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martedì 11 dicembre 2018

UOMINI E TOPE


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E' il titolo di un romanzo di L. Wingrove e pure il titolo di questo post. Ma qui i contenuti sono diametralmente opposti. Nel romanzo l'autore narra come attraverso i socials sia riuscito a "rimochiare" in un anno una cinquantina di donne di cui oltre la metà hanno acconsentito.


Qui invece presento un caso reale (risolto) di come una topa era quasi riuscita a rosicchiare la grana del titolare di un grande negozio di calzature di Roma.


Come ben sapete il contenuto manifesto dei sogni cela un sottocodice di senso che necessita di una lettura, possibile solo a chi ne conosce la chiave. Altrimenti nix...

Le immagini appaiono strane o prive di senso e dànno adito a commenti sciocchi e superficiali. Evitate di commentare un sogno se non capite cosa significa. Specie con amici e conoscenti che ne sanno meno di voi.



AMORE INUTILE

La clip che ho costruito esemplifica in maniera eclatante come avviene la trasformazione del contenuto latente sessuale (composto di una zucca vuota, due lucertole e sei topi) nella carrozza che porta Cenerentola al castello del Principe Azzurro. Un'illusione  che dura fino alla mezzanotte, ovvero le 12 p.m.
12 = 2 sex, per l'appunto.
Lui e lei uniti da una scarpetta di vetro.



Extract from "Betty Boop - Poor Cinderella" (1934)

Il numero 6, nel 99% dei casi, nei sogni significa sesso (sex) e se questo "sei" sono dei topi allora bisogna cominciare a preoccuparsi seriamente: potrebbe essere anche l'avviso di un'incipiente malattia grave. Non si scherza coi topi. E nemmeno con le due lucertole che non sono mammiferi ed esemplificano, nei sogni umani,  un'intrusione impropria di un'altra specie. Peggio mi sento con la zucca vuota che è il modello base della coppia principe azzurro.

Il discorso sulla coppia basata sul mito Principe Azzurro meriterebbe di essere approfondito in almeno una decina di libri tante sono le sfaccettature negative che questa macabra illusione genera in un caleidoscopio di un'improduttiva ed inutile ossessione amorosa.


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I LIMITI DELLA PSICOLOGIA
La psicologia, grazie a Freud e a Jung, si arresta all'analisi e la cura di menti malate. Non è un buon servizio che questi due caposcuola hanno fatto all'umanità relegando questo sapere nel ghetto dei disturbi mentali.


Io preferisco di gran lunga la psicologia delle persone vincenti che A. Maslow ha trattato nel suo libro Verso una Psicologia dell' Essere.

Lasciamo anche da parte la inutilissima tiritera del  DSM IV e DSM V che sono la bibbia dei disturbi mentali osservati in chiave statistica e standardizzata senza tener in nessun conto il vissuto della persona. A mio avviso un'autentica bufala planetaria che non serve letteralmente a niente. Leggetevi le critiche riportate nel link che io condivido al 100%.


E torniamo alla  psicologia delle persone vincenti che il sottoscritto osserva secondo un modello informatico proprietario, fuori da tutte le scuole psicologiche, incentrato sull'utilitarismo funzionale.

Come ben sapete si tratta di MINDOWS, visto che state leggendo questo post.



L'EBREO VINCENTE

Racconto questo scorcio di vita suddividendolo in tre parti esattamente come si articola la struttura narrativa di un sogno: quello che il signor Giuseppe (nome vero) mi raccontò a proposito di certe difficoltà finanziarie che il suo negozio di calzature stava attraversando.

Il signor Giuseppe è ebreo e come commerciante (ebreo) ha una scala di valori propria della confessione alla quale appartiene che è, a mio avviso, quella che più si accosta alla corretta gestione economica e finanziaria di un'impresa. Per il signor Giuseppe la fonte del suo reddito è sempre al primo posto, prima della famiglia, prima dei figli, degli amici... Prima di tutte le altre cose. A suo avviso se manca il pane tutti stanno male, specie coloro che dipendono da lui: collaboratori e familiari.
Prima la pagnotta quotidiana e poi tutto il resto.

Condivido.

Di cosa è fatto il pane? Di grano macinato. Ma Grano e Grana significano pure quattrini, denaro, svanziche, sghei,  grisbi, malloppo, conquibus, $$$, €€€,...
Nei sogni il topo che rosica può far riferimento al patrimonio finanziario del sognatore. Non a caso si dice "topo d'albergo" e "topo d'appartamento" riferendosi a specialisti in certi tipi di furto. Nel nostro caso una "topa d'accalappio".

Il cibo preferito dai topi non è, come comunemente si crede, il formaggio bensì le graminacee e soprattutto il grano. La migliore esca per i topi è il grano avvelenato che provoca emorragie interne letali.

Mi capitò di conoscere il signor Giuseppe in occasione di uno dei tanti incontri che tenevo la domenica, circa venti anni or sono, per un'associazione no-profit.

