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mercoledì 7 marzo 2018

CANCRO



 INDICE DEI POST 


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° 



CANCRO


 Cominciamo con un sogno:

 Sono in uno studio notarile insieme ad un notaio e ad un altro uomo che non conosco per stipulare un atto di mutuo.

 Poi mi trovo in una stanza a fianco in compagnia di due miei colleghi di Banca e con loro parliamo di come sia noioso stipulare un atto di mutuo poiché fa venire sonno. 

 Nuovamente mi trovo in compagnia del notaio che mi porge l'atto di mutuo per farmelo firmare; dapprima  appongo la mia la sigla che ho depositato in banca, però poiché è un atto ufficiale decido che è meglio firmare con la firma per esteso. 

 Si chiude la scena e mi ritrovo in un'altra stanza dove trovo un pesce rosso fuori dall'acqua. Per salvarlo lo prendo e lo metto in un sacchetto con dell'acqua per poterlo far vivere e il pesce infatti riprende a nuotare dentro il sacchetto.

 Mi trovo a nuotare nel mare aperto e sto scappando da qualcuno che mi insegue, non so chi sia.
 Trascino con me per un braccio una bambina piccola e con l'aiuto delle onde e della marea riesco ad arrivare sulla spiaggia; nel momento in cui tocco la sabbia la bambina scompare e mi ritrovo da solo.

 È una bella giornata e mi incammino verso la strada. Arrivato alla strada vedo che una parte è sommersa dall'acqua come a Sabaudia dove c'è il mare, la sabbia, la strada, il laghetto.

 L'acqua è limpida e riesco a vedere un piccolo granchietto; prendo una maschera da sub per vedere meglio nell’acqua, ma non ci sono altri pesci, così poso la maschera e torno sulla spiaggia a prendere il sole.

 Sono nel podere di famiglia, una proprietà di circa 80 ettari di terra con un rustico, una casa e un capannone.  Da anni l’intera proprietà è stata venduta, ma adesso il proprietario di tutti quei beni è Mauro. Io sono dentro la casa e ricevo una chiamata da mia madre che mi dice di essere nella hall dell'ospedale Gemelli.

 Io tranquillamente riaggancio non curandomi dell'informazione, ma, quando esco da casa, vedo entrare un SUV nero con dentro il compagno di mia madre e mia madre.

 Mauro va loro incontro ma non li fa entrare in casa ma li tiene fuori, nel retro, dove c'è un cortile. 

 Insieme a Martina, Mauro gioca a carte (briscola a perdere) con mia madre e suo compagno. Io invece salgo al primo piano della casa per recuperare un oggetto nella stanza dove aveva dormito la sera prima Martina; non so che oggetto sia non lo trovo, così scendo e raggiungo Mauro e Martina.

  Quando sarebbe il mio turno di giocare, Mauro interrompe il gioco, così mia madre e il suo compagno se ne vanno via con l'auto.


 Sono da solo al mare, è estate e la donna delle pulizie mi chiede di ordinare il giardino che sta tra gli ombrelloni e le cabine dello stabilimento balneare. Io le dico che non è necessario ma se le fa piacere può fare come più le pare; così la donna delle pulizie mette tutto in ordine.

°°°°°
 Sono in uno studio notarile insieme ad un notaio e ad un altro uomo che non conosco per stipulare un atto di mutuo.
Le immagini dicono quale è l’attuale situazione esistenziale del sognatore.

 Siamo in uno studio notarile per stipulare un mutuo. Insieme col sognatore c’è uno sconosciuto (la parte inconscia del sognatore). 

 A cosa serve questo mutuo?

 Per recuperare la parte inconscia (l’ignoranza di sé stesso) il sognatore deve sottoscrivere un atto formale che lo impegna a fare una determinata cosa e deve pagare agendo in modo utile e funzionale per sé, anche se questo può apparire noioso.

 poi mi trovo in una stanza a fianco in compagnia di due miei colleghi di Banca e con loro parliamo di come sia noioso stipulare un atto di mutuo, poiché fa venire sonno.

 Noioso per chi? Per due colleghi di banca che simboleggiano la diade complessuale di un atteggiamento superficiale che non sa cogliere il messaggio del sogno.
 Cosa assai frequente in tutti coloro che non sanno attribuire alle immagini la loro cruciale importanza. 

 Questo succede  quando si chiede consiglio a persone amiche che però sono profondamente ignoranti riguardo alle dinamiche inconsce che ipotecano la nostra vita.

