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lunedì 29 gennaio 2018

IL CAMMELLO


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SOGNO

Devo andare via da un posto che è tipo una villa all'aperto; luce delle 15. Non c'è l'erba ma terra è un po' secco, non molto curato. Mi ricorda un po' villa Gentilini dove mio padre da piccola mi portava a pattinare o in bici. C‘ è una piccola staccionata bassa di legno e lì vicino seduto riposa un cammello anziano dallo sguardo placido e buono, fa tenerezza. Siccome devo andare via ma non so come, mi rivolgo ad una persona credo una donna ma non ricordo bene cmq giovane circa 30 anni che mi dice che posso andare col cammello. Infatti mi spiega che quel cammello da solo ha imparato ad andare avanti e indietro portando le persone al posto dove voglio andare io ( che è un posto con del cielo azzurro che si intravede da lontano, non si sa bene cosa sia ma sembra non arido forse c è il mare) e lo posso prendere. Per la corsa devo lasciare al cammello credo in una bisaccia 2 euro cioè un prezzo simbolico. Io accetto sono felice di quella soluzione insolita ed economica che non mi sarei mai aspettata.
 Il sogno finisce così non si vede né che salgo sul cammello né se arrivo ma la sensazione che mi ha lasciato è positiva.

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E’ un po’ di tempo che non scrivo sul mio blog in attesa di un sogno biologico evolutivo,come questo, dove gli stereotipi familiari si sono disseccati e non trovano più il terreno per attecchire.

Ogni notte il WEB Onirico rilascia circa 24.000.000.000 di sogni (almeno tre per essere umano), ciascuno diverso dall’altro. Ventiquattro miliardi di autentiche novità personalizzate che il genere umano (?) non prende in nessuna considerazione.
Ventiquattro miliardi di autentiche novità che diventano l’inconscio personale e collettivo quotidiano.

Ventiquattro miliardi di mails-dream cestinate da fake ways 
of thinking.

Poi qualcuno, invece, inizia piano piano a studiare questo linguaggio nativo delle immagini e scopre, con sua meraviglia, che le storie che lui vive nei sogni descrivono esattamente la realtà che sta vivendo.

Senza margine di errore o incertezza.

Dopo oltre trent’anni di studio ho compilato una tavola che potete usare per leggere i vostri sogni.

Come potete ben osservare non faccio riferimento a nessuna scuola o corrente di pensiero psicologica o filosofica. Mi basta applicare i criteri che lAuditor usa quando procede nella verifica strutturale, funzionale, economica ed organizzativa di un ente (soprattutto il 10° punto).


La Tavola dei Sogni


Adesso procediamo alla minuziosa lettura del sogno dove ogni immagine e parola hanno un ben preciso ed univoco significato in relazione al sognatore.

1° Situazione iniziale – Il problema (7° criterio).

Devo andare via da un posto che è tipo una villa all'aperto, luce delle 15.
Provate ad applicare i criteri descritti nella tavola.
Il primo criterio ci dice quale relazione c’è tra il sognatore e il suo ambiente: andare via da una villa all’aperto.

Il secondo criterio (utilitaristico) dice che non è utile permanere in una certa situazione.
Il terzo criterio dice che questo sta accadendo adesso alle ore 15.

Quando la scena è illuminata, come in questo caso, significa che il sognatore è riuscito a far luce su un suo problema che le immagini oniriche mettono in evidenza. 

C’è adesso una situazione simile a quella di quando andava col papà a villa Gentilini a pattinare o in bici. Il massimo della luce è a mezzogiorno e quindi il sognatore è un po’ in ritardo rispetto al momento cruciale della decisione su cosa fare: tre ore di ritardo (tre mesi fa già avrebbe potuto capire e fare). C’è comunque ancora tempo prima che cada la notte.

Non solo, quando aveva 15 anni il sognatore ha vissuto un periodo della vita molto problematico della stessa natura di quello che sta vivendo adesso. Idem a trenta anni.

Andare col babbo ai giardinetti, quando si è piccoli, è cosa buona. Ma ora, passati i trenta anni, non lo è più.

Siccome il sogno si riferisce al qui e adesso, c’è una situazione in cui vengono compiute azioni ripetitive inutili (pedalare in bicicletta) che nel sogno significa azione a vuoto, e pattinare che pure indica agire in modo superficiale in un’area circoscritta.

Bisogna trovare quale è adesso la villa all’aperto e chi è il papà che tratta persone adulte come fossero bambini.

Facile! Non è vero caro sognatore che mi stai leggendo?

Dove lavori adesso? Come vieni considerato nel tuo posto di lavoro? C’è un Babbo Natale che tratta come pupazzi i suoi figliocci?
Quando finisci di lavorare seguiti a pensare al posto di lavoro?

Questo posto è isolato e circondato da vegetazione?

Come pensieri alternativi dove ti rifugi talvolta? Fantastichi principi azzurri come quando avevi 15 anni?

Non c'è l'erba ma la terra è un po' secca, non  è molto curato.

Non c’è più vita (manca l’erba) e l terreno è arido, non è molto curato.