Come di consueto, dopo una breve presentazione di Mindows passo direttamente al sodo chiedendo se qualcuno vuole una consulenza seria. Esattamente come faccio su questo blog invitando seriamente persone serie a mandarmi un loro sogno.

In quell'occasione il primo ad alzare la mano fu il signor Giuseppe, che non ci pensò nemmeno un secondo. Tanto che gli costava?
Era venuto lì e da buon ebreo aveva colto il senso del mio invito e l'opportunità di  osservare ed esaminare un suo problema sotto un diverso punto di vista. Non fece obiezioni, commenti e nemmeno espresse valutazioni per sentito dire. Passò direttamente dalle parole ai fatti concreti: raccontò un suo sogno.


SOGNO DI GIUSEPPE

E' NOTTE E IL MIO NEGOZIO E' CHIUSO. MI AGGIRO NEI LOCALI PER CONTROLLARE, AD UN CERTO PUNTO VEDO UN TOPO CHE SU UN ESPOSITORE STA ROSICCHIANDO UNA SCARPA. IL TOPO SI ALLONTANA E IO LO SEGUO FINO A CHE SI FERMA NELLA STANZA DOVE LAVORA IL CONTABILE. IL TOPO SI FERMA SUL POGGIAPIEDI SOTTO LA SCRIVANIA E RESTA LI' FERMO. IO ASPETTO IN SILENZIO OSSERVANDO LA SCENA. AD UN CERTO MOMENTO NELLA STANZA VEDO ENTRARE UNA DONNA CHE SI SIEDE NEL POSTO DEL CONTABILE E APPOGGIA LE SUE SCARPE SUL POGGIAPIEDI. IL TOPO SCOMPARE.

Egregi lettori con queste immagini è possibile fare una verifica con una profondità d'indagine impossibile a qualsiasi altra metodologia. MINDOWS consente di evidenziare le cause e le motivazioni nascoste che determinano una disfunzione, organica, strutturale, organizzativa, finanziaria ed esistenziale di una persona, di un gruppo, di un'azienda, di un partito politico, di un'ideologia (laica o religiosa).

Prima di commentare a vanvera mandami un tuo sogno e te lo dimostro.

Vediamo adesso MINDOWS applicato nell'ambito contabile di un negozio di calzature.

FATTI E MISFATTI DI UNA TOPA


MINDOWS  ci dice che il sogno (completo) è composto da tre parti
 Il sogno di Giuseppe è completo.


PRIMA PARTE

E' NOTTE E IL MIO NEGOZIO E' CHIUSO. MI AGGIRO NEI LOCALI PER CONTROLLARE, AD UN CERTO PUNTO VEDO UN TOPO CHE SU UN ESPOSITORE STA ROSICCHIANDO UNA SCARPA. 

In questa prima parte  l'oggetto principale è una scarpa.

L'IMMAGINE DEVE ESSERE LETTA IN FUNZIONE DEL CONTESTO.
L'IMMAGINE NEI SOGNI NON E' UN COLLEGAMENTO SIMBOLICO FISSO
così come troviamo negli innumerevoli dizionari dei sogni o in quelle orrende porcherie delle SMORFIE che danno i numeri del lotto.

L'IMMAGINE VA LETTA SECONDO UN CRITERIO BIOLOGICO/UTILITARISTICO IN RIFERIMENTO ESCLUSIVO AL SOGNATORE

Qualsiasi altro criterio o modello risulta più o meno incompleto.
Perchè?
Le immagini mentali sono nate con la comparsa dell'uomo su questo pianeta (non so se i dinosauri sognassero), vale a dire circa 200.000 anni fa coi primi ominidi. 200.000 anni che in confronto ai 4-5 miliardi di anni di età del nostro pianeta sono un'inezia. Io leggo i sogni secondo questo codice biologico preistorico usando l'informatica. Una codifica primitiva antecedente migliaia di secoli  il modello IO-Super Io -Es freudiano che è pure strutturalmente e gerarchicamente sbagliato. (se vi interessa chiedetemelo nei commenti e ve lo spiego).

Torniamo alla prima parte del sogno.
Dobbiamo esaminare parola per parola. La descrizione del sogno non E' IL SOGNO per come esso si è presentato. E una mera ed incompleta verbalizzazione. Il tecnico deve saper leggere tra le righe. 

E' NOTTE E IL MIO NEGOZIO E' CHIUSO.
La notte nei sogni identifica l'inconscio del sognatore: i fatti che lui non riesce a vedere ma comunque esistono e condizionano il suo agire senza che lui se ne renda conto. Il negozio chiuso non va considerato in senso letterale ma in funzione del problema. IL MIO NEGOZIO E' CHIUSO (non produce reddito) per via del fatto che non riesco a scoprire la causa del dissesto finanziario.

MI AGGIRO NEI LOCALI PER CONTROLLARE
Il sognatore si pone in un atteggiamento positivo in quanto vuole controllare e scoprire cosa succede ma, essendo notte, gli difettano ancora gli strumenti d'indagine. 