 Bisogna andare dal notaio per pagare il mutuo e sciogliere questa ipoteca. Troppo spesso ci confidiamo con persone assai impreparate, che a loro modo dicono di volerci bene ma poi, alla resa dei conti, non sono altro che dei portatori di modelli di vita non funzionali. Un tipico esempio: la mamma ansiosa di cui ho fatto il ritratto nel mio post la mamma antibiotica.

 Però nel sogno questo ostacolo viene superato ed ecco che siamo di nuovo davanti al notaio che chiede di sottoscrivere il mutuo.

 dapprima appongo la sigla che ho depositato in banca, però poiché è un atto ufficiale decido che è meglio firmare con la firma per esteso.

 Non basta la sigla per validare la sottoscrizione. Ovvero l’impegno che viene richiesto non ricade in una semplice transazione monetaria (la sigla depositata in banca), esso presuppone un impegno totale da parte del sognatore che deve firmare per esteso: sta facendo un mutuo per salvare la propria vita.

 Tutto o niente. Non possono esserci compromessi.

 Chi è il notaio?

 Si chiude la scena e mi ritrovo in un'altra stanza dove trovo un pesce rosso fuori dall'acqua. Per salvarlo lo prendo e lo metto in un sacchetto con dell'acqua per poterlo far vivere e il pesce infatti riprende a nuotare dentro il sacchetto.

 Ed è proprio così. Il pesce che stava per morire ecco che viene salvato da un po’ d’acqua contenuta in un sacchetto di plastica: il tempo necessario e sufficiente per decidere di curarsi davvero ed iniziare così un diverso iter terapeutico.

 In altre parole: l’erotismo genitale torna a rifiorire dopo essere stato avvelenato da cure antibiotiche allopatiche.

 Stanno pure ricrescendo i capelli.

Tanto per inciso, non sono solo le cure chemioterapiche a provocare i devastanti effetti collaterali loro attribuiti.
No.
 Questo tipo di cura, fondata su un modello statistico (e quindi non scientifico) rallenta, senza arrestarlo, il processo di mitosi cellulare buono e cattivo senza però rimuoverne la causa scatenante che rimane nascosta a qualsiasi indagine medica.

 Prova ne sia che per tutti i tipi di tumore, nessuno escluso, quando andiamo a leggere la scheda descrittiva di ciascuno di essi, scopriamo che "di questo tumore non si conoscono le cause ma soltanto alcuni (ipotetici) fattori predisponenti".

 Eppure, se si usa un diverso approccio, la causa si evidenzia in tutta la sua assoluta semplicità.

 Basta osservare come le emozioni incidono sul soma.

 Faccio due esempi: a volte nei sogni siamo assaliti dai nazisti o dai fascisti che rappresentano il sistema immunitario nella reazione autoimmune.
 Le formiche rosse nel sangue, nei sogni, non sono i globuli rossi ma le infusioni di chemio.

 La medicina cerca di combattere ed uccidere i semplici soldati che come mosche si moltiplicano senza sosta (la mitosi cellulare) e lì si ferma. Nei sogni invece è possibile identificare, stanare ed eliminare il FUHRER (il complesso dominante), nascosto nel bunker del profondo inconscio individuale.

Fuhrer Mother


 Molti medici adesso si stanno convertendo verso questo tipo di diagnosi, sebbene fortemente osteggiati dalla violenza del modello ufficiale di cura imposto dalla legge.

 E' ben vero che ci sono molti ciarlatani che propongono cure a base di bicarbonato, come quella di Tullio Simoncini. 

 Ma se cercate in rete, nella controinformazione, potete accertarvi che non è sempre così. Bisogna però armarsi di pazienza andando oltre le notizie diffuse dai media ed altri canali ufficiali.

 Questione di pigrizia mentale condita d’ignoranza, arroganza, presunzione e fede.

 Seguitiamo col sogno, ovvero con la risonanza per immagini della mente umana (per chi la sa leggere).

 Mi trovo a nuotare nel mare aperto e sto scappando da qualcuno che mi insegue, non so chi sia. Trascino con me per un braccio una bambina piccola e con l'aiuto delle onde e della marea riesco ad arrivare sulla spiaggia; nel momento in cui tocco la sabbia la bambina scompare e mi ritrovo da solo.

 Nei sogni, a volte, il bambino simboleggia una vita nuova: una neoplasia, ad esempio. Gravidanza e neoplasia sono omologhe. Nei sogni indicano l’esistenza di una forma di vita impropria per l’organismo del sognatore.

 Nel sogno assai di frequente anche il maschio sogna di essere gravido. In altre parole il sognatore ha dentro di sé un’incubazione aliena sotto il profilo prettamente biologico. Non c’entra niente la fantascienza coi vari mostriciattoli tentacolari, super-dentati, multicolore.

