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lunedì 27 agosto 2018

CUCCIOLO UMANO



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Silvia osserva. (agosto 1986)



Carissimi lettori ecco un nuovo sogno che racconta come sia possibile cogliere l'occasione per evolversi e quali siano le conseguenze se tale occasione viene perduta.

In corsivo blu il sogno così come mi è stato inviato.

SOGNO DEI BAMBINI:
1.       SONO IN UN’AMPIA SALA, SEMBRA UNA SALA DA PRANZO DI UN RISTORANTE MA PER IL MOMENTO E’ VUOTA, PARETI BIANCHE, FINESTRA, LUCE PACATA DELLE 16-17. RACCONTO A SILVIA DEL SOGNO CHE HO FATTO (CHE E’ IL SOGNO STESSO) IN CUI HO VISTO LEI E CARMELO IL SUO COMPAGNO IN QUESTA STANZA CON IL LORO FIGLIO. LE SOTTOLINEO CHE NON ERA UNA FIGLIA MA UN PICCOLO RAGAZZINO DI 3-4 ANNI CHE STAVA GIOCANDO CON UNA BAMBINA DELLA STESSA ETA’, UN’AMICHETTA. IL BAMBINO E’ BIONDO CON GLI OCCHI AZZURRI, LA BAMBINA E’ BELLISSIMA HA LA PELLE UN PO’ SCURA, I CAPELLI LUNGHI NERI CON I BOCCOLI E GLI OCCHI AZZURRI. SONO CARINI, SI ABBRACCIANO E GIOCANO. MI COMPIACCIO CON SILVIA CHE FACCIA GIOCARE IL FIGLIO (CHE NON E’ UNA FIGLIA) CON UN’AMICA DELLA SUA ETA’ COSI’ NON DEVE RELAZIONARSI CON LORO CHE SONO ADULTI.

2.       POI SI VEDE LA STESSA STANZA E SILVIA SEDUTA AD UN TAVOLINO QUADRATO APPOGGIATO AL MURO COME IN ATTESA DI ESSERE SERVITA. IO INVECE SONO IN PIEDI LI ACCANTO. TUTTAVIA NON C’E’ NULLA DA MANGIARE E NON E’ NEANCHE APPARECCHIATA. SOTTO AL TAVOLINO VEDIAMO UN GATTINO NERO PICCOLO DI POCHI GIORNI, E’ PICCOLO E FA TENEREZZA. POI SUL TAVOLO VEDIAMO ALTRI 2 GATTINI NERI. INTANTO VICINO A ME SI VEDE UN TAVOLINETTO CON SEDUTI 2 RAGAZZI DI CIRCA 35-40. UNO NON SI VEDE, UNO LO VEDO CON LA CODA DELL’OCCHIO CHE SEMBRANO SEDUTI ANCHE LORO IN ATTESA DI MANGIARE. QUELLO CHE VEDO CON LA CODA DELL’OCCHIO FA UNA BATTUTA SUL GATTINO DICENDO CHE E’ TENERISSIMO. ALLORA IO PRENDO UNO DEI 2 GATTINI SUL TAVOLO E ME LO METTO IN BRACCIO MA LO LASCIO SUBITO SUL TAVOLO POICHE’ HA LE UNGHIE TROPPO APPUNTITE E MI PUNGE SUL BRACCIO. NON MI FERISCE, MA QUELLE UNGHIE MI DANNO FASTIDIO QUINDI LO LASCIO SUBITO SCENDERE.

3.       NON SO SE C’E’ UNA SCENA SUCCESSIVA IN CUI SI VEDE UN CANE CHE GIOCA CON UN GATTO.

Non mi stancherò mai di ripetere che le immagini del sogno si riferiscono sempre ad eventi che stanno accadendo adesso e che interessano esclusivamente la vita del sognatore.

 Le persone che incontriamo nei nostri sogni rappresentano assai spesso certi modi di vivere di colui che sogna, i quali esemplificano caratteristiche comportamentali, da valutare secondo il ben noto criterio della funzione utilitaristica.

 In altre parole: “Quel personaggio (che io stesso, nel sogno, impersono) agisce in modo positivo verso di me?

Oppure no?”.

La stessa cose per quanto riguarda l’ambientazione: come sono le locations che il regista onirico ha scelto per girare le scene del sogno?

Proprio come in un film.
Un film splatter di zombie o una storia di delfini? 

Questo è il criterio fondamentale per LEGGERE i sogni: utile o inutile per me?
Per essere precisi i personaggi del sogno talvolta sono proprio loro ma, non accade spesso.
Fatta questa breve premessa, passiamo ora a LEGGERE le news che il sogno invia alla sognatrice.
Il titolo della prima parte del sogno:

LA SCELTA


SONO IN UN’AMPIA SALA, SEMBRA UNA SALA DA PRANZO DI UN RISTORANTE MA PER IL MOMENTO E’ VUOTA, PARETI BIANCHE, FINESTRA, LUCE PACATA DELLE 16-17. RACCONTO A SILVIA DEL SOGNO CHE HO FATTO (CHE E’ IL SOGNO STESSO) IN CUI HO VISTO LEI E CARMELO IL SUO COMPAGNO IN QUESTA STANZA CON IL LORO FIGLIO

Come ben si sa il buongiorno si vede dal mattino. Una sala da pranzo di un ristorante che però è vuota. Di cosa è vuota? Di clienti? Di arredamento?
Sembrerebbe di entrambi dato che nella seconda parte ci sono solo tre persone (oltre la  sognatrice).
Le pareti sono bianche e c’è UNA FINESTRA. Ovvero la possibilità di osservare cosa accade fuori del chiuso della sala, ovvero la possibilità di leggere il sogno e capire cosa sta accadendo e cosa sta per accadere nei prossimi giorni ma che è già stato programmato nella settimana di Ferragosto esattamente nei giorni 16 e 17, quando la sognatrice ha incontrato i tre gattini che compaiono nella seconda parte.

Il fatto che lei racconti il sogno nel sogno accentua l’importanza fondamentale che il sogno riveste nel percorso evolutivo di vita che la sognatrice ha intrapreso:
PSICOLOGICAMENTE, ADESSO, E’ UN CUCCIOLO UMANO che sta esplorando il suo mondo. Il sogno dice che la madre avrebbe preferito un figlio maschio al posto di lei. E questa terribile notizia l’ha capita nell’arco di tempo quando aveva dai tre ai quattro anni.