AD UN CERTO PUNTO VEDO UN TOPO CHE SU UN ESPOSITORE STA ROSICCHIANDO UNA SCARPA.
Ecco la causa della perdita economica!!!
Il topo sull'espositore.
Perché l'espositore?
L'espositore di solito viene usato per mettere in evidenza le novità del negozio. Cosa vende il negozio? Scarpe.
La crisi del negozio evidenziata (L'ESPOSITORE) è data dal topo che rode la scarpa.
La scarpa qui ha un doppio significato: la finzione genitale di una vagina attraente a vuoto e la sineddoche (la parte per il tutto) del negozio DI SCARPE.

UNA TOPA  STA ERODENDO L'ESERCIZIO COMMERCIALE DEL SIGNOR GIUSEPPE

Cherchez la femme!

Il topo può assumere nei sogni diverse connotazioni tra le quali la sollecitazione attrattiva dell'erotismo vaginale (la topa) che ritroveremo nella realtà della vicenda del signor Giuseppe.

e qui finisce la prima scena.


SECONDA PARTE 

IL TOPO SI ALLONTANA E IO LO SEGUO FINO A CHE SI FERMA NELLA STANZA DOVE LAVORA IL CONTABILE. IL TOPO SI FERMA SUL POGGIAPIEDI SOTTO LA SCRIVANIA E RESTA LI' FERMO. IO ASPETTO IN SILENZIO OSSERVANDO LA SCENA.

La seconda scena ci dice quasi sempre cosa fa il sognatore per risolvere la situazione problematica.
Ecco che il sognatore si mette a pedinare il topo per sapere cosa fa.

NEI SOGNI SI DEVE OSSERVARE QUALE E' LA DIREZIONE DELL'AZIONE. OVVERO QUALE E' IL PERCORSO CHE IL SOGNATORE FA E PURE COME SI MUOVONO I PERSONAGGI: vengono verso di me o vanno in qualche altra direzione?

Il topo va verso la stanza del contabile e si ferma sulla pedana poggiapiedi.
La direzionalità del topo è tesa ad erodere la contabilità del negozio. A rubare soldi attraverso l'alterazione dei conti e dei bilanci. La mano che ruba sarà senza meno quella del contabile ma il sacco dove mettere i soldi lo terrà sicuramente il topo.

Il signor Giuseppe ha la pazienza biblica di Giobbe e si mette in attesa degli eventi.


TERZA PARTE 

AD UN CERTO MOMENTO NELLA STANZA VEDO ENTRARE UNA DONNA CHE SI SIEDE NEL POSTO DEL CONTABILE E APPOGGIA LE SUE SCARPE SUL POGGIAPIEDI. IL TOPO SCOMPARE.

La pazienza viene premiata. Ecco che il sognatore vede entrare una donna che si siede sulla sedia del contabile. Rammentate che è notte e quindi il sig. Giuseppe non riesce a vederne il volto. E' notte... quando agiscono i ladri?
Qualcuno, nascosto nelle ombre notturne sta attingendo quattrini dalle casse di Giuseppe.

Chi?
Un uomo e una donna.

L'immagine del topo ha esaurito il suo compito e scompare.

Il sogno finisce e incomincia la consulenza che io feci davanti a una ventina di persone.

La spiegazione che ho dato delle tre scene del sogno è quello che ho visto io mentre il sig. Giuseppe raccontava il sogno. Adesso si tratta di trovare il modo di far capire all'interessato cosa dice il sogno e suggerire cosa fare e come farlo.
Il sig. Giuseppe è un pragmatico puro e quindi non m'interromperà con quei fastidiosi ma e però tanto cari a coloro che non fanno altro che obiettare quando spiego loro i sogni, senza capire che si stanno dando la zappa sui piedi volendo imporre il loro modo di pensare.
Che me lo chiedi a fare?
Come mettersi a discutere col medico quando ti spiega il referto della TAC.

Nel sogno l'ambiente è l'elemento base di cui bisogna tener conto quando si procede alla lettura.
La scenografia che identifica il luogo in cui si svolge la vicenda.
Qui è il negozio di notte.
A me serve di sapere , per fare consulenza, chi ci lavora  e quale è la job position di ciascuno. Mi interessa sapere innanzitutto chi è il contabile e quali sono le collaboratrici donne. Altre figure maschili sono di contorno.
Devo inoltre sapere quali sono le relazioni affettive o sentimentali  del contabile che potrebbero anche non appartenere alla sfera erotico-sessuale. Ma la presenza del topo mi porta ad escludere questa ipotesi.

Chiedo al sig. Giuseppe se si è fatta un'idea circa le perdite economiche.
Il sig. Giuseppe non mi dice niente e si limita a sorridere come dicesse: "Se io lo sapessi non starei qui". Poi elenca i suoi dipendenti tra cui un contabile e tre commesse di cui una giovane e molto sveglia.

Il sig. Giuseppe è furbo, ha dei sospetti ma non vuole inquinare la scena del crimine (il sogno) e aspetta che io lo legga.

Non spiego invece un bel niente.