 È molto peggio che nei film:

 si tratta di cancro o di altre brutte malattie.

 La gravidanza è stata portata a termine ed è nata una bambina. 
 Ovvero il tradimento di un istinto basilare: l’erotismo genitale  per cui il sognatore ogni volta che si rapporta con una femmina è portato a scegliere un partner che ha una psicologia di bambina: la prima donna che ha conosciuto quando lui era piccolo (cfr. Il Complesso Dominante).

 L’istinto si è bloccato su quel tipo di scelta, sempre secondo il ciclo otto (leggiti il post) che ha come conseguenza la svalutazione biologica della persona. Se ne vuoi sapere di più leggiti il post Svalutation.

 Molti psicologi e psicanalisti interpretano la gravidanza come un progetto di vita legato allo sviluppo della propria persona.

 Niente di più sbagliato.

 Esattamente il contrario: un progetto di vita che consuma le energie organiche.
 Quando mai un umano maschio è stato ingravidato in senso fisico? Si tratta quindi di un ingravidamento psichico con effettualità biologica (mitosi neoplastica).

 Qui la cura funziona e il sognatore riesce a fuggire dal suo inseguitore sconosciuto (la persona in carne ed ossa che da tempo lo sta tampinando ossessivamente) e che ritroviamo fra un po’ nella successiva partita a carte, dove finalmente svela la sua identità.

 Ecco che quando il sognatore esce dal mare aiutato dalle onde e dalla MAREA anche la bambina scompare.

 Poi vedremo quale è questo mare che fa da “effetto trigger” per l’innesco della malattia. Se volete saperne di più sull’effetto trigger leggetevi il post “La Sindrome di Stendhal”, e lì capirete tutto.

 La marea nei sogni rappresenta le emozioni che a volte ci sommergono. Emozioni legate all’innamoramento (la peggiore malattia secondo Freud), al sesso, alla famiglia di origine e poi riattivate e ripetute ossessivamente secondo il citato ciclo otto. 

 Come ad esempio voler fare, coattivamente, un certo tipo di pesca (sesso) invece di andare a fare una salubre passeggiata in montagna.

 È una bella giornata e mi incammino verso la strada. Arrivato alla strada vedo che una parte è sommersa dall'acqua come a Sabaudia dove c'è il mare, la sabbia, la strada, il laghetto. L'acqua è limpida e riesco a vedere un piccolo granchietto; prendo una maschera da sub per vedere meglio nell’acqua, ma non ci sono altri pesci, così poso la maschera e torno sulla spiaggia a prendere il sole

 C’è il sole, è una bella giornata.
 Quando c’è luce il buio dell’inconscio si dirada evidenziando i processi mentali che girano in back-ground.
 Come tanti anni fa c’è una strada: una notissima litoranea che dal promontorio del Circeo arriva fino a Latina, simile a quella del paese in cui il sognatore è nato.

 Il mare ha sommerso parte della strada.

 Il sognatore si mette la maschera da sub e va in esplorazione (entra nel suo inconscio) e l’unica forma di vita che incontra è un piccolo granchietto (il tumore residuale in via di guarigione).

Granchio = cancro.

La cosa più significativa è che in quell’acqua non c’è altra forma di vita. Non ci sono i pesci che rappresentano gli istinti vitali.
La strada: il cammino (programmato) della nostra esistenza.

Ritorno a prendere il sole

Beh! Ce ne è voluto di tempo per trovare il granchietto. Un po’ di relax prima di proseguire.


SECONDA PARTE

Sono nel podere di famiglia, una proprietà di circa 80 ettari di terra con un rustico, una casa e un capannone.  Da anni l’intera proprietà è stata venduta, ma adesso il proprietario di tutti quei beni è Mauro.

 Mauro è anche il nome del notaio cui è stata affidato l’intero passato di Cesare (così si chiama il sognatore); la tenuta di 80 ettari con tre manufatti che simboleggiano la sua famiglia di origine dove è stato programmato il ciclo 8 (gli 80 ettari).

 Bisogna ristrutturare gli immobili (la struttura della personalità).

 A Mauro è stato dato quest’incarico come se lui fosse il proprietario.
 In realtà Mauro è pure il direttore dei lavori.
 Lui ha il compito di entrare nel capannone e prendere l’attrezzatura per ristrutturare il rustico (la coscienza di Cesare) in modo che diventi la sua nuova casa.

 Fino a che la nuova casa non sarà agibile, Cesare potrà stare comunque in quella vecchia. Poi dovrà certamente traslocare.

