose che saranno fatte secondo quanto scritto sul primo.

Ma c’è anche la soluzione. I fogli sono bianchi e quindi è possibile fare qualcosa di diverso. Il programma è attivo ma non è ancora entrato in funzione. Strappa i fogli e fai qualche altra cosa.
Sennò ci potresti rimettere anche di salute. Perché?

Tutto ciò che nei sogni non è biologico (fatto di cellule sane e viventi) deve essere considerato con attenzione poiché non fa parte della natura organica del sognatore. Con questo non intendo dire che sia sempre negativo ma che deve essere oggetto di particolare attenzione.

Le parti 3 e 4 del sogno infatti dicono come andrà a finire

3. STO SU UN AUTOBUS E C’E’ LA GENTE SEDUTA LUNGO IL FINESTRINO UNO DIETRO L’ALTRO E C’E UN POSTO VUOTO. POI CI SEDIAMO IO E LESLIE CARON E LEI DICE CHE VUOLE ESSERE COME ME.

L’autobus esemplifica un percorso di vita predestinato secondo i dettami del complesso dominante familiare. Infatti l’autobus non devia dall’itinerario prestabilito.

Il sognatore nell’autobus è un semplice passeggero e non ha la facoltà e il potere di dire al conducente dove andare, a differenza dell’automobile che invece è un mezzo di trasporto senza itinerario prestabilito SEMPRECHE’ SIA IL SOGNATORE AL POSTO DI GUIDA. 


Insomma la sognatrice si trova a somigliare a Leslie che altri non è che la sognatrice medesima.


4. SI VEDE CHE SONO SCESA DALL’AUTOBUS. STO IN ZONA COLLI EUGANEI. VEDO UN AUTOBUS CHE CORRE VIA CREDO CON LA SCRITTA ROSSA A 3 CIFRE TIPO 8.. C’E’ ANCHE UN ALTRO AUTOBUS MA NON MI INTERESSA. GUARDO DA LONTANO E STO SPIEGANDO QUALCOSA A BIZET.

E qui infine ecco che si evidenzia il luogo matrice del complesso materno che ha dato il via a tutto il sogno.
Ormai l’autobus non serve più (nemmeno il secondo) ha portato la sognatrice al suo destino.

La linea dell’autobus e 888, ovvero IL CICLO 8 ripetuto tre volte. 


Il primo 8 è il singolo evento legato ai quattro fogli che ripete nella sua singolarità un modello di vita non funzionale derivante dal secondo 8 che è la diade ripetitiva mamma-autobus/figlia che condiziona in pejus le scelte della sognatrice.


Il terzo 8 è il modello familiare che si ripete di generazione in generazione sempre con il medesimo format proprio come una telenovela senza fine.

Pensate al Globus Theatre shakespiriano dove in programma sono 10.000 repliche di “Molto Rumore per Nulla”. Alla fine della decimillesima ci sarà il nuovo programma che prevede ancora 10.000 repliche della stessa commedia. E così per sempre.


Questa commedia è ambientata in quel di Messina (Sicilia) e si chiude con i festeggiamenti per l’atteso matrimonio tra Claudio ed Ero.

Quale è il format?
Cara figlia mia se non ti sposi e non metti al mondo dei figli che donna (femmina) sei?

…E in mezzo al prato c’è una contadina
Curva sul tramonto sembra una bambina
Di cinquant’anni e di cinque figli
Venuti al mondo come conigli…
(Francesco de Gregori – “Generale”)



La causa  primaria del fenomeno dell’immigrazione clandestina.

Proprio come si trova adesso la sua amica Bizet che vive in un sottoscala insieme con la figlia. Il suo reddito è insufficiente ed ha bisogno dell’aiuto di papà e mammà.  Non può nemmeno emigrare… O forse sì, magari in Libia dove starebbe certamente meglio, da sola.
Ma non si può.


Un caro saluto.

Daniele Bernabei

***Nota:
-          -  Per chi vuole saperne di più sulla S.p.A protestata mi faccia una richiesta via e-mail che così gli mando tutta la documentazione.
-       - Per chi vuole saperne di più sul cubo di vetro del mio sogno del 1986 mi faccia una richiesta via e-mail che gli mando tutta la documentazione.


