Gli chiedo se il contabile è persona di fiducia. Il sig. Giuseppe mi dice che lavora con lui da oltre vent'anni e non c'è mai stato niente da ridire sul suo operato. E' una persona di cui fidarsi.


Seguito a parlare e concludo suggerendogli di chiamare un buon revisore dei conti e di assumere un investigatore per scoprire cosa fanno il contabile e la commessa sveglia fuori dall'orario di lavoro.

Il sig. Giuseppe non spende nemmeno una parola in favore del suo fidato collaboratore.
Da buon ebreo vincente per lui prima della fiducia viene l'utile aziendale.
Annuisce.

In 5 minuti ho fatto una consulenza che con un altro ci avrei messo una settimana per farglielo capire. Oppure ci rinuncio come con quel fedelissimo che mi voleva ricondurre nel sentiero della fede  portandomi santini fasulli, stampati da lui con tanto di firma falsificata nientemeno che del Santo Padre.
Non si finisce mai di restare sorpresi.
Lui che gli veniva la tachicardia ogni volta che entrava in chiesa che gli specialisti chiamano Ecclesiofobia.
Se cercate la causa di questa fobia potete googlare quanto vi pare ma non troverete niente.
Se invece applicate  Mindows allora la causa si evidenzia subito. Applicate il criterio biologico/utilitaristico primitivo e capitelo da soli.

SEGUITO DELLA STORIA

Tutte le domeniche. nell'arco di circa due mesi, il sig. Giuseppe si presentò puntualissimo agli incontri portando con sé registratore e un grosso block notes dove prendeva diligentemente appunti, soprattutto quando spiegavo i sogni. Stava in silenzio, ascoltava e scriveva.

Dopo due mesi (eravamo nel 1999) eccolo presentarsi il 19 di marzo puntualissimo. Era di venerdì ed avevamo anticipato di due giorni per avere liberi il sabato e la domenica. 19 di marzo 1999 san Giuseppe, giorno festivo. Onomastico del mio silenzioso ospite.

Mi meraviglio e gli chiedo se a casa sua non si usa far festa in questo giorno, specie se il festeggiato è il capo.

Lui sorride e mi risponde di sì. Ma prosegue dicendomi che prima della festa vengono gli affari e per lui stare con noi è una festa più utile che passarla in famiglia.
In questi due mesi ha imparato i principi basilari di come si leggono i sogni e li applica ricavandone vantaggio.

Ci racconta che ha fatto quello che gli svevo suggerito scoprendo  che il contabile si era invaghito della commessa sveglia la quale in cambio di promesse, mai concretizzate, si faceva fare costosi regali dal malcapitato: un uomo di sessanta anni con moglie e due figli ancora a casa. Il revisore aveva trovato gli ammanchi mascherati da false fatture e altri magheggi e tutto si era risolto per il meglio.

Alla domanda di cosa ne avesse fatto del contabile e della commessa mi rispose che la commessa l'aveva licenziata mentre al contabile, che era persona competente, aveva fatto solo una ramanzina promettendogli che non avrebbe detto niente a nessuno per non rovinare una famiglia.

Infine, sempre sorridendo mi disse queste parole che rimangono scolpite nella mia memoria:
"dott. Daniele la ringrazio per tutto quello che ho imparato stando insieme con voi. Mi è stato utile e mi è tuttora utile. Penso sia sufficiente  per proseguire. Sono venuto oggi per salutare lei e tutti quelli che ho conosciuto qui. Da domani riprendo i miei affari da solo tenendo i vostri volti nel mio cuore".

Non l'ho più rivisto.

Il sig. Giuseppe, Ebreo Vincente.



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Daniele Bernabei
@DanieleMindows


















mercoledì 8 giugno 2016

The last step


Questo blog è come scrivere i capitoli di un libro, per cui è opportuno, per poter capire il contenuto di un certo post, leggersi i post che lo precedono, altrimenti alcuni argomenti potrebbero risultare incomprensibili. Chiedo al cortese lettore di essere paziente e di spendere un po' del suo tempo per condividere con me i suoi commenti e le sue critiche, affinché mi aiuti a migliorare i concetti, il lessico, l'esposizione. 

Un sentito e cordiale grazie.
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Il passo decisivo

Qualsiasi decisione richiede l'azione conseguente.
Anche quando si decide di non decidere, l'azione conseguente è il limbo della propria esistenza: l'eterna attesa nel vuoto di sé stessi. Un vuoto anonimo che fa soffrire pene peggiori dell'ultimo, ghiacciato, inferno dantesco.
Sentimenti ed emozioni ibernati.
Dante mette nella Caina, Antenora, Tolomea e Giudecca i traditori dei parenti, della patria, degli amici e dei benefattori. Costoro sono imprigionati, in diversi modi, nel ghiaccio del lago Cocito sotto le sei ali frigorifere di Lucifero.
Queste sono le quattro tipologie di traditori riconosciute dall'Alighieri.

Ne esiste una quinta:

i traditori di sé stessi.

I sogni denunciano ed evidenziano quando questo tradimento accade.
Lo dicono in anticipo: sottolineano la causa, il luogo, le circostanze, il momento, le conseguenze.
Senza il minimo errore.
Sempre.