 Il resto del sogno si commenta da solo tanto evidente è il suo significato.

 Do solo qualche spunto.

 SUV nero o carro funebre sono la stessa cosa.
 Il solo gioco che si può fare coi nuovi arrivati è un gioco a perdere secondo regole non biologiche: le carte nei sogni rappresentano la programmazione antiumana della vita. 

 L’unica cosa che possiamo ricavare è una briscola (che in gergo significa: pugno in faccia).

 Meglio non fare entrare in casa questo tipo di giocatori!

 Martina è un’amica di Cesare e di Mauro e anche lei conosce assai bene questo tipo di giochi.
 Meglio che Cesare si allontani per non correre rischi. Cesare sale al primo piano (prende coscienza della situazione) ma non è ancora abile a questo gioco (non riesce a trovare l'oggetto) e quando viene il suo turno Mauro interrompe la partita e manda via i passeggeri del SUV.

 SUV e ospedale sono le cure cui si sottopone Cesare.

 L’oggetto che Cesare deve recuperare è l’abilità di Martina a giocare a briscola senza rimetterci di salute, così come gli ha insegnato Mauro. Infatti sono ormai diversi anni che a casa di Martina non arrivano più SUV neri.


TERZA PARTE

Sono da solo al mare, è estate e la donna delle pulizie mi chiede di ordinare il giardino che sta tra gli ombrelloni e le cabine dello stabilimento balneare. Io le dico che non è necessario ma se le fa piacere può fare come più le pare; così la donna delle pulizie mette tutto in ordine.

 Ma quale è stata la cura che Cesare ha seguito, in aggiunta all’avvelenamento chemioterapico?
La cura che lo sta tirando fuori dal ciclo 8.

 Mauro ha suggerito a Cesare una nuova diade evolutiva maschio/femmina totalmente opposta al modello appreso in famiglia.

 Una diade fondata su una relazione a funzione utilitaristica tesa a ripulire la mente di Cesare dagli stereotipi involutivi secondo i quali finora ha ricercato una compagna di vita.

 Cesare è un anormale come me: gli piacciono le donne.

 Che ci volete fare, ognuno ha i suoi difetti.

 Ciò che ci unisce è una profonda amicizia che non ha bisogno di pertugi anatomici per consolidarsi.

 Siamo allegri in modo italiano senza traduzione inglese.
 Nessuno è perfetto.

 Anche Mauro è un mio caro amico e siamo così affiatati che a volte ci scambiano per gemelli.

 Premesso che ora Cesare vive da solo, chi è adesso la signora che amorevolmente si prende cura di lui?

 Una badante?

 NO!

 Circa venti anni fa in una lontana terra dove è ambientato il romanzo apocrifo “La Tigre del Bengala” erroneamente attribuito ad Emilio Salgari, una giovane ragazza fu promessa in sposa, senza il suo consenso, ad un uomo che lei nemmeno conosceva.
 Lei, figlia di un ricco direttore di banca, viveva nelle agiatezze proprie di una casta superiore. 

 Nonostante le pressioni familiari, violò gli usi e le consuetudini locali legate ad un attuale medio evo e preferì fuggire da sola, senza nessuna risorsa, piuttosto che subire la violenza ancestrale della sudditanza femminile.
 Arrivò, dopo lungo peregrinare, in Italia dove ora si è ben stabilita e lavora per poter aprire, appena potrà, un’attività commerciale.

 La stimo e so che non ha il complesso della femme fatale e nemmeno quello infantile di Barbie Vecchia.

 Da alcuni mesi è l’assistente alla persona di Cesare.
 La segretaria personale del suo ISO di natura.

 Lei non lo sa.
 Io sì.

 L’ultima parte del sogno dice che le cose procedono assai bene. Lei sta mettendo in ordine il giardino di Cesare (il suo ISO di natura).
 Ciò significa che il complesso dominante (rappresentato dalle cabine e dagli ombrelloni dove Cesare è nato e dove andava ancora tempo fa è stato disattivato).

 Cesare sta guarendo a dispetto di tutti coloro che vogliono curarlo giocando a briscola.

 Cari lettori so bene che quello che scrivo a qualcuno può sembrare fantascienza.

  Soprattutto coloro che si sono accostati a questo tipo di conoscenza ma poi si sono allontanati per paura o perché gli è venuto meno



Un cordiale saluto.