LE SOTTOLINEO CHE NON ERA UNA FIGLIA MA UN PICCOLO RAGAZZINO DI 3-4 ANNI CHE STAVA GIOCANDO CON UNA BAMBINA DELLA STESSA ETA’, UN’AMICHETTA. IL BAMBINO E’ BIONDO CON GLI OCCHI AZZURRI, LA BAMBINA E’ BELLISSIMA HA LA PELLE UN PO’ SCURA, I CAPELLI LUNGHI NERI CON I BOCCOLI E GLI OCCHI AZZURRI. SONO CARINI, SI ABBRACCIANO E GIOCANO.

Ma come ho già detto il sogno illustra eventi reali che stanno accadendo. Chi è Junghiano potrebbe pensare all’unificazione dell’Animus con l’Anima e la cosa potrebbe essere vera.
 Ma non basta.
 Adesso la sognatrice ha trovato una bambina bellissima con cui giocare ai giochi che fanno i bambini di quattro anni. Il sogno le dice che se VUOLE RINASCERE non può e non deve giocare ai giochi che fanno gli adulti (quali giochi?).
Infatti:

MI COMPIACCIO CON SILVIA CHE FACCIA GIOCARE IL FIGLIO (CHE NON E’ UNA FIGLIA) CON UN’AMICA DELLA SUA ETA’

Adesso la sognatrice ha l’occasione reale e concreta di ritrovare sé stessa rinascendo come femmina senza però la costrizione (erroneamente intesa come libertà) di relazionarsi ai maschi secondo la sua età anagrafica. Tanto per chiarire: c’è l’occasione di incontrare un’altra persona che ha la capacità di giocare il gioco della vita con la sua anima bambina, nel il tempo che serve ad imparare a leggere le news che i sogni inviano ogni giorno: “il nostro pane quotidiano”.

Una pedagogia evolutiva,  integrata nella terza coscienza del linguaggio primario delle immagini.

 COSI’ NON DEVE RELAZIONARSI CON LORO CHE SONO ADULTI.

Altrimenti cosa accadrà?
L’incontro coi tre CUCCIOLI DI GATTO!!!

Così come è stato programmato il 16 e il 17 agosto dal COMPLESSO DOMINANTE “SILVIA”: Ovvero l’alter ego autonomo e involutivo della sognatrice.

Anticipo che i tre gattini hanno il medesimo nome: si chiamano CARMELO (come il compagno di Silvia).

Cosa significano i cuccioli di certi animali nei sogni?
CUCCIOLO (GATTINO, CAGNOLINO, PICCOLO ORSO, ETC.)Relazione affettiva e di fiducia verso una persona o situazione parassitaria o negativa. Erotismo a vuoto.
(A.Meneghetti – Prontuario Onirico)

POI SI VEDE LA STESSA STANZA E SILVIA SEDUTA AD UN TAVOLINO QUADRATO APPOGGIATO AL MURO COME IN ATTESA DI ESSERE SERVITA. IO INVECE SONO IN PIEDI LI ACCANTO. TUTTAVIA NON C’E’ NULLA DA MANGIARE E NON E’ NEANCHE APPARECCHIATA.
Se riprendiamo il criterio utilitaristico osserviamo l’inutilità che permea tutta la scena: personaggi e arredamento.
Il titolo di questa seconda parte del sogno, qualora la sognatrice scelga di incontrare i tre gattini (ne basta uno!).

LA GATTA SEDUTA CHE ASPETTA


Cosa è il gatto nei sogni:
GATTO
Piccolo felino che si accomoda con l’uomo soltanto per prendere automaticamente calore e cibo. Indica sempre lo stato di servizio indiscusso che il soggetto maschile, a proprio detrimento, ha nei confronti della madre o di un’altra donna, e l’identificazione privilegiata che la donna ha nei confronti del proprio sistema ideologico per lo più latentemente aggressivo. È simbolo di una femminilità apparentemente sicura, riuscita, dolce, ma in realtà assorbita dalla macchina per esercitare presa vampirica, per semantizzare erotismo a vuoto, vaginismo nero e aggressività sociale. La donna si ritiene predominante, ma in realtà è solo marionetta di un complesso ambientale o della macchina interiorizzata, che la preorientano sistematicamente come propria punta d’azione. I mali ed i problemi che questa donna soffre, lei li colpevolizza sempre nelle sue vittime ed altri accusati.(A.Meneghetti – Prontuario Onirico)
Quale è l’elemento che, nel sogno, accomuna la gatta Silvia  ai gattini?

Erotismo a vuoto.

Rappresentato da un tavolino VUOTO, non apparecchiato, perché NON C’E’ NULLA DA MANGIARE.

SOTTO AL TAVOLINO VEDIAMO UN GATTINO NERO PICCOLO DI POCHI GIORNI, E’ PICCOLO E FA TENEREZZA. POI SUL TAVOLO VEDIAMO ALTRI 2 GATTINI NERI. INTANTO VICINO A ME SI VEDE UN TAVOLINETTO CON SEDUTI 2 RAGAZZI DI CIRCA 35-40. UNO NON SI VEDE, UNO LO VEDO CON LA CODA DELL’OCCHIO CHE SEMBRANO SEDUTI ANCHE LORO IN ATTESA DI MANGIARE. QUELLO CHE VEDO CON LA CODA DELL’OCCHIO FA UNA BATTUTA SUL GATTINO DICENDO CHE E’ TENERISSIMO. ALLORA IO PRENDO UNO DEI 2 GATTINI SUL TAVOLO E ME LO METTO IN BRACCIO MA LO LASCIO SUBITO SUL TAVOLO POICHE’ HA LE UNGHIE TROPPO APPUNTITE E MI PUNGE SUL BRACCIO. NON MI FERISCE, MA QUELLE UNGHIE MI DANNO FASTIDIO QUINDI LO LASCIO SUBITO SCENDERE.

Leggiamo questa parte del sogno, come farebbe Sherlock Holmes, facendo ben attenzione ai minimi particolari là dove si nasconde il movente e, in questo caso, il dolo.

“Sotto il tavolino VEDIAMO (plurale) un gattino…”.