In questi ultimi due anni di esperienza clinica, nei miei incontri Open, ne ho potuto osservare diverse volte l'accadimento.

Faccio qualche esempio rimodellando per riservatezza verso gli interessati.

Molte volte, nei sogni, il passo decisivo è rappresentato dalla possibilità di attraversare un ponte. Il ponte sta lì. Tu stai qui e dall'altra parte puoi osservare la tua novità di vita.
Là vedi un amico che ti tende le braccia, scorgi un albero pieno di frutti, ammiri un paesaggio luminoso, in contrasto all'oscurità che ti sta dietro.

Il ponte è solo un pensiero. Un pensiero che hai e che sai possibile.
Ci vuole coraggio per farlo diventare azione.

Se non fai quel passo allora il ponte crollerà.

Ma anche se hai attraversato il ponte ed incontrato l'istruttore, devi fare un altro passo: iscriverti alla scuola di vita che lui ti propone. 
Quella scuola che il tuo piccolo Io analfabeta non ha mai frequentato.
La scuola elementare delle immagini.
Elementare proprio perché le immagini sono l'alfabeto universale della vita.
Vita come vis (forza). Vita come energia.
Le immagini dicono come impiegare bene questa forza, dicono come evitare lo spreco di energia dissipata a vuoto (entropia).

Il sogno ti dice che hai 24 ore di tempo per completare l'iscrizione.
Se non lo fai, l'istruttore ti aiuterà a ritornare nel buio valligiano del tuo pozzo ofidico preferenziale. Il suddetto limbo, dove potrai seguitare a baciare il serpente.

Sintomo = bacio del serpente.

Questo blog propone una discreta quantità di materiale per poter capire le immagini mentali.
Ma, come con i mattoni, occorre usarlo per costruire una nuova casa dove vivere nella gioia della propria vita.
Non serve a niente tenerlo ad ammuffire in un magazzino intellettuale.

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Il passo decisivo lo puoi fare pure tornando indietro.
Quando i sogni ti dicono che quel cammino ti porterà fuori strada.

Faccio un esempio.
Strade, autostrade e, soprattutto, scale indicano percorsi programmati.
I sogni vanno letti in senso biologico-naturistico.
In natura non esistono strade asfaltate e non esistono scale.
Lasciamo perdere le interpretazioni psicanalitiche che si fermano alla componente sessuale.

In inglese i gradini sono detti  steps.
Step significa pure misura, mossa, iniziativa.

Le scale rappresentano il modo di pensare. Un modo segmentato da una impellente razionalità, inserita nella seconda coscienza degli statuti scientifici fisicalisti e delle elucubrazioni speculative.
La ricerca ossessiva della ripetizione dell'esperimento.
La psicologia sperimentale, non applicabile alla lettura dei sogni.

Tali i pensieri così il tempo.
Le scale rappresentano anche la linea del tempo della vita del sognatore.
A maggior ragione quando prima salgono e poi scendono.
Questo sali-scendi è la scala a libretto.
Il libretto, il diario, della vita.

La scala ti rappresenta l'illusione delle tue percezioni rimodellate dalla logica razionale dell'Io. Il sogno ti svela il trucco e in fondo alla scala puoi trovare il suo fabbricante. Di solito una persona di famiglia o uno sfigato/a al quale sei affettivamente incatenato.
La scala a libretto rappresenta pure la diade ossessiva della ripetizione quotidiana.

Il sogno ti invita a cambiare il tuo punto di vista per scoprire l'inganno.



Non solo le scale di legno o di pietra.
Pure le scale musicali.
Le note scritte sul pentagramma: sempre la stessa musica.
In natura non esistono gli strumenti musicali e neppure gli spartiti.
lasciamo stare Mozart, Listz, Verdi, Schubert, Morricone e Ligabue :-P

Prendiamo in considerazione IL MODO di scrivere. Consideriamo solo l'alfabeto della musica e le composizioni.
Pentagramma e programma, sotto il profilo onirico, sono la stessa cosa.
Se sogni quel certo tipo di musica...

Facciamo cinelogia flash, osserva i filmati come fossero un tuo sogno:






Hai qualche motivo in testa. Un tormentone memetico auditivo.
Chi ti cantava quella canzone? Ricordi la voce?
Commenta se vuoi, p.f.v.
Chi è, in questi spezzoni di Casablanca, il personaggio che denuncia l'ossessione musicale? Chi è lo starter? Chi è la vittima?
Quali sono i sintomi?

In natura non esistono i pianoforti. Tantomeno case di tale forma.
Entrambi hanno le scale.
Il pianoforte (o la scala) nei sogni talvolta rappresenta una donna, una femmina cui sei indissolubilmente attaccato. Rappresenta il sintomo che ti sta suonando.
Le maliarde e le vamp c'entrano poco.
Tocca andare indietro nel tempo: in un lontano tempo antibiotico.
Quando sei stato suonato.

Adesso stai andando a quel passo musicale!