Daniele Bernabei

domenica 26 marzo 2017

LA PROVA DEL 9

INDICE DEI POST 

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° 


Con questo quarto post concludo il ciclo dei tre che lo hanno preceduto:
LE PERSONE SPECIALI
IL CORAGGIO DI ESISTERE
MR. NOBODY

PSICOSOMATICA


Questi post sono in realtà quattro lettere che ho inviato pubblicamente alla signora G., persona speciale, che cito in apertura della prima missiva.




La prova del nove è un procedimento  che si usa per verificare il risultato di un'operazione aritmetica, se è corretto oppure no. Sussiste comunque la probabilità di un margine d'errore (clicca per vedere la dimostrazione).

Le immagini dei sogni rappresentano, anch'esse, le operazioni che il soggetto sta facendo nella propria esistenza sulla sua vita. 
Il sogno dice se queste operazioni sono corrette oppure no.

SENZA MARGINE D'ERRORE

Vorrei esemplificare matematicamente il risultato di un sogno.

Supponiamo che Gastone abbia una neoplasia maligna che comporta la proliferazione incontrollata di cellule tumorali. 

MOLTIPLICAZIONE PER MITOSI

Da cosa è provocata questa moltiplicazione?

Cosa dice la medicina ufficiale per i linfomi non Hodgkin?:
"che le cause sono tuttora sconosciute", aggiungendo come attenuante, "almeno nella maggior parte dei casi. Sono stati tuttavia identificati alcuni fattori di rischio..." .

Non dice però quali sono i casi che non fanno parte della maggior parte dei casi.
Qui il PDF che descrive questo tipo di cancro.


Cosa dice la medicina ufficiale per i linfomi di Hodgkin?
IDEM C.S. (IDEM AS ABOVE).
Qui il PDF che descrive questo tipo di cancro, le cure sintomatiche e i terribili effetti collaterali.



La documentazione l'ho presa dall'Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici.
Un CLUB con migliaia di iscritti, che seguono solo quello che la medicina ufficiale propone come cura probabilistica. 
Cura probabilistica che definisce "guarito" il malato che riesce a sopravvivere per almeno cinque anni alla malattia, senza tenere in nessun conto i danni prodotti dagli effetti collaterali.
Se Io ho 70 anni camparne almeno altri 5, con la probabilità di sopravvivere del 70%, mi può anche andare bene. Ma se di anni ne ho 40, i 5 anni che mi garantisce al 70% la cura medica sono davvero pochi!
Se crepo a 45 anni e un giorno per la medicina sono guarito!
Cara signora G., questa è un'immane baggianata!
O no?

Se in questi 5 anni crepo per via di uno dei tanti effetti collaterali allora la mia morte risulta causata ad esempio da una polmonite o da un ictus e quindi non rientra nelle statistiche di morti per linfoma.

- Cosa importa se mi si seccano le palle o le ovaie per cui non posso più generare per sempre. Che cosa importa se ho continuamente nausea e vomito e trovo pure i miei capelli nella minestra. Cosa me ne importa se la bocca mi si riempie di buchi. 
Mi sento sempre stanco morto... Sulla mia pelle compaiono lividi e piccole emorragie.
Sono bianco come un cencio per via dell'anemia e a volte il cuore fa i capricci.

Cosa conta se ci possono essere delle ricadute che hanno una percentuale bassissima di speranza di guarigione. Cosa importa se non posso più restare incinta col rischio di malformazioni fetali.

Ho comunque la speranza di sopravvivere almeno altri 5 anni. Poi se crepo... crepo da persona guarita.
Per cause naturali, insomma.

La causa della mia malattia è ignota però sono state approntate delle cure che potrebbero funzionare, nel mio caso, almeno al 70%. Speriamo di non rientrare nel restante 30% di sfigati.
E meno male che il pancreas funziona bene sennò la probabilità di concimare i cipressi si alza al 95%.
Pare di giocare alla roulette.
Un vero Casinò.

Ad ogni puntata (infusione) il croupier ti succhia almeno 1000€.
Quando la pallina si ferma di solito è sul 37 verde o il 40,5 viola che non sono presenti sul tappeto verde e quindi hai comunque perso.

Un bel businness per la Pfitzer & C.

Di questa malattia non si conosce la causa.

Quindi se lei signora G. mi chiede di parlare con me della malattia di Gastone II che vuole che le dica?
Della malattia so quello che dice la medicina ma Io, in quanto Mr. Nobody, di Gastone II posso sapere tutto quello che serve a Gastone II per star meglio.
Lei potrà dirmi che sono arrogante e presuntuoso e che così ammazzo le persone.

Manco per niente!
Le cure mediche, sempreché siano tali, possono essere comunque seguite nonostante le sofferenze che provocano, in quanto non si oppongono o vanno in conflitto con altre strade che possono essere percorse per arrivare a:

la causa prima o remota che provoca la malattia.