La sognatrice e Silvia vedono entrambe questo gattino che sta sotto al tavolo. Il gattino è di pochi giorni… Magari è nato il 16 o il 17 di agosto e già sta sotto il tavolo. 

Sherlock indaga e vede il punto esatto dove il gattino si è accomodato (forse vicino alla gattina di Silvia) in quanto è stato prescelto tra i tre. Per gli altri due micetti ormai c’è poco da fare. Restano seduti in attesa di mangiare… Ma cosa? Se non c’è nulla…

Ma Sherlock capisce che uno dei due è interessato ancora al tenerissimo gattino/a sotto al tavolo, ma non sa che il posto è stato occupato.
Non vuole essere preso solo in braccio dalla sognatrice. Vuole andare sotto il tavolo dove è seduta Silvia. Tira fuori le unghie e punge la sognatrice sul braccio.

Come ben sapete nei sogni è talvolta presente la “condensazione” dove l’immagine può rappresentare contemporaneamente più persone e/o cose diverse e distinte. Come ad esempio il gattino/a sotto il tavolo o il braccio punto, dove la puntura potrebbe indicare il pericolo di un gioco sbagliato.

Quando leggiamo un sogno è bene dimenticare tutte le morali religiose, ideologiche, sistemiche, familiari e pure quelle scientifiche, per concentrarsi solo sulla morale della natura umana primigenia.

Nei sogni non si fa pet-terapy e quindi un cucciolo di animale rappresenta un istinto non evoluto, bloccato e forzato in un modello comportamentale distorto, viziato affettivamente, e quindi non funzionale per il sognatore.

Quando invece l’istinto è sano e ha necessità di evolversi allora il sogno lo rappresenta con la figura di un bambino che agisce. Come, ad esempio, un bambino che gioca con un altro bambino.

Gatti e bambini appartengono a due specie animali diverse. Un bambino potrà amare il gattino che la mamma gli ha regalato ma IL MICETTO NON CONTRACCAMBIERA’ MAI E POI MAI L’AMORE RICEVUTO. 
Credere il contrario è una pia illusione che alimenta solo il consumo dei Friskies.

Rendere antropomorfa una relazione tra l’uomo e l’animale è una forzatura culturale che contraddice il principio biologico della specie d’appartenenza e ne snatura, singolarmente, l’individualità. Peggio ancora (per l’umano) se tale relazione è affettivamente paritetica e ancor peggio se subordinata. Ho visto tantissime persone con il loro bravo cane-padrone.
E mica poche.

L’ultima parte del sogno è solo un frammento di un cane che gioca con un gatto.
Nei sogni cani e gatti non vanno d’accordo anche se qualcuno posta su Youtube la sua brava clip del cane e gatto amici.
Nei sogni non è così.

Di questo sogno ho spiegato sì e no il 20% per ragioni di riservatezza verso la sognatrice e le persone che compaiono nel sogno.
Mi auguro che sia sufficiente per stimolare la curiosità di coloro che mi leggono e che hanno voglia di approfondire di persona questo argomento.

Un saluto particolare a chi mi segue dalla Francia, dal Brasile, dalla Russia e dall’Ucraina.

Daniele Bernabei





giovedì 5 luglio 2018

INCUBO



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SOGNO DEL CUBO



1. E’ NOTTE E IO SONO IN UN POSTO CHE NON CONOSCO. IO SONO FUORI AD UNA COSTRUZIONE CHE DOVREBBE ESSERE AL PRIMO PIANO O COMUNQUE RIALZATA ED E’ UN CUBO DI VETRO. DENTRO C’E’ TANTA GENTE CHE MANGIA E BEVE COME AD UN PARTY. IO GUARDO DA FUORI SUL BALLATOIO AL LATO DESTRO DELLA STRUTTURA, DENTRO E’ TUTTO ILLUMINATO.

2. IO SCRIVO DELLE COSE SU UN QUADERNO GRANDE COMPOSTO DA 4 FOGLI. LA PAGINA CHE IO SCRIVO E’ COMPLETA.

3. IO STO SU UN AUTOBUS E C’E’ LA GENTE SEDUTA LUNGO IL FINESTRINO UNO DIETRO L’ALTRO E C’E UN POSTO VUOTO. POI CI SEDIAMO IO E LESLIE CARON E LEI DICE CHE VUOLE ESSERE COME ME.

4. SI VEDE CHE IO SONO SCESA DALL’AUTOBUS. IO STO IN ZONA COLLI EUGANEI. VEDO UN AUTOBUS CHE CORRE VIA CREDO CON LA SCRITTA ROSSA A 3 CIFRE TIPO 8.. C’E’ ANCHE UN ALTRO AUTOBUS MA NON MI INTERESSA. IO GUARDO DA LONTANO E STO SPIEGANDO QUALCOSA A BIZET


Io ho deciso di scrivere per trattare in modo nuovo un argomento che è alla base degli studi sul sogno, similmente a quanto ho fatto, nell’omonimo post, quando ho spiegato e dato una chiave di lettura risolutiva della Sindrome di Stendhal.

L’IN-CUBO (Inside the Cube)

Ma con l’accento tonico spostato sulla ù.

Prima però facciamo un breve cenno sull’ I N C U B O (Nightmare)


ETIMOLOGIA

I N C U B O (nightmare): che sta sopra (in) a chi giace (tardo lat. cubat). Può intendersi anche come “covare”: le uova sono incubate dalla gallina.

S U C C U B O : che giace stando sotto.

L’origine dell’incubo si perde nella notte dei tempi.  Ha quasi sempre una connotazione sessuale più o meno mascherata. Presso i romani l’incubo è associato a spiriti buoni (tipo gnomi) custodi di beni preziosi celati nelle viscere della terra.
Per poter scoprire dove questi tesori fossero bisognava impadronirsi del cappello dello spirito per costringerlo a parlare. La terra (la Madre Terra) è femmina e custodisce nel suo ventre un tesoro che è capace di far parlare lo gnomo solo dopo avergli tolto il cappello (XXX).

Biancaneve docet.

Così il NASO di Pinocchio e la Fata Turchina.

Nel tardo medioevo le sacre pulsioni libidinose dei romani, professionalmente amministrate dalle sacerdotesse Baccanti, diventano peccaminose per cui lo gnomo si trasforma in un Fauno malvagio che tenta ossessivamente di possedere le donne mentre stanno dormendo  (Succubi).