 [A1]

martedì 20 febbraio 2018

Crime Scene



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Sogno:
Sono nella stanza che occupavo quando ero piccolo e andavo alla villa in montagna. Ho l'armadio aperto e sto tirando fuori le cose per fare un inventario. Tiro fuori alcuni calzini e poi dei documenti della casa: so che sono le ricevute dei pagamenti fatti, delle tasse. Ho un bel po' di fogli e li poso sul letto, prendo l'ultimo foglio e sto per metterlo con gli altri per archiviare tutto, ma non ci sono più, sono spariti. Nel sogno so che li ha presi mia madre per fare ordine, e li ha tolti... Quindi le grido dietro che non doveva toccarli, che volevo metterli via tutti insieme.


Special Socks

Mi sveglio.

LA SCENA DEL CRIMINE


Spesso si parla di sogni ricorrenti come il ripetersi di una situazione, di un evento che avvertiamo come pericoloso e ci svegliamo pieni di angoscia o di paura.
A volte incubi che ci segnalano un qualcosa che è contro la nostra vita.

Nei sogni ci sono anche ricorrenze localizzate in un ben preciso contesto geografico.
Il luogo dove il bambino è stato defenestrato dalla sua originaria innocenza.
Di solito questo luogo compare nella prima delle tre parti del sogno, quella che nella mia tavola dei sogni definisco "situazione iniziale" ovvero la scena in cui si apre il racconto onirico.
Sempre e comunque quel luogo:

Può essere la villa in montagna dove da bambino andavi in vacanza coi tuoi, la strada dove hai abitato nei primi anni della tua vita, la cittadina marittima dove sei nato... Insomma il luogo dove il complesso materno ha posto le sue radici ed è divenuto dominante sulle tue scelte di vita, condizionandole in perdita.

In questo luogo si è consumata la perversione degli istinti vitali del bambino con la complicità inconscia (e pure conscia) dell'adulto che è stato la figura di riferimento affettiva primaria che non sempre coincide con la madre biologica, anche se poi è lei nel 90% dei casi.

Qui io sto facendo scienza di alta psicologia e quindi non posso dare credito a stereotipi culturali consolidati dall'ignoranza buonista collettiva, supportata dalla mediocrità mediatica. 

La causa primaria di molte malattie va ricercata proprio nell'educazione che il bambino ha ricevuto dai genitori. 

Il sogno che ho trascritto si apre in una villa di montagna dove il sognatore sta tirando fuori delle cose da un armadio.
L'armadio, nei sogni, assume sempre una connotazione negativa in quanto simboleggia parti malate del corpo come fosse una bara che contiene i modelli comportamentali che ci sono stati inculcati. 

Nel sogno in questione è la madre biologica colei che ha male educato il sognatore.
Vediamo come.

Innanzitutto l'uso perverso dell'istinto erotico legato alla componente sessuale simboleggiata dai calzini (finzione genitale) dove il piede viene infilato.
Come ho già ampiamente spiegato, i sogni vanno letti in chiave biologica secondo il principio vitale della cellula. I calzini non sono fatti di cellule e quindi denotano un uso improprio della funzione genitale.

I documenti della casa, in questo caso, indicano il prezzo, o meglio la multa, che il sognatore ha dovuto pagare per aver usato il sesso come un calzino. 

E' il momento di fare l'inventario e poi archiviare tutto. Ma così facendo è come fare il back-up di un data base mettendolo nel cloud onirico. 
Non va bene.
Meglio fare un permanent erase di queste memorie che potrebbero riattivarsi secondo la regola del ciclo otto.

E il sogno dice proprio questo al sognatore. Anzi fa di più mostrando il proprietario di questa documentazione e pure dei calzini: la vecchia madre che se ne va portandosi via tutto.

Il sogno sottolinea la necessità di eliminare tutto l'archivio, archivista compresa (la madre), non essendo sufficiente metterli via.

Tutti i documenti meno uno.
L'ultimo foglio.

A prima vista, facendo un'analisi frettolosa, si potrebbe pensare a quest ultimo foglio come un virus pronto per riattivare il complesso dominante. 
Potrebbe essere.

Bisogna però conoscere bene come stanno le cose. 

Adesso il sognatore sta cercando di vendere la villa in montagna, essendone divenuto proprietario, e deve risolvere diverse incombenze burocratiche che ne ritardano la vendita.
Mancano dei documenti per regolarizzare la posizione catastale.