Ci sono ciarlatani e ci sono professionisti eretici che non seguono la dottrina ortodossa.
Uno di costoro è stato un mio amico, un simpaticissimo medico, il dott. Renato Di Nicola che è scomparso circa 10 anni fa.

Lui è stato un antesignano della medicina biologica per la cura delle articolazioni.

Negli anni '30 un ucraino il dott. Filetoff fece degli esperimenti con placenta umana opportunamente trattata, la quale veniva innestata lì dove il paziente aveva dolore (ernia del disco, traumi articolari e tendinei, artrosi e altre simili patologie).
La cura non era palliativa o meramente  antinfiammatoria: era una cura rigenerativa che ricostituiva la cartilagine o l'osso. 

Io stesso sono trent'anni che ricorro a queste cure che risolvono laddove la medicina ufficiale regolarmente fallisce. 
Morto Renato, il figlio, eminente chirurgo oncologo, ha seguito le orme del padre per poi emigrare in Inghilterra a causa dell'ostracismo a questo tipo di cura risolutiva  e al suo bassissimo costo. 
Adesso è rimasto solo il dott.Mauro D., mio amico, che, unico al mondo, effettua questi innesti di placenta. 
In Italia ha trovato porte chiuse e gratuita denigrazione. Ha cercato fuori e, dopo aver curato dei cinesi, gli si stanno aprendo le porte dell'Oriente e pure Dubai pare interessato.
L'Italia NO!

Io, mr.Nobody, nel 1984 dovevo rimettermi a posto l'alluce destro che mi si era completamente stirato dopo una caduta dalla vespa.

Dopo 4 mesi avevo ripreso a camminare ma non potevo più giocare a tennis, calzare le pinne per andare sott'acqua e fare mountain bike sugli Appennini.

Poi incontrai Renato e la mia vita tornò come prima.
Adesso ho 74 anni e ancora vado in bici e faccio pesca sub. Non gioco più a tennis perchè è uno sport troppo asimmetrico per la mia età.
Bella la mia vita!

Nel post precedente ho fatto riferimento al dott.Hamer e alla sua Medicina Germanica.
Non ho criticato le sue basi teoriche ma la sua applicazione in quanto non tiene conto delle interferenze spurie che possono vanificare la cura, tipo le opposizioni da parte dei familiari. 

Non sono neppure d'accordo che la cura consista nell'aspettare la spontanea guarigione data la premessa precedente. Ma proprio per niente!

E nemmeno mi trova consenziente l'approccio iniziale da cui è nata questa medicina che pare ispirata da un sogno che il dott.Hamer fece quando gli apparve il figlio morto che gli dettava gli assiomi base di questa teoria.

Ritengo che sia stato un errore mortale quello di prendersela con gli ebrei e con i giudici che lo hanno sanzionato.

Ritengo che sia stato un errore ancor più grave quello di aggredire violentemente le cure oncologiche ufficiali definendo "assassina" l'attuale medicina fondata e mantenuta da un business ultramiliardario.

Giordano Bruno docet.

Fatto sta, cara signora G, che adesso di medici che seguono questo tipo di diagnosi se ne contano a centinaia ma si guardano bene dal pubblicizzarlo.

Quando ho seguito, nel 2006, il corso propedeutico eravamo circa 40 persone, di cui 20 erano medici. Accanto a me c'era un odontoiatra che prendeva appunti come uno scolaretto e prima che me ne andassi mi disse: "certo che noi medici di casini ne abbiamo fatti parecchi"...
Lei forse non lo sa ma in U.S.A. al terzo posto per le cause di morte ci sono i decessi per errate cure mediche.

Essendo Mr. Nobody, non ho nessun credo, ma soprattutto non mi fido delle parole di chicchessia pure se questo è Cristo Miracolante.
Sono come s.Tommaso se non vedo non credo.
E per vedere alzo le mie terga e vado lì dove qualcuno dice di aver fatto o scoperto qualcosa di nuovo.
Ci vado di persona.
E verifico.

Siccome, cara signora, l'annovero tra i miei amati followers, ritengo che anche lei, quale persona intelligente che sicuramente è, faccia altrettanto quando qualcuno le popone di credere incondizionatamente, senza preventivamente verificare.
Verificare in loco con la sua presenza.
Me ne infischio altamente dei media, specie se il loro proprietario è una multinazionale o un partito politico che, lei forse non lo sa, è un ente privato che amministra la cosa pubblica.
Da dove arrivano i quattrini per tenerlo in vita?