Il terreno è l’ambiente-vita attuale che il sognatore non cura bene in quanto sta vivendo secondo una modalità riferita ad un passato che ora non è più funzionale. Memorie del passato che si ripresentano adesso: il ritorno prepotente delle resistenze inconsce.

2°PARTE – La peripezia (7° criterio)

Cosa sta facendo adesso il sognatore per superare questo problema rappresentato da una piccola staccionata.

Il sogno dice che il problema da risolvere è davvero di modesta entità e non ci vuole molto per risolverlo.

Non mi va di essere pedante e quindi guardatevi da soli i 10 criteri della tabella.

Come faccio per uscire da questo deserto villano che per me è come quello del Sahara?

Ecco che compare il cammello: una risorsa biologica fatta di cellule viventi.

I sogni hanno sempre un substrato biologico che contribuisce a generare le varie scene oniriche. Quanto più l’immagine è biologica, tanto meglio è, quando è inserita in un contesto appropriato.
Cosa c’è di meglio che trovare un cammello quando sei sperduto nel deserto?

Se invece del cammello, tu  incontrassi, nel deserto, una foca od un tricheco… O una vipera bicefala! Allora dovresti ben valutare se c’è utilità oppure no (NO! Di sicuro).

Quando aveva trent’anni il sognatore ha incontrato un altro cammello che però non sapeva bene la strada (molto probabilmente un certo tipo di terapia inutile e dannosa tipo quella che fanno gli psichiatri).
Adesso, dopo X anni di ricerca, finalmente trova il cammello giusto che può portarlo fuori dal deserto (consulenza che funziona). 
Il cammello ha imparato a sue spese (da solo) quale è la via giusta e si presta a fare da navetta per chi vuole seguirlo.

E’ un cammello paziente che sa attendere l’insabbiato viandante.

Cosa deve fare il sognatore per prendere il cammello?
Deve lasciare (non pagare) 2€ in una bisaccia.

Si potrebbe scrivere un libro su questi 2€ e sulla bisaccia.
Mi limito ad uno stringatissimo commento.

Per bisaccia si intendono due borse o tasche di tela riunite insieme che si mettono alla sella. Oppure la sacca a doppio fondo usata dai frati nella cerca.

Ma qui il significato è assai più ermetico e nascosto e sta a significare una diade (una relazione) di nessun valore che impedisce, nonostante il suo infimo valore, di uscire dal deserto.

Lo psicanalista parlerebbe di transfert. Io invece dico: pensiero di poco conto.

Non solo, caro sognatore, le parole sono a volte sinonime nel prefisso e nel suffisso (nome e cognome), esattamente come i nomi dei file delle cartelle di windows.

Il sogno in modo assai criptico dice xxxxx.yyyyy come nella carta d’identità.
Ma non disvelo l’arcano, se non all’interessato. Così mi ha ordinato il cammello!
Bisaccia, forse un avatar?

Il sognatore è ben disposto a lasciare questi 2€ e la sua bis-accia.
Al cammello le bisacce non servono perché ne ha delle sue, utili e biologiche: le sue gobbe che sono i serbatoi di energia per traversare il deserto.

Tralascio la spiegazione più prosaica e lupanare della bisaccia che qui ha una connotazione assai marginale ma che in altri contesti assume una valenza assai pesante, quando la femmina la dà via per quattro soldi per ottenere un effimero primato pilifero o per degradarsi a coniglia riproduttiva, asservita ai dettami familiari.

Il cammello, una volta portato il viaggiatore a destinazione, butterà bis-accia ed euro nella raccolta indifferenziata.

3° COME VA A FINIRE

Tutto è pronto: il biglietto è stato pagato, il cammello sta aspettando e sa dove dovrà arrivare.
Si parte o no?

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Esiste il detto: come un cammello in una grondaiache è anche il titolo di una canzone (dal testo sfigato) nell'omonimo album di Franco Battiato del 1991. Battiato, illustre copiatore esoterico, si è appropriato di questo detto, attribuito allo scienziato persiano Al-Biruni (XII sec.), che lo usava per indicare l’inadeguatezza della sua lingua per spiegare materie di contenuto scientifico.

Come un cammello in un sogno.

Se vuoi leggere un tuo sogno chiedi al cammello. Lui saprà risponderti.

Con un grande sorriso.

Daniele Bernabei




  






mercoledì 29 novembre 2017

Sogno di Cesare - Caesar Dream

INDICE DEI POST 

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SOGNO DI CESARE


Egregi lettori,
questo post è dedicato a Cesare A., un amico che ho trovato più di venti anni fa.
Un caro amico.

Tempo addietro mi ha inviato un suo sogno.

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Prima di proseguire ritorniamo, un attimo, ai tempi di un altro Cesare: l'Imperatore Romano.

Un Po' di Storia


La notte antecedente le idi di marzo del 44 A.C., Calpurnia, moglie di Giulio Cesare, sognò che la sommità della casa crollava e che suo marito veniva ucciso tra le sue braccia. La scena cambia e si vedono le porte della camera da letto aprirsi da sole.