Se nel sogno conti i gradini, il loro numero può indicare quanti anni ancora... prima di...

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Ho scritto che nei sogni manca la negazione come particella "non".
Nei sogni è impossibile, attraverso le immagini, comunicare di non andare a trovare la zia bigotta.
 Il sogno ti mette dentro la casa di zia Bigotta e poi vedi che, quando zia parla, agli invitati cascano le orecchie.
 Arriva il cane di zia e se le mangia tutte. Un bel piatto di orecchiette.

Il sogno usa l'imperativo "no", rappresentando il danno, il sintomo, causato da quella situazione. Il sogno è la metafora assertiva che si oppone all'azione inutile e perdente.
Metaphora Oppositorum.

la stessa cosa per l'uso sbagliato del sesso.
Dove e quando si scoprono i genitali?
Quando si fa sesso (solitario e non) e quando si va al gabinetto.
La metafora del gabinetto, nei sogni, ti dice che stai mettendo nel cesso i tuoi genitali, il tuo erotismo.
Peggio mi sento se nella tazza del water ci stai tutto dentro.
Sei letteralmente un cesso.
La metafora è più forte della similitudine in quanto quest'ultima usa il verbo "sembrare" o la congiunzione "come".
Sembri un porcello - Ti comporti come un maiale.

La metafora invece è identificativa, ti dice sei così, sei quella cosa.
per cui se sogni la tazza del cesso il sogno ti dice che stai vivendo in modalità water closet.

Vedi scope a dx


meglio cambiare, no?!

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Il passo può essere passo di danza, passo di marcia, passo di carica, passo di lumaca, passo d'elefante, al passo, passo da gigante, passo falso, grande passo.
Gli ultimi tre si riferiscono al fare.

Nella vita abbiamo bisogno di qualcuno che guidi i nostri passi in modo da non farci commettere errori imperdonabili.
Questa guida è il sogno.

Nella mente del popolino il sogno è la meta irraggiungibile di una felicità impossibile.
Una casa da sogno, una vacanza da sogno, una donna da sogno, un'automobile da sogno, una notte da sogno... 

Ma per piacere!
I sogni sono l'aspetto più vivo e reale della nostra esistenza.

Proprio per questa loro peculiare caratteristica il loro studio è stato da sempre osteggiato, anche in modo violento e persecutorio, dalle varie religioni che direttamente o indirettamente esercitano il loro potere temporale. I sogni ti dicono se questo potere è condotto ed utilizzato in funzione utilitaristica umana o, invece, come strumento costellante di massa (la Costellazione del Serpente).

Come dicevo nel post precedente, quando le persone incominciano a studiare, insieme con me, i sogni, partono tutte a spron battuto... Mano mano che incominciano a capire la portata di questo tipo di conoscenza, il loro passo subisce un rallentamento in quanto il sogno (che è l'immagine metaforica del sognatore) propone, talvolta, delle immagini che sono più pesanti di un macigno. 

Questi massi psichici hanno un nome.
Prova a battezzarli.
.
Il sogno ti dice come sbarazzarti da questi pesi incombenti.
Non è difficile.

Ben pochi ci riescono.

Molti  collezionisti, invece,  tengono questi macigni custoditi gelosamente nei loro cuori, nelle loro menti, nelle loro anime. 
Talvolta nel mare onirico puoi osservare uno scoglio, o più di uno. 
Come novello Sisifo, chiama questo scoglio sintomo e amalo per tutta la tua vita.


Altri cercano di nuotare con questo peso legato al collo.
Si riconoscono subito per via della loro loquacità dichiarativa.
Dicono di sì con le parole ma di no col corpo.
Di no con i fatti.
Molto spessissimo i loro sogni sono pieni di serpenti vivi e morti.
E altri rettili onirici (uccelli compresi = serpenti piumati).

Cappuccetto Bianco, invece, può avere l'avventura d'incontrare un lupaccio buono dagli occhi luminosi.
Non scappare.


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Il passo è anche il cammino più agevole per valicare una catena montuosa.
Il passo è anche il passaggio, la rotta che indica il percorso per raggiungere un nuovo mare;
non necessariamente a nord-ovest.

Per battere questi sentieri o scoprire nuove rotte tocca vestirsi di coraggio mettendosi al timone della propria nave usando i sogni come bussola.

Diventate onironauti più bravi di quelli di Inception.

Buon viaggio amici miei.

A presto.

Daniele Bernabei



SOGNI








domenica 24 aprile 2016

MAMMA ROBOT

           INDICE DEI POST 


Questo blog è come scrivere i capitoli di un libro, per cui è opportuno, per poter capire il contenuto di un certo post, leggersi i post che lo precedono, altrimenti alcuni argomenti potrebbero risultare incomprensibili. Chiedo al cortese lettore di essere paziente e di spendere un po' del suo tempo per condividere con me i suoi commenti e le sue critiche, affinché mi aiuti a migliorare i concetti, il lessico, l'esposizione. 

Un sentito e cordiale grazie.