Cosa è successo?

Il sognatore, proprio a causa della totale inefficienza dei servizi comunali, da mesi sta cercando, inutilmente, di farsi dare la documentazione richiesta. Ma come ben si sa, laddove non esistono controlli, gli impiegati fanno i furbi e al lavoro non ci vanno e qualcuno passa il badge al posto loro.
Telefoni e non risponde nessuno, mandi un sacco di PEC e nessuno ti risponde.

Il sognatore è preso da un attimo di scoraggiamento e crede che non riuscirà a venire a capo di questo problema. Anche l'ultimo foglio va messo via! Non c'è niente da fare.

No! 

Dice il sogno. 
Tu adesso ti trovi scoraggiato perché ti poni perdente in una situazione di facile soluzione.
Hai fatto un buon lavoro, hai mandato via mamma matrix con tutti i suoi stereotipi (i fogli) che ti hanno insegnato ad arrenderti, esattamente come ha fatto lei quando ha deciso di farsi mantenere, piuttosto che vivere guadagnandosi il pane col suo lavoro. 
Donna di casa fu.
OK!

Ma non è per tutti così.

Se non ti riesce di fare qualcosa cerca qualcuno che sappia leggere il tuo sogno.

Rivolgiti a mr. Nobody e lui ti dirà come fare...

Fatto!

Era semplice, semplice.




















mercoledì 29 novembre 2017

Sogno di Cesare - Caesar Dream

INDICE DEI POST 

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SOGNO DI CESARE


Egregi lettori,
questo post è dedicato a Cesare A., un amico che ho trovato più di venti anni fa.
Un caro amico.

Tempo addietro mi ha inviato un suo sogno.

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Prima di proseguire ritorniamo, un attimo, ai tempi di un altro Cesare: l'Imperatore Romano.

Un Po' di Storia


La notte antecedente le idi di marzo del 44 A.C., Calpurnia, moglie di Giulio Cesare, sognò che la sommità della casa crollava e che suo marito veniva ucciso tra le sue braccia. La scena cambia e si vedono le porte della camera da letto aprirsi da sole.

Calpurnia è vedova.

Molto si è scritto su questo sogno ma ben poco si sa di Calpurnia e come ella visse.

Ho fatto una ricerca e ho trovato questo link Calpurnia l'Ombra di Cesare che vi chiedo di leggere prima di proseguire...
... A Lucrezio, la giovane sposa, nella solitudine della abitazione coniugale, dove di Cesare per anni resta solo l’effige marmorea, scrive lunghe lettere che ne rivelano lo stato d’animo e la contraddizione fra il ruolo imposto ad una donna romana, simboleggiato da Tacita Muta, dea degli Inferi, e la propria capacità di interpretare gli eventi e di amare.

Calpurnia è vedova anzitempo la morte di Cesare.

Cari lettori il sogno va letto in relazione al sognatore: 
“Cesare veniva ucciso tra le sue braccia”.

Questa è l'intenzionalità primaria ed egemone che caratterizza e conduce il destino di Cesare. Il fatto che sia stato pugnalato è solo l'esposto di un evento che la storia ci ha tramandato: l'epilogo di un viaggio di morte che finisce tra le braccia di Calpurnia.

Calpurnia l'Ombra di Cesare.

OMBRA esattamente come la intende Jung.
Ovvero uno dei molteplici aspetti della “Costellazione del Serpente”: il titolo di questo blog.

La stessa notte Cesare sognò di volare sopra le nuvole e di stringere la mano di Giove.

Come si dice quando una persona è morta?
E' volata in cielo.

Plutarco, Svetonio, Cassio, Appiano e Nicola Damasceno narrano l'uccisione di Cesare.

Il sottoscritto l'ha riassunta succintamente in poche righe andando direttamente alla causa occulta.


La Donna Ombra: cliccate e scegliete l'immagine che più si adatta al vostro gusto, come fosse un sogno, e poi proseguite nella lettura.

Io ho scelto questa.

La Vecchia Abissale


Di Tacite Mute ne sono esistite parecchie.

Molte casalinghe e casalinghi appartengono a questa categoria.

Un fulgido esempio di una Tacita Muta lo potete leggere alla fine mio post Vinum Est quando scrivo del mio amico Contento e della sua moglie Chiantigiana (a forma di fiasco).