Ma l’Incubo a quei tempi era double-face non esitando a mascherarsi da Succube per raccogliere il seme maschile e modificarlo geneticamente in laboratori infernali. Poi, tolta la maschera di femmina seduttrice, ritornava ad essere incubo per ingravidare con seme OGM le donne dormienti.

Così sta scritto nel “Martello delle Streghe”.

ALIEN ante litteram generato dalla Vecchia Abissale: la mamma di tutte le streghe .



Molte erano le donne che professavano stregoneria e la Santa Inquisizione si dava un gran da fare per arrostirle perbene sul rogo.

L’incubo non finisce qui. Esso si manifesta con immagini angoscianti, distruttive connesse sempre e comunque ai tre sentimenti primitivi legati al senso di colpa, al senso di sporco e alla paura. 
Chi mi sta leggendo rammenta per caso un sogno dove sta nuotando in un lago di cacca o viene risucchiato nel water?

La mattina quando vai a specchiarti non ti riconosci più.

O peggio, quando, nel sogno, ti vedi a casa dei suoceri per passare un tranquillo week end di paura.

Quotidianamente, verso le tre di notte, numerosi incubi/infarto riempiono arricchiscono i due tipi di cassa († $) delle imprese funebri.

Ma di queste cose ne potete trovare in abbondanza googlando in rete.


E veniamo all’ i n c u b o di vetro (Inside the glass cube)

Il primo I N  - C U B O


Tanti anni fa, siamo nel 1986, stavo facendo il mio percorso psicologico per conoscere qualcosina in più su di me e mi davo un gran da fare per imparare a leggere i sogni nonostante le avare interpretazioni del dott. G. I. mio referente.

Una volta sognai che mentre camminavo lungo una collina  mi compariva davanti una strana costruzione irregolare, molto ampia, fatta interamente di vetro, senza porte né finestre.


Potevo osservare, stando fuori, tutto quello che accadeva lì dentro. Era piena di gente che si accalcava l’una sull’altra e si dava un gran da fare per stare il più vicino possibile ad una statua di un uomo che miracolosamente muoveva gli occhi e sorrideva. Io rimanevo assai meravigliato vedendoci anche G.I. insieme con la moglie.


Siccome i sogni, come ho detto e ridetto, si riferiscono a qualcosa che sta accadendo adesso di cui però non sei consapevole, il sogno mi avvertiva sulla qualità e l’utilità della consulenza che stavo facendo con G.I.

Non andava bene per niente in quanto G.I. si trovava nella medesima situazione in cui mi ero impantanato io con la mia, allora, moglie. Essendoci similitudine e complementarità di complesso, il sogno mi avvertiva che dovevo trovare altrove la soluzione ai miei problemi.

Ma non è tutto. Il sogno mi diceva pure che tipo di persone si trovavano dento la struttura di vetro. Persone che  avevano scelto, loro malgrado, di assoggettarsi all’immagine idolatrata di un Maestro.
A prova di quanto sto scrivendo riporto un evento  significativo che ebbi occasione di organizzare all’interno di una struttura fatta di mattoni veri, che poteva corrispondere a quella di vetro vista nel sogno, e che a quel tempo era la sede di un club, invero assai esclusivo.

Eravamo 50-60 persone a cena insieme con il Presidente del club che somigliava assai alla Statua-Maestro del sogno.
Io, socio novello, senza sapere molto ma istruito dal sogno, proposi un gioco a quiz con domande che avevo già preparato e scritto su altrettanti fogli accuratamente piegati e pronti all’uso.
A metà cena, col consenso del Presidente, faccio la presentazione del gioco e distribuisco il quiz.
15 minuti per rispondere a domande di cultura generale, storia, cinema, botanica, …

Mi ricordo che avevo inserito la domanda: “Quanto è alto, in media, l’albero dell’ananas” e molti risposero, compreso il mio amico Franco C. che scrisse “circa 15 metri”.


Foresta di Ananas


Ma come avrete ben capito avevo anche inserito la domanda trabocchetto:

CHI E’ LA PERSONA PIU’ IMPORTANTE DELLA TUA VITA?

PIù del 70% scrisse il nome del Presidente del club!
ERRORE!!!

Quando invece la risposta esatta era:

provate a rispondere postando un commento.

Che le cose stessero veramente così ne ebbi conferma 15 anni dopo quando un mio caro amico mi chiamò disperato dicendomi che sua figlia gli aveva detto che l’ambiente che gravitava intorno al Presidente del Club era “il posto più bello del mondo”.

Gli risposi di mettersi il cuore in pace spiegandogli che è impossibile far mutare pensiero ad una mente incastrata dentro una struttura di vetro.


Chi sta fuori può osservare quello che succede dentro, ma chi sta dentro non vede niente se non il riflesso della sua prigione distorto dalle superfici perimetrali a specchio.

Proprio come nella stanza degli interrogatori della polizia.

Il mito della caverna opportunamente aggiornato per i nostri tempi.

Le mura di quel vecchio club esistono ancora e, attualmente, sono di proprietà di una S.p.A. (abbondantemente citata nell'elenco dei protesti cambiari) che, dopo una veloce ristrutturazione, le usa per tenerci dei corsi di un certo tipo di economia regolarmente NON riconosciuti da nessuno.

In realtà una delle tante società di network marketing piramidale rifornita di esperti story-tellers bravissimi nell’incrementare, a parole, entusiastiche e paganti audience (***)

Si rifanno, scopiazzandolo, ad Antony Robbins e le sue famose frasi ad effetto tipo:
Possiamo cambiare la nostra vita in un attimo. Possiamo essere esattamente ciò che vogliamo.
Concentrati su dove vuoi andare, non su ciò che ti fa paura.
Ogni uomo muore.Non tutti gli uomini vivono.
I leader focalizzano il 5% del loro tempo sul problema, e il 95% sulla soluzione.
Nella vita molte persone sanno cosa dovrebbero fare, ma poche persone effettivamente lo fanno.
La conoscenza non basta! Dovete agire.
Se fai sempre quello che hai sempre fatto allora avrai sempre quello che hai già avuto.
Non seguire il sentiero già segnato; va invece, dove non vi è alcun sentiero, e lascia una traccia…
Più decisioni prendi, più bravo diventerai nel prenderle. I muscoli diventano più forti con l’allenamento, e lo stesso avviene quando sviluppi i “muscoli” capaci di prendere decisioni.
Non sono gli avvenimenti della nostra vita che ci plasmano, ma le nostre convinzioni su cosa significano quegli eventi.
Falliscono coloro che, di fronte alle avversità della vita, le accolgono come limitazioni…
… Dimmi un tuo sogno e saprai cosa fare -  (questa è mia non di A. Robbins). A me basta un sogno per fare consulenza.
E passiamo adesso al