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LA MATRICE DELL'ISIS






Carissimi lettori,

Ad mia amica, dopo aver seguito un corso di specializzazione post-lauream, è stato assegnato il compito di sviluppare una tesi che esamini gli ostacoli che impediscono ad un particolare sistema educativo di raggiungere il massimo dell'efficienza e dell'efficacia, così come previsto dalla legge.
Mi ha chiesto come scoprirne le cause ostative.

Le ho detto di usare il suo Auditor Onirico personale:

IL SOGNO

Poi, se non fosse stata in grado di capirne il significato, avrebbe potuto chiedermi delucidazioni in merito.

Capito chi è l'Auditor Interno?
Il sogno e stop.
Il sogno ti fa un Report della situazione, del fatto, meglio di come potrebbe fare la Gabanelli.
Poi c'è l'Auditor Esterno che interviene per leggere il Report: lo psicologo.

Il sogno nell'indagine adopera il terzo livello di coscienza, quello dell'alfabeto delle immagini, esatto al 100%.
Difficile è leggere il contenuto del sogno che coinvolge molteplici aspetti della realtà del sognatore.

Il sogno che vi posto è davvero particolare in quanto va dal singolare all'universale, con un processo induttivo preciso al 100%.
Prende in esame il fatto di vita, e alla fine ne svela la causalità universale.
Dall'uno alla matrice - Dalla matrice a tutti.

Questa matrice la possiamo chiamare come ci pare:
monitor, costellazione del serpente, archetipo ombra, Shiva, diavolo, Il Male, Moire, Inferno...

Conta un fico secco il nome.

Importante è capire come si attiva, quando si attiva, chi l'attiva ma soprattuto CHI L'HA PROGRAMMATA.
Chi ha costruito il prototipo di questa matrice.
C'è chi dice che questa matrice cognitiva infernale è stata immessa nella mente umana. 
Non sono assolutamente d'accordo.
C'è chi sostiene che è stata la superbia luciferina. C'è chi dà la colpa al Serpente.
Ma dove stava il serpente primigenio?
Nel Paradiso Terrestre.
O no?
Si rilegga il sogno a conclusione  del mio post "Auditor Onirico".

Anche in questo sogno viene offerta la mela dell'Albero della Scienza del Bene e Del male.
Se rifiuti questa mela, hai la possibilità di attingere all'Albero della Vita.
L'Albero del Pane.
Del Pane Quotidiano.
Acqua e farina spirituali.
I frutti di questo albero sono:
I SOGNI.

Il serpente è un personaggio nel videogame della nostra esistenza, non è un aggiunto successivo.
Si trova nella Genesi, in cui fa parte del disegno della Creazione.
Rappresenta le tentazioni, proprio come sta scritto nel Padre Nostro.

...E non c'indurre in tentazione...

A CHI ci rivolgiamo in questa preghiera, invocando l'Altissimo?

Proprio a Lui: non c'indurre in tentazione.

Il vero Maestro, se vuoi meritarti il Paradiso della Vita, ti mette sempre alla prova (se paghi e vuoi imparare) dicendoti cose che possono perderti.
Sta a te usare il terzo livello di coscienza (i sogni) e verificare ciò che il Maestro ti dice di fare o di pensare.
Per arrivare a comprendere la terza coscienza hai il compito di uccidere le immagini che quotidianamente il Maestro Esterno ti propone per metterti alla prova.
Gli Epigoni del Maestro, invece, restano nelle memorie apprese. Apprese non da lui, ma dalla matrice che esemplarmente il sogno seguente espone e denuncia.

SOGNO DI M.

Sono in una grossa stanza con molte persone. Forse stiamo andando in un posto, non so. So di essere stata testimone di una sparatoria durante un atto terroristico, e so che tra la gente, c'è un gruppetto (3/4 persone) che sono sopravvissute con me all'evento, e che sono lì in incognito, si camuffano tra la gente. Loro hanno combattuto e infatti hanno l'aspetto un po' provato.

Una giornalista si alza e chiede informazioni, vuole un racconto dell'accaduto chiedendo se qualcuno era presente e fa cenno al soffitto, alle lampade (come se fossero microfoni), per dire che i microfoni sono in funzione. Io guardo il gruppetto ma vedo che fanno finta di niente, e capisco che è meglio tacere e dissimulare, perché ci sono le indagini in corso, e non si sa ancora chi è coinvolto. Quindi meglio non esporsi.
 Non conviene: è pericoloso.

 A un certo punto una donna, senza parlare, fa un disegno su un grosso pannello e lo mostra: rappresenta una serie di flussi (tanti fili) che si incontrano da più direzioni e convergono in un unico, molto corposo. Uno di questi "ramoscelli" rappresenta l'ISIS ( c'è scritto vicino), ma vedo che è solo una piccola vena che converge in un grosso sistema di flussi, che è come se fosse una grande mafia organizzata. Capisco che il senso è che il casino è talmente ramificato e ha tante implicazioni che, alla fine, l'Isis è il minore dei problemi, e attaccarlo, fargli la guerra e toglierlo dai piedi non serve a risolvere nulla.