Ritorniamo alla prova del 9 della moltiplicazione.

Il cancro è una MOLTIPLICAZIONE attraverso DIVISIONE (la mitosi).
Il linfoma funziona così.

Come lo curiamo? Arrestando la moltiplicazione o la divisione?

Mah!
Nessuna delle due. Bisogna disattivare il programma che provoca questa divisione-moltiplicazione.
Se troviamo qualcosa che funziona ecco che abbiamo fatto la prova del 9 senza possibili errori.
Funziona per chi?
Per quello specifico malato. Mica per tutti!
Perché?

Perché uno stesso sintomo (malattia) può avere origini diverse anche se il principio è il medesimo. Per cui è necessario osservare anche DOVE questo sintomo (malattia) si manifesta anche se all'esame bioptico le cellule risultano identiche.
E' chiaro il concetto? Oppure no?

Bisogna osservare in quale parte del corpo compare una determinata formazione neoplastica anche se le cellule sono assolutamente identiche.

Non basta dire "linfoma" tocca pure capire perché si è formato lì piuttosto che da un'altra parte.

Se ti fai questa domanda sei già un passo avanti per trovare una risposta plausibile.

Siccome in questo campo sono letteralmente il sig. Nessuno allora mi posso porre questo quesito ed andare a cercare la risposta dove mi pare e piace, verificando di persona, senza credere alle parole di nessuno (in minuscolo).

A titolo di documentazione e prova riporto il sogno di un signore canadese che abita a Toronto e tempo fa si è messo in contatto con me.
Lui è affetto da mieloma multiplo e da oltre un anno è sotto "infusioni".
Non riesce a guarire.


Faccio parte di un gruppo di ricerca scientifica in una grande valle. Attorno a noi c'e' una comunità di indiani (pellirosse).
Si deve fare una battaglia con loro, non so perché, ma bisogna eliminarli. Noi armati di mitra etc. loro solo di archi e frecce. 
Dobbiamo partecipare tutti, nessuno escluso, e' obbligatorio.
Io ho paura (mi ricordo a 8 anni dovevo fare una battaglia simile, con archi e frecce, contro un gruppo di ragazzi del vicinato,
lo dissi ai miei e non mi lasciarono uscire di casa, anche lì la presi molto sul serio ed avevo paura di morire).

Gli indiani vengono uccisi tutti ed io piango perché ero loro amico. Voglio riabbracciare i loro corpi, ma sono stati già portati via. Io non sono quasi coinvolto nella battaglia vera e propria (forse la evito), solo ad un certo punto sono stato assalito da un indiano, che era un tipo che conoscevo quando abitavo a Montreal, ho lottato con lui solo per poco, anzi lui si è fermato per un attimo perché doveva leggere un qualcosa su di un foglio di carta, sembrava rassegnato alla sua fine, e poi ha ripreso. E' stato abbattuto da una raffica 
di mitra sparata da un qualcun altro.

Se state studiando il mio blog  il sogno ve lo leggete da soli per quanto è facile capirlo.
Cara signora cosa sono le raffiche di mitra?

Lo so che storcerà la bocca (tanto è evidente il loro significato) ma è proprio così.
Davvero così.
E chi è l'indiano: "l'Ultimo dei Mohicani"?
Eh, già!
Proprio lui: il sognatore.
E chi lo uccide?

Ma qualche buontempone ignorante e prezzolato potrebbe dirmi: "Ma che vai dicendo? E' solo un sogno e tu sei Nessuno. Che valore hanno le tue parole? Tu che non sei proprio nessuno!".

Cara signora come ben sa  Gastone II è un personaggio immaginario che ho preso a prestito da un Gastone I vero, citato nel commento del mio amico Maurizio (alias Ugo Simonte) nel post "Le Persone Speciali". Facciamo conto che sia  mio figlio o il mio amico più caro.
Anche Gastone II sta male, ma a differenza del primo, ha la fortuna di non avere una mamma tale a quella che il mio amico Maurizio impietosamente dipinge.
Immagino pure che questa buona madre possa essere lei.

La prima cosa che faccio è quella di mollarlo per potersi curare presso un professionista serio: medico, psicologo, filosofo, osteopata e quant'altro.
E' mio figlio e come ben si sa i genitori sono sempre coinvolti emotivamente e quando si vogliono intromettere fanno solo un gran casino provocando danni incredibili.

E' mio amico e allora idem come sopra ma, essendo parecchio addentro a queste cose gli do solo due dritte da verificare subito con chi ne potrebbe sapere molto più di me.

Ho visto dove la sua malattia è localizzata e so benissimo quale potrebbe essere la vera causa.