SOGNO DEL CUBO – I N   C U B O (Inside the Cube)

Che è il remake di quello che feci io 32 anni fa.
Alla sognatrice glielo ho già spiegato ma non del tutto. Aggiungo qui qualcosa senza peraltro esaurire il significato del sogno.
1. E’ NOTTE E SONO IN UN POSTO CHE NON CONOSCO. SONO FUORI AD UNA COSTRUZIONE CHE DOVREBBE ESSERE AL PRIMO PIANO O COMUNQUE RIALZATA ED E’ UN CUBO DI VETRO. DENTRO C’E’ TANTA GENTE CHE MANGIA E BEVE COME AD UN PARTY. IO GUARDO DA FUORI SUL BALLATOIO AL LATO DESTRO DELLA STRUTTURA, DENTRO E’ TUTTO ILLUMINATO.

Sono In-Cubo. Questo cubo è il mio inconscio: è notte e non so che posto sia. MA QUESTO POSTO ESISTE E COME SE ESISTE! 

Sono fuori ad una costruzione che è mentale ma pure di mattoni veri dove ho pensato di andare. Il sogno me la rappresenta come un cubo. Una delle regole per leggere i sogni è osservare l’ambiente se è biologico oppure no.


In natura non esistono forme cubiche. Le facce ortogonali del cubo sono i sei meccanismi della Costellazione del Serpente il peggiore dei quali è costituito dalla genìa degli spin-doctors esperti in story-telling che infestano le  altre facce del potere politico, mediatico, religioso, economico e scientifico.

La sognatrice si trova davanti ad un ambiente non vitale, chiuso in un cubo di vetro. Tipo i soliti villaggi vacanze tutti uguali come struttura ed organizzazione, col loro triste team di scoglionati animatori costretti a far divertire  fugaci ospiti.

"ANCORA NON SONO ENTRATA"

Il sogno si riferisce a un evento che ha programmato nei prossimi giorni.

2. SCRIVO DELLE COSE SU UN QUADERNO GRANDE COMPOSTO DA 4 FOGLI. LA PAGINA CHE SCRIVO E’ COMPLETA.
La prima pagina è completa (il programma).

Gli altri tre fogli bianchi saranno scritti quando passerà tre giorni a mangiare e bere nel cubo.

I sogni procedono per immagini e non hanno bisogno di nessun linguaggio scritto.

In natura non esistono alfabeti, grammatiche o sintassi linguistiche. Scrivere non è solo riferito al sesso come dice la psicanalisi antidiluviana: l’atto sessuale mimato dalla penna stilografica. 

Scrivere significa pure essere programmati!

COSI’ E’ STATO SCRITTO
Il primo foglio.

Gli altri tre sono il diario delle cose che saranno fatte secondo quanto scritto sul primo.

Ma c’è anche la soluzione. I fogli sono bianchi e quindi è possibile fare qualcosa di diverso. Il programma è attivo ma non è ancora entrato in funzione. Strappa i fogli e fai qualche altra cosa.
Sennò ci potresti rimettere anche di salute. Perché?

Tutto ciò che nei sogni non è biologico (fatto di cellule sane e viventi) deve essere considerato con attenzione poiché non fa parte della natura organica del sognatore. Con questo non intendo dire che sia sempre negativo ma che deve essere oggetto di particolare attenzione.

Le parti 3 e 4 del sogno infatti dicono come andrà a finire

3. STO SU UN AUTOBUS E C’E’ LA GENTE SEDUTA LUNGO IL FINESTRINO UNO DIETRO L’ALTRO E C’E UN POSTO VUOTO. POI CI SEDIAMO IO E LESLIE CARON E LEI DICE CHE VUOLE ESSERE COME ME.

L’autobus esemplifica un percorso di vita predestinato secondo i dettami del complesso dominante familiare. Infatti l’autobus non devia dall’itinerario prestabilito.

Il sognatore nell’autobus è un semplice passeggero e non ha la facoltà e il potere di dire al conducente dove andare, a differenza dell’automobile che invece è un mezzo di trasporto senza itinerario prestabilito SEMPRECHE’ SIA IL SOGNATORE AL POSTO DI GUIDA. 


Insomma la sognatrice si trova a somigliare a Leslie che altri non è che la sognatrice medesima.


4. SI VEDE CHE SONO SCESA DALL’AUTOBUS. STO IN ZONA COLLI EUGANEI. VEDO UN AUTOBUS CHE CORRE VIA CREDO CON LA SCRITTA ROSSA A 3 CIFRE TIPO 8.. C’E’ ANCHE UN ALTRO AUTOBUS MA NON MI INTERESSA. GUARDO DA LONTANO E STO SPIEGANDO QUALCOSA A BIZET.

E qui infine ecco che si evidenzia il luogo matrice del complesso materno che ha dato il via a tutto il sogno.
Ormai l’autobus non serve più (nemmeno il secondo) ha portato la sognatrice al suo destino.

La linea dell’autobus e 888, ovvero IL CICLO 8 ripetuto tre volte. 


Il primo 8 è il singolo evento legato ai quattro fogli che ripete nella sua singolarità un modello di vita non funzionale derivante dal secondo 8 che è la diade ripetitiva mamma-autobus/figlia che condiziona in pejus le scelte della sognatrice.


Il terzo 8 è il modello familiare che si ripete di generazione in generazione sempre con il medesimo format proprio come una telenovela senza fine.

Pensate al Globus Theatre shakespiriano dove in programma sono 10.000 repliche di “Molto Rumore per Nulla”. Alla fine della decimillesima ci sarà il nuovo programma che prevede ancora 10.000 repliche della stessa commedia. E così per sempre.


Questa commedia è ambientata in quel di Messina (Sicilia) e si chiude con i festeggiamenti per l’atteso matrimonio tra Claudio ed Ero.

Quale è il format?
Cara figlia mia se non ti sposi e non metti al mondo dei figli che donna (femmina) sei?