La donna è una militare, ha un fisico robusto, muscolosa. La vedo montare e armare una pistola in pochissimi secondi, è molto efficiente, rapida e precisa.
Poi la rivedo in un contesto da "famiglia normale americana", con il prato, giornata luminosa... E fa lo stesso lavoro con un passeggino: lo "ricompone" in un attimo, con la stessa efficienza militare (lo ripiega in se stesso riducendolo di misura). Penso che anche se vuole far credere di essere una persona comune, quella è un robot.

Tra coloro che mi leggono so che ci sono degli psicologi ai quali chiedo di commentare questo sogno, oppure di mandarmi le loro considerazioni in privato.

Per gli addetti ai lavori:
Qui si dà un esempio illuminante di cos'è la Costellazione Metastorica, 
e il concetto di matrice.
Si evidenzia altrettanto l'effetto rete del campo semantico.


CAMPO SEMANTICO:
Trasduttore INFORMATICO con specifica selezione di memorie...
Cosi sta scritto nell'omonimo libro.
Per chi non è iniziato, questi termini non significano nulla.
Nemmeno per gli psicologi professionisti.

Nel WEB è necessario comunicare in modo comprensibile, sennò audience zero.
Questione di net-etiquette. Di buona educazione.
Potrebbe risultare controproducente scrivere in modo criptico.
Io la penso così.


Ragion per cui preferisco usare un lessico universalmente condiviso, che conosco bene, per introdurre concetti nuovi.
Il vino nuovo va messo negli otri nuovi.
Uso il linguaggio dell'informatica atteso che il campo psichico (detto pure semantico) è lo spazio vettoriale delle interazioni tra i vari punti-forza (le individuazioni) immersi in esso.
E' uno spazio simile ad una immensa rete wifi.
Lo spazio del conscio e dell'inconscio.
Il luogo dove nascono e volano i sogni.

Non me ne vogliano i puristi.
Consideratemi pure petaloso.
Uso una grammatica generativa e funzionale (Chomsky) in luogo di quella prescrittiva.

Sta funzionando bene, e tanto basta.

Tempo fa, se ben ricordo, un mio amico artista e filosofo, scrisse proprio una "Lettera a Chomsky- Sull'Io e la Sua Azione Linguistica" riguardo le novazioni scientifiche al riguardo.
Ho imparato da lui.

Quindi:
al posto di matrice mettete trojan horse virus (leggete bene prima di proseguire), un virus cavallo di Troia che s'immette sotto le mentite spoglie di una mamma (il cavallo).

Che fa questo virus?

Assume il controllo totale del PC attivando la funzione di desktop remoto.
Usa questa funzione in modalità stealthy (furtiva).
Il programmatore del virus è l'hacker remoto che diventa l'amministratore nascosto del tuo PC.

Per effetto rete s'intende la diffusione nel WEB di questo virus mediata da differenti postini stupidi: codici nascosti nelle pagine HTML, applet Java, E-Mail, fake setup (installazione di programmi), files zip matrioska (files zippati 3 volte, uno dentro l'altro per bypassare l'antivirus che opera solo al primo livello di zip), siti porno che quando clicchi sul thumbnail della vamp parte subito l'infezione e poi magari vedi lei zoomata.

AIDS informatico.

Per Campo Semantico  dovete intendere TUTTO il WEB, anche nei suoi strati nascosti, ovvero:
i sei livelli del DEEP-WEB che corrispondono all'inconscio della psicologia.
L'unico e solo browser che ti permette di esplorare il Deep-Web è il browser T.O.R.

T.O.R. e SOGNO sono analoghi.
I due browser del profondo inconscio.

Per comprendere bene quello che scrivo è opportuno conoscere o la psicologia o l'informatica.
Molto meglio se entrambe.
Atteso che l'era in cui viviamo è quella dell'informatica e chissà quando questa avrà fine.

Un grande abbraccio a tutti voi.

Daniele Bernabei

P.S.

Il sogno non lo spiego per intero.
Questo Blog è una versione free e pertanto limitata.
Come ho già detto  la versione PRO(fessional) viene erogata in altra sede.

Comunque è chiaro che la figura materna può essere usata per ingannare l'umano. L'immagine in cui si ripone maggiore fiducia.
Prendi ad esempio il film The Manchurian Candidate con la mamma ipnotizzatrice interpretata da Merly Streep o il robot (T1000) e la robot (T-X) di acciaio liquido della serie Terminator.
Quando questo accade, e nella realtà spesso accade, il sogno immancabilmente lo denuncia.
Chi è avanti nello studio della lettura onirica riesce, proprio attraverso il sogno, a scoprire ed evitare la trappola. 
Nel mio blog non scrivo molto sulle mamme buone che sanno come allevare i figli.
Non ce ne è bisogno, qui.

Il tema che tratto è La Costellazione del Serpente, ovvero le diverse modalità attraverso le quali il genere umano risulta condizionato.
Se così non fosse non esisterebbero né la psicologia con le sue scuole e neppure la religione con le sue diverse confessioni.


T-X