Tacita Muta (ansiosa) e Chiacchierona Ripetitiva (ansiosa) quasi si equivalgono.
Tra le due Tacita di solito prevale come predominante figura che instilla mitraglianti sensi di colpa.
Ripetitiva comunque non è da meno.
Se vogliamo essere precisi dobbiamo anche considerare il loro mix:
Tacita Chiaccherona che riesce a non dire nulla nonostante l'inarrestabile logorrea
e
Muta Ripetitiva che ci colpevolizza coi suoi lacrimosi occhi e lamentevoli singulti.

Queste quattro varianti di ruolo sono proprie di entrambi i quattro sessi (maschio, femmina, Gayo e Gaya) e loro sfumature transeunti…

C'è poi anche la personalità multipla, cui appartengono certe mamme da Oscar, che a seconda della situazione sono capaci di impersonare, alla bisogna, tutti e quattro i ruoli.

Il mio amico Cesare A. ha una mamma di questo tipo che, anche lei, come ottavo nome, si chiama Calpurnia.

Casi della vita del ciclo otto.

Per non generare confusione la chiamerò CalpurnTwo abbreviata in C.T.

Anche C.T. è vedova e pure casalinga.
Non ha mai lavorato in vita sua.

Da oltre un anno C.T è diventata l'Ombra Ossessiva di Cesare A.



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Ritorniamo al mio amico, che cito in apertura, e al sogno che mi ha inviato.

Sogno di CESARE A.


Sono in aperta campagna in compagnia di Daniele, è una bella giornata e passeggiamo lungo un prato verde.
Ad certo punto scorgo un gruppo di animali, esattamente caprioli e galletti vicino ad uno steccato sulla sinistra.
Io dico a Daniele di procurarci del cibo  e uccidere qualche animale, così passo una cazzuola a Daniele che la scaglia a mo’ di pugnale contro un capriolo colpendolo di fianco.
Il capriolo muore.
Io vado verso un galletto, lo afferro per le zampe e, roteandolo, gli sbatto la testa contro lo steccato, uccidendolo.
Prendo il galletto e mi ritrovo dentro una macelleria. Consegno il galletto al macellaio che lo pulisce; una parte la affetta sottile, un’altra la fa a macinato, mentre la testa e il collo li lascia intatti.
Mette la carne in un cartoccio, me la consegna e mi dice che la cresta e i bargigli sono buoni da mangiare.
Esco dalla macelleria con la carne sotto braccio.

Sono  a casa di mia madre a Palinuro, nella sala da pranzo c’è Daniele che le fa una seduta di psicoterapia.
In loro compagnia ci sono altre persone.
Io e mia sorella decidiamo di uscire di casa.
Prima di farlo mi metto gli scarponi da montagna e mi lego le stringhe.
Esco  di casa e mi ritrovo da solo in spiaggia sotto casa, è una bella giornata ed è estate.
Io vado in acqua e nuoto verso gli scogli dove ci sono i pesci.
Mi immergo per pescare e cercare i pesci in tana.

La Terapia Sistemica Familiare cura prendendo in esame tutta la famiglia e i suoi contorni affettivi. 
Secondo questo approccio la famiglia è un unico corpo vivente composto da diverse unità. La persona malata è il sintomo di una famiglia malata dove tutti i membri si affannano a voler curare l'apparente malato, senza sapere che sono loro stessi la causa della malattia che si manifesta nel componente più debole e ricettivo.

Condivido questa metodologia che trova riscontro al 100% quando leggo i sogni.
In particolare la Terapia Sistemico-Relazionale (che potete leggere al succitato link).

Nei sogni quasi sempre compare la famiglia.
La maggior parte della simbologia onirica negativa è collegata alla famiglia.

Nella prima parte del sogno di Cesare A. ci sono due animali che vengono uccisi (istinto erotico e sessuale femminile e istinto erotico e sessuale maschile).
Il capriolo e il galletto.
La seconda parte del sogno evidenzia la causa di queste due morti
che potrebbero evolversi sintomaticamente come cancro.

Il sogno di Cesare A. nega questa infausta eventualità ma evidenzia pure una macroscopica incongruenza.

QUALE E' QUESTA INCONGRUENZA???