…E in mezzo al prato c’è una contadina
Curva sul tramonto sembra una bambina
Di cinquant’anni e di cinque figli
Venuti al mondo come conigli…
(Francesco de Gregori – “Generale”)



La causa  primaria del fenomeno dell’immigrazione clandestina.

Proprio come si trova adesso la sua amica Bizet che vive in un sottoscala insieme con la figlia. Il suo reddito è insufficiente ed ha bisogno dell’aiuto di papà e mammà.  Non può nemmeno emigrare… O forse sì, magari in Libia dove starebbe certamente meglio, da sola.
Ma non si può.


Un caro saluto.

Daniele Bernabei

***Nota:
-          -  Per chi vuole saperne di più sulla S.p.A protestata mi faccia una richiesta via e-mail che così gli mando tutta la documentazione.
-       - Per chi vuole saperne di più sul cubo di vetro del mio sogno del 1986 mi faccia una richiesta via e-mail che gli mando tutta la documentazione.


















 [A1]

mercoledì 7 marzo 2018

CANCRO



 INDICE DEI POST 


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CANCRO


 Cominciamo con un sogno:

 Sono in uno studio notarile insieme ad un notaio e ad un altro uomo che non conosco per stipulare un atto di mutuo.

 Poi mi trovo in una stanza a fianco in compagnia di due miei colleghi di Banca e con loro parliamo di come sia noioso stipulare un atto di mutuo poiché fa venire sonno. 

 Nuovamente mi trovo in compagnia del notaio che mi porge l'atto di mutuo per farmelo firmare; dapprima  appongo la mia la sigla che ho depositato in banca, però poiché è un atto ufficiale decido che è meglio firmare con la firma per esteso. 

 Si chiude la scena e mi ritrovo in un'altra stanza dove trovo un pesce rosso fuori dall'acqua. Per salvarlo lo prendo e lo metto in un sacchetto con dell'acqua per poterlo far vivere e il pesce infatti riprende a nuotare dentro il sacchetto.

 Mi trovo a nuotare nel mare aperto e sto scappando da qualcuno che mi insegue, non so chi sia.
 Trascino con me per un braccio una bambina piccola e con l'aiuto delle onde e della marea riesco ad arrivare sulla spiaggia; nel momento in cui tocco la sabbia la bambina scompare e mi ritrovo da solo.

 È una bella giornata e mi incammino verso la strada. Arrivato alla strada vedo che una parte è sommersa dall'acqua come a Sabaudia dove c'è il mare, la sabbia, la strada, il laghetto.

 L'acqua è limpida e riesco a vedere un piccolo granchietto; prendo una maschera da sub per vedere meglio nell’acqua, ma non ci sono altri pesci, così poso la maschera e torno sulla spiaggia a prendere il sole.

 Sono nel podere di famiglia, una proprietà di circa 80 ettari di terra con un rustico, una casa e un capannone.  Da anni l’intera proprietà è stata venduta, ma adesso il proprietario di tutti quei beni è Mauro. Io sono dentro la casa e ricevo una chiamata da mia madre che mi dice di essere nella hall dell'ospedale Gemelli.

 Io tranquillamente riaggancio non curandomi dell'informazione, ma, quando esco da casa, vedo entrare un SUV nero con dentro il compagno di mia madre e mia madre.

 Mauro va loro incontro ma non li fa entrare in casa ma li tiene fuori, nel retro, dove c'è un cortile. 

 Insieme a Martina, Mauro gioca a carte (briscola a perdere) con mia madre e suo compagno. Io invece salgo al primo piano della casa per recuperare un oggetto nella stanza dove aveva dormito la sera prima Martina; non so che oggetto sia non lo trovo, così scendo e raggiungo Mauro e Martina.

  Quando sarebbe il mio turno di giocare, Mauro interrompe il gioco, così mia madre e il suo compagno se ne vanno via con l'auto.


 Sono da solo al mare, è estate e la donna delle pulizie mi chiede di ordinare il giardino che sta tra gli ombrelloni e le cabine dello stabilimento balneare. Io le dico che non è necessario ma se le fa piacere può fare come più le pare; così la donna delle pulizie mette tutto in ordine.

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 Sono in uno studio notarile insieme ad un notaio e ad un altro uomo che non conosco per stipulare un atto di mutuo.
Le immagini dicono quale è l’attuale situazione esistenziale del sognatore.

 Siamo in uno studio notarile per stipulare un mutuo. Insieme col sognatore c’è uno sconosciuto (la parte inconscia del sognatore). 

 A cosa serve questo mutuo?

 Per recuperare la parte inconscia (l’ignoranza di sé stesso) il sognatore deve sottoscrivere un atto formale che lo impegna a fare una determinata cosa e deve pagare agendo in modo utile e funzionale per sé, anche se questo può apparire noioso.

 poi mi trovo in una stanza a fianco in compagnia di due miei colleghi di Banca e con loro parliamo di come sia noioso stipulare un atto di mutuo, poiché fa venire sonno.

 Noioso per chi? Per due colleghi di banca che simboleggiano la diade complessuale di un atteggiamento superficiale che non sa cogliere il messaggio del sogno.
 Cosa assai frequente in tutti coloro che non sanno attribuire alle immagini la loro cruciale importanza. 

 Questo succede  quando si chiede consiglio a persone amiche che però sono profondamente ignoranti riguardo alle dinamiche inconsce che ipotecano la nostra vita.

 Bisogna andare dal notaio per pagare il mutuo e sciogliere questa ipoteca. Troppo spesso ci confidiamo con persone assai impreparate, che a loro modo dicono di volerci bene ma poi, alla resa dei conti, non sono altro che dei portatori di modelli di vita non funzionali. Un tipico esempio: la mamma ansiosa di cui ho fatto il ritratto nel mio post la mamma antibiotica.

 Però nel sogno questo ostacolo viene superato ed ecco che siamo di nuovo davanti al notaio che chiede di sottoscrivere il mutuo.

 dapprima appongo la sigla che ho depositato in banca, però poiché è un atto ufficiale decido che è meglio firmare con la firma per esteso.

 Non basta la sigla per validare la sottoscrizione. Ovvero l’impegno che viene richiesto non ricade in una semplice transazione monetaria (la sigla depositata in banca), esso presuppone un impegno totale da parte del sognatore che deve firmare per esteso: sta facendo un mutuo per salvare la propria vita.