Gli dico:
"Riprendi gli studi universitari e molla la "moscia" con cui stai insieme e trovatene una che ti piace veramente, una intelligente, indipendente che, opzionalmente, sia carrozzata PininFarina. Insomma una fuoriserie come tu ti puoi ben permettere. Verifica con altri quello che ti ho detto. Poi ci rivedremo".

Tra amici parliamo cosi.


LA PROVA DEL NOVE


Lo rincontro dopo due mesi e il gonfiore al collo è sparito, così pure i bozzi sotto le ascelle sono diminuiti del 90%.

Sta facendo quello che gli ho suggerito.
Gastone II, amico che agisce.

La localizzazione del primo gonfiore al collo (linfoma) dice che Gastone II svaluta sé stesso intellettualmente perché, nonostante primeggiasse negli studi, ha dovuto interromperli per via della morte del padre, prendendo il suo posto dove lavorava.
Studia che ti passa.

Il secondo invece dice che lì dove ci si prende sottobraccio non va bene. Il partner non è all'altezza. Il differenziale erotico, sessuale, intellettuale ed economico tra i due è troppo pesante e la bilancia pende in sfavore di Gastone II.
Monta una Ferrari e vedrai che ti passa pure questo.

Tra amici parliamo così.

Cara signora, Gastone II immaginario figlio mio ed amico, adesso sta guarendo perché io non mi sono occupato più di lui e sa che se non guarisce perderà il bene più prezioso che un essere umano potrà mai avere: la vera amicizia.
Un bene che nasce dalla vita e che nessuna legge potrà mai governare.
Sa che lo sto ricattando e il riscatto lo deve pagare guarendo.

Più stai lontano e meglio è.

Se forzi puoi uccidere.

Nel caso particolare in questione anche le cure mediche potrebbero essere di giovamento in quanto attenuano i sintomi fino a che si arriva alla guarigione. Tocca fare attenzione, come ho detto, agli effetti collaterali.

Gli animali adulti quando stanno male si allontanano e vivono in solitudine le loro sofferenze.
Solo quando uno è bambino ha bisogno delle dovute attenzioni senza farsi troppo coccolare dalla mamma ansiosa.

So che lei mi capisce perché sa bene quanto sia pernicioso l'accanimento affettivo, che si rivela spesso più dannoso del tanto chiacchierato accanimento terapeutico da parte dei medici.

Quali possono essere i sintomi di questo abbraccio mortale?

Il linfoma si sposta e si localizza lì dove più forte è la spinta vitale: la spina dorsale.
Non si può abbracciare un adulto come fosse un bambino. La Natura si ribella e pone in sofferenza chi sottostà a questo amplesso.
Quale è il sintomo, oltre il dolore?
L'adulto ridiventa bambino e regredisce nella prima infanzia perdendo l'uso degli arti inferiori, per cui è costretto a camminare a 4 zampe o a deambulare come se stesse imparando. L'abbraccio è diventato linfoma centrale e comprime i fasci nervosi che passano nella colonna vertebrale.
Se l'abbraccio continua arriviamo alla sedia a rotelle, e poi alla tetraplegia:
Il figlio è stato risucchiato nell'utero materno.
Poi la guarigione definiva: la morte.

Non conta nulla se l'abbraccio non è fisico. Ciò che vale è solo come l'adulto-bambino vive questa relazione affettiva che può somatizzarsi anche in assenza dell'abbracciante.

Basta l'emozione scatenata da un pensiero, da un oggetto in casa, dal passare sempre per quella strada, dalla paura di sentire squillare il campanello di casa. E' sufficiente l'attivazione di una memoria per scatenare il sintomo.
E' semplicemente l'attivazione automatica dell'arco riflesso i cui effetti sono stati  studiati dal grande Pavlov.

Nella malattia la responsabilità è esclusivamente personale esattamente come quella penale.
Quindi niente sensi di colpa  o inutili recriminazioni.


Cara signora come vede mi sono astenuto dal parlare dei sogni.
E' davvero facile da capire e qui non serve scomodare mr. Dream.

Le evidenze sintomatiche parlano da sole e le raffiche di mitra  sono solo un di più.

Ci sono molti professionisti che studiano la medicina psicosomatica.
In Italia la più nota rivista è Riza Psicosomatica se vuole può cominciare da lì.
Poi ne potremo parlare meglio con cognizione di causa.
Per adesso basta così.

Mr. Nobody prima di diventare Nessuno era un esperto in questo campo.

Qualche volta, per gli amici, lui si riveste degli antichi panni.

Un cordiale saluto.