Ci sono adesso (finalmente!) alcune persone che stanno studiando i post di questo blog che propone un nuovo modo di leggere i sogni come se fossero delle finestre della mente (MINDOWS) usando un lessico informatico che si rifà ai più noti sistemi operativi quali WINDOWS, LINUX e ANDROID.

E la APPLE?

E' un Brand che usa una edizione proprietaria e molto costosa di LINUX.
Non l'ho mai presa in considerazione.

Sarei tentato di chiedere a P.S., P.S., S.M. e F.M. di commentare e spiegare il sogno prima che lo faccia io.
Sarei tentato di chiedere di leggere il sogno anche a B.P. per verificare la sua capacità interpretativa, atteso che convive con ben due Ombre di cui una pericolosamente esiziale.

Sarei tentato pure di chiedere a Cesare A. di spiegare il suo sogno.

Sono caduto in tentazione!

Non lo spiego.

Mica tanto, pero!


Un buon 80% l'ho già esposto scrivendo sui sogni di Calpurnia e Giulio Cesare.
L'altro 19% l'ho detto accennando alla Terapia Familiare.

Manca un minuscolo 1%.

Come dire: chi ha occhi per vedere veda, chi ha orecchie per sentire capisca e chi ha sogni da sognare, sogni.

Per non essere tacciato come cattivo Vi propongo un Mini-Decalogo (da revisionare) per leggere i sogni.
Usatelo bene.

Questo solo come primo giorno di scuola.
Poi se volete saperne di più…

Sognate, sognate, sognate…

Fra una settimana (o giù di lì), spiegherò il sogno di Cesare A.

Daniele Bernabei



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La TAVOLA dei SOGNI

(My Copyright)

n. Criterio Descrizione Note
1 Relazionale Le immagini rappresentano le relazioni del sognatore. Le relazioni implicano l’osservazione di come i personaggi (sognatore incluso) interagiscono tra di loro e con l’ambiente. I sentimenti sono la valenza emotiva delle relazioni.
2 Utilitaristico Le relazioni sono valutate secondo il criterio utilitaristico, sotto il profilo economico, sociale, intrapersonale e della salute del sognatore.
3 Temporale Le immagini si riferiscono ad eventi che accadono adesso anche se rappresentate da situazioni del passato.
4 Biologico Le immagini rappresentano la salute psicofisica del sognatore  Occorre verificare se le immagini sono biologiche oppure O.G.M.
5 Validità L’attendibilità delle immagini si diluisce col passare del tempo La validità del sogno è al 100% nell’arco delle 24 ore o prima che arrivi un altro sogno. L’ultimo sogno è quello più attendibile.
6 Continuità Le immagini rappresentano il continuum dell’esistenza del sognatore e sono registrate in una memoria neuronale (MyTube Data Base).  Il Diario di Bordo dell'esistenza individuale
7 Scenografia La storia onirica completa si suddivide in tre parti (3 Mindows) con vari cambiamenti di scena. Parte 1°: il problema - Parte 2°: cosa il sognatore sta facendo per risolverlo – Parte 3: come va a finire.
8 Sentimentale Le immagini denotano come i sentimenti e le emozioni incidono sulle azioni umane.
9 Generativo Le immagini del sogno generano, successivamente, a loro volta immagini (principio associativo) che possono essere catturate nella veglia ponendosi in uno stato di attenzione non focalizzata. Ad esempio: compito del lettore di sogni è quello di leggere i sogno cogliendo, contemporaneamente, nuove immagini esplicative che gli si visualizzano durante lo svolgimento del racconto onirico, meglio se fatto direttamente in presenza del sognatore. La capacità professionale del lettore di sogni consiste nel saper razionalizzare verbalmente il linguaggio delle immagini secondo la capacità ricettiva del sognatore.
10 Spread Connesso al secondo criterio, le immagini danno la misura della propria autostima in termini di capacità e conoscenza. Misurano il differenziale tra il proprio ISO (potere deliberativo: cosa fare) e le conseguenti azioni dell’Io (potere esecutivo: come fare). Evidenzia punti di forza, e punti di debolezza determinati dalla C.d.S. (Costellazione del Serpente). Evidenzia opportunità di crescita personale o di regressione (C.d.S) rappresentate dai cambiamenti di scenario del 7° criterio. Misura l’affidabilità delle relazioni di cui al 1° e 5° criterio anticipando la visione degli effetti e il loro rendimento.