 Tutto o niente. Non possono esserci compromessi.

 Chi è il notaio?

 Si chiude la scena e mi ritrovo in un'altra stanza dove trovo un pesce rosso fuori dall'acqua. Per salvarlo lo prendo e lo metto in un sacchetto con dell'acqua per poterlo far vivere e il pesce infatti riprende a nuotare dentro il sacchetto.

 Ed è proprio così. Il pesce che stava per morire ecco che viene salvato da un po’ d’acqua contenuta in un sacchetto di plastica: il tempo necessario e sufficiente per decidere di curarsi davvero ed iniziare così un diverso iter terapeutico.

 In altre parole: l’erotismo genitale torna a rifiorire dopo essere stato avvelenato da cure antibiotiche allopatiche.

 Stanno pure ricrescendo i capelli.

Tanto per inciso, non sono solo le cure chemioterapiche a provocare i devastanti effetti collaterali loro attribuiti.
No.
 Questo tipo di cura, fondata su un modello statistico (e quindi non scientifico) rallenta, senza arrestarlo, il processo di mitosi cellulare buono e cattivo senza però rimuoverne la causa scatenante che rimane nascosta a qualsiasi indagine medica.

 Prova ne sia che per tutti i tipi di tumore, nessuno escluso, quando andiamo a leggere la scheda descrittiva di ciascuno di essi, scopriamo che "di questo tumore non si conoscono le cause ma soltanto alcuni (ipotetici) fattori predisponenti".

 Eppure, se si usa un diverso approccio, la causa si evidenzia in tutta la sua assoluta semplicità.

 Basta osservare come le emozioni incidono sul soma.

 Faccio due esempi: a volte nei sogni siamo assaliti dai nazisti o dai fascisti che rappresentano il sistema immunitario nella reazione autoimmune.
 Le formiche rosse nel sangue, nei sogni, non sono i globuli rossi ma le infusioni di chemio.

 La medicina cerca di combattere ed uccidere i semplici soldati che come mosche si moltiplicano senza sosta (la mitosi cellulare) e lì si ferma. Nei sogni invece è possibile identificare, stanare ed eliminare il FUHRER (il complesso dominante), nascosto nel bunker del profondo inconscio individuale.

Fuhrer Mother


 Molti medici adesso si stanno convertendo verso questo tipo di diagnosi, sebbene fortemente osteggiati dalla violenza del modello ufficiale di cura imposto dalla legge.

 E' ben vero che ci sono molti ciarlatani che propongono cure a base di bicarbonato, come quella di Tullio Simoncini

 Ma se cercate in rete, nella controinformazione, potete accertarvi che non è sempre così. Bisogna però armarsi di pazienza andando oltre le notizie diffuse dai media ed altri canali ufficiali.

 Questione di pigrizia mentale condita d’ignoranza, arroganza, presunzione e fede.

 Seguitiamo col sogno, ovvero con la risonanza per immagini della mente umana (per chi la sa leggere).

 Mi trovo a nuotare nel mare aperto e sto scappando da qualcuno che mi insegue, non so chi sia. Trascino con me per un braccio una bambina piccola e con l'aiuto delle onde e della marea riesco ad arrivare sulla spiaggia; nel momento in cui tocco la sabbia la bambina scompare e mi ritrovo da solo.

 Nei sogni, a volte, il bambino simboleggia una vita nuova: una neoplasia, ad esempio. Gravidanza e neoplasia sono omologhe. Nei sogni indicano l’esistenza di una forma di vita impropria per l’organismo del sognatore.

 Nel sogno assai di frequente anche il maschio sogna di essere gravido. In altre parole il sognatore ha dentro di sé un’incubazione aliena sotto il profilo prettamente biologico. Non c’entra niente la fantascienza coi vari mostriciattoli tentacolari, super-dentati, multicolore.

 È molto peggio che nei film:

 si tratta di cancro o di altre brutte malattie.

 La gravidanza è stata portata a termine ed è nata una bambina
 Ovvero il tradimento di un istinto basilare: l’erotismo genitale  per cui il sognatore ogni volta che si rapporta con una femmina è portato a scegliere un partner che ha una psicologia di bambina: la prima donna che ha conosciuto quando lui era piccolo (cfr. Il Complesso Dominante).

 L’istinto si è bloccato su quel tipo di scelta, sempre secondo il ciclo otto (leggiti il post) che ha come conseguenza la svalutazione biologica della persona. Se ne vuoi sapere di più leggiti il post Svalutation.

 Molti psicologi e psicanalisti interpretano la gravidanza come un progetto di vita legato allo sviluppo della propria persona.

 Niente di più sbagliato.

 Esattamente il contrario: un progetto di vita che consuma le energie organiche.
 Quando mai un umano maschio è stato ingravidato in senso fisico? Si tratta quindi di un ingravidamento psichico con effettualità biologica (mitosi neoplastica).

 Qui la cura funziona e il sognatore riesce a fuggire dal suo inseguitore sconosciuto (la persona in carne ed ossa che da tempo lo sta tampinando ossessivamente) e che ritroviamo fra un po’ nella successiva partita a carte, dove finalmente svela la sua identità.

 Ecco che quando il sognatore esce dal mare aiutato dalle onde e dalla MAREA anche la bambina scompare.

 Poi vedremo quale è questo mare che fa da “effetto trigger” per l’innesco della malattia. Se volete saperne di più sull’effetto trigger leggetevi il post “La Sindrome di Stendhal”, e lì capirete tutto.

 La marea nei sogni rappresenta le emozioni che a volte ci sommergono. Emozioni legate all’innamoramento (la peggiore malattia secondo Freud), al sesso, alla famiglia di origine e poi riattivate e ripetute ossessivamente secondo il citato ciclo otto

 Come ad esempio voler fare, coattivamente, un certo tipo di pesca (sesso) invece di andare a fare una salubre passeggiata in montagna.

 È una bella giornata e mi incammino verso la strada. Arrivato alla strada vedo che una parte è sommersa dall'acqua come a Sabaudia dove c'è il mare, la sabbia, la strada, il laghetto. L'acqua è limpida e riesco a vedere un piccolo granchietto; prendo una maschera da sub per vedere meglio nell’acqua, ma non ci sono altri pesci, così poso la maschera e torno sulla spiaggia a prendere il sole

 C’è il sole, è una bella giornata.
 Quando c’è luce il buio dell’inconscio si dirada evidenziando i processi mentali che girano in back-ground.
 Come tanti anni fa c’è una strada: una notissima litoranea che dal promontorio del Circeo arriva fino a Latina, simile a quella del paese in cui il sognatore è nato.

 Il mare ha sommerso parte della strada.

 Il sognatore si mette la maschera da sub e va in esplorazione (entra nel suo inconscio) e l’unica forma di vita che incontra è un piccolo granchietto (il tumore residuale in via di guarigione).

Granchio = cancro.

La cosa più significativa è che in quell’acqua non c’è altra forma di vita. Non ci sono i pesci che rappresentano gli istinti vitali.
La strada: il cammino (programmato) della nostra esistenza.

Ritorno a prendere il sole

Beh! Ce ne è voluto di tempo per trovare il granchietto. Un po’ di relax prima di proseguire.


SECONDA PARTE

Sono nel podere di famiglia, una proprietà di circa 80 ettari di terra con un rustico, una casa e un capannone.  Da anni l’intera proprietà è stata venduta, ma adesso il proprietario di tutti quei beni è Mauro.

 Mauro è anche il nome del notaio cui è stata affidato l’intero passato di Cesare (così si chiama il sognatore); la tenuta di 80 ettari con tre manufatti che simboleggiano la sua famiglia di origine dove è stato programmato il ciclo 8 (gli 80 ettari).

 Bisogna ristrutturare gli immobili (la struttura della personalità).

 A Mauro è stato dato quest’incarico come se lui fosse il proprietario.
 In realtà Mauro è pure il direttore dei lavori.
 Lui ha il compito di entrare nel capannone e prendere l’attrezzatura per ristrutturare il rustico (la coscienza di Cesare) in modo che diventi la sua nuova casa.

 Fino a che la nuova casa non sarà agibile, Cesare potrà stare comunque in quella vecchia. Poi dovrà certamente traslocare.

 Il resto del sogno si commenta da solo tanto evidente è il suo significato.

 Do solo qualche spunto.

 SUV nero o carro funebre sono la stessa cosa.
 Il solo gioco che si può fare coi nuovi arrivati è un gioco a perdere secondo regole non biologiche: le carte nei sogni rappresentano la programmazione antiumana della vita. 

 L’unica cosa che possiamo ricavare è una briscola (che in gergo significa: pugno in faccia).

 Meglio non fare entrare in casa questo tipo di giocatori!

 Martina è un’amica di Cesare e di Mauro e anche lei conosce assai bene questo tipo di giochi.
 Meglio che Cesare si allontani per non correre rischi. Cesare sale al primo piano (prende coscienza della situazione) ma non è ancora abile a questo gioco (non riesce a trovare l'oggetto) e quando viene il suo turno Mauro interrompe la partita e manda via i passeggeri del SUV.

 SUV e ospedale sono le cure cui si sottopone Cesare.

 L’oggetto che Cesare deve recuperare è l’abilità di Martina a giocare a briscola senza rimetterci di salute, così come gli ha insegnato Mauro. Infatti sono ormai diversi anni che a casa di Martina non arrivano più SUV neri.


TERZA PARTE

Sono da solo al mare, è estate e la donna delle pulizie mi chiede di ordinare il giardino che sta tra gli ombrelloni e le cabine dello stabilimento balneare. Io le dico che non è necessario ma se le fa piacere può fare come più le pare; così la donna delle pulizie mette tutto in ordine.

 Ma quale è stata la cura che Cesare ha seguito, in aggiunta all’avvelenamento chemioterapico?
La cura che lo sta tirando fuori dal ciclo 8.

 Mauro ha suggerito a Cesare una nuova diade evolutiva maschio/femmina totalmente opposta al modello appreso in famiglia.

 Una diade fondata su una relazione a funzione utilitaristica tesa a ripulire la mente di Cesare dagli stereotipi involutivi secondo i quali finora ha ricercato una compagna di vita.

 Cesare è un anormale come me: gli piacciono le donne.

 Che ci volete fare, ognuno ha i suoi difetti.

 Ciò che ci unisce è una profonda amicizia che non ha bisogno di pertugi anatomici per consolidarsi.

 Siamo allegri in modo italiano senza traduzione inglese.
 Nessuno è perfetto.

 Anche Mauro è un mio caro amico e siamo così affiatati che a volte ci scambiano per gemelli.

 Premesso che ora Cesare vive da solo, chi è adesso la signora che amorevolmente si prende cura di lui?

 Una badante?

 NO!

 Circa venti anni fa in una lontana terra dove è ambientato il romanzo apocrifo “La Tigre del Bengala” erroneamente attribuito ad Emilio Salgari, una giovane ragazza fu promessa in sposa, senza il suo consenso, ad un uomo che lei nemmeno conosceva.
 Lei, figlia di un ricco direttore di banca, viveva nelle agiatezze proprie di una casta superiore. 

 Nonostante le pressioni familiari, violò gli usi e le consuetudini locali legate ad un attuale medio evo e preferì fuggire da sola, senza nessuna risorsa, piuttosto che subire la violenza ancestrale della sudditanza femminile.
 Arrivò, dopo lungo peregrinare, in Italia dove ora si è ben stabilita e lavora per poter aprire, appena potrà, un’attività commerciale.

 La stimo e so che non ha il complesso della femme fatale e nemmeno quello infantile di Barbie Vecchia.

 Da alcuni mesi è l’assistente alla persona di Cesare.
 La segretaria personale del suo ISO di natura.

 Lei non lo sa.
 Io sì.

 L’ultima parte del sogno dice che le cose procedono assai bene. Lei sta mettendo in ordine il giardino di Cesare (il suo ISO di natura).
 Ciò significa che il complesso dominante (rappresentato dalle cabine e dagli ombrelloni dove Cesare è nato e dove andava ancora tempo fa è stato disattivato).

 Cesare sta guarendo a dispetto di tutti coloro che vogliono curarlo giocando a briscola.

 Cari lettori so bene che quello che scrivo a qualcuno può sembrare fantascienza.

  Soprattutto coloro che si sono accostati a questo tipo di conoscenza ma poi si sono allontanati per paura o perché gli è venuto meno



Un cordiale saluto.

Daniele Bernabei