Calpurnia è vedova.

Molto si è scritto su questo sogno ma ben poco si sa di Calpurnia e come ella visse.

Ho fatto una ricerca e ho trovato questo link Calpurnia l'Ombra di Cesare che vi chiedo di leggere prima di proseguire...
... A Lucrezio, la giovane sposa, nella solitudine della abitazione coniugale, dove di Cesare per anni resta solo l’effige marmorea, scrive lunghe lettere che ne rivelano lo stato d’animo e la contraddizione fra il ruolo imposto ad una donna romana, simboleggiato da Tacita Muta, dea degli Inferi, e la propria capacità di interpretare gli eventi e di amare.

Calpurnia è vedova anzitempo la morte di Cesare.

Cari lettori il sogno va letto in relazione al sognatore
Cesare veniva ucciso tra le sue braccia”.

Questa è l'intenzionalità primaria ed egemone che caratterizza e conduce il destino di Cesare. Il fatto che sia stato pugnalato è solo l'esposto di un evento che la storia ci ha tramandato: l'epilogo di un viaggio di morte che finisce tra le braccia di Calpurnia.

Calpurnia l'Ombra di Cesare.

OMBRA esattamente come la intende Jung.
Ovvero uno dei molteplici aspetti della “Costellazione del Serpente”: il titolo di questo blog.

La stessa notte Cesare sognò di volare sopra le nuvole e di stringere la mano di Giove.

Come si dice quando una persona è morta?
E' volata in cielo.

Plutarco, Svetonio, Cassio, Appiano e Nicola Damasceno narrano l'uccisione di Cesare.

Il sottoscritto l'ha riassunta succintamente in poche righe andando direttamente alla causa occulta.


La Donna Ombra: cliccate e scegliete l'immagine che più si adatta al vostro gusto, come fosse un sogno, e poi proseguite nella lettura.

Io ho scelto questa.

La Vecchia Abissale


Di Tacite Mute ne sono esistite parecchie.

Molte casalinghe e casalinghi appartengono a questa categoria.

Un fulgido esempio di una Tacita Muta lo potete leggere alla fine mio post Vinum Est quando scrivo del mio amico Contento e della sua moglie Chiantigiana (a forma di fiasco).

Tacita Muta (ansiosa) e Chiacchierona Ripetitiva (ansiosa) quasi si equivalgono.
Tra le due Tacita di solito prevale come predominante figura che instilla mitraglianti sensi di colpa.
Ripetitiva comunque non è da meno.
Se vogliamo essere precisi dobbiamo anche considerare il loro mix:
Tacita Chiaccherona che riesce a non dire nulla nonostante l'inarrestabile logorrea
e
Muta Ripetitiva che ci colpevolizza coi suoi lacrimosi occhi e lamentevoli singulti.

Queste quattro varianti di ruolo sono proprie di entrambi i quattro sessi (maschio, femmina, Gayo e Gaya) e loro sfumature transeunti

C'è poi anche la personalità multipla, cui appartengono certe mamme da Oscar, che a seconda della situazione sono capaci di impersonare, alla bisogna, tutti e quattro i ruoli.

Il mio amico Cesare A. ha una mamma di questo tipo che, anche lei, come ottavo nome, si chiama Calpurnia.

Casi della vita del ciclo otto.

Per non generare confusione la chiamerò CalpurnTwo abbreviata in C.T.

Anche C.T. è vedova e pure casalinga.
Non ha mai lavorato in vita sua.

Da oltre un anno C.T è diventata l'Ombra Ossessiva di Cesare A.



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Ritorniamo al mio amico, che cito in apertura, e al sogno che mi ha inviato.

Sogno di CESARE A.


Sono in aperta campagna in compagnia di Daniele, è una bella giornata e passeggiamo lungo un prato verde.
Ad certo punto scorgo un gruppo di animali, esattamente caprioli e galletti vicino ad uno steccato sulla sinistra.
Io dico a Daniele di procurarci del cibo  e uccidere qualche animale, così passo una cazzuola a Daniele che la scaglia a mo’ di pugnale contro un capriolo colpendolo di fianco.
Il capriolo muore.
Io vado verso un galletto, lo afferro per le zampe e, roteandolo, gli sbatto la testa contro lo steccato, uccidendolo.
Prendo il galletto e mi ritrovo dentro una macelleria. Consegno il galletto al macellaio che lo pulisce; una parte la affetta sottile, un’altra la fa a macinato, mentre la testa e il collo li lascia intatti.
Mette la carne in un cartoccio, me la consegna e mi dice che la cresta e i bargigli sono buoni da mangiare.
Esco dalla macelleria con la carne sotto braccio.

Sono  a casa di mia madre a Palinuro, nella sala da pranzo c’è Daniele che le fa una seduta di psicoterapia.
In loro compagnia ci sono altre persone.
Io e mia sorella decidiamo di uscire di casa.
Prima di farlo mi metto gli scarponi da montagna e mi lego le stringhe.
Esco  di casa e mi ritrovo da solo in spiaggia sotto casa, è una bella giornata ed è estate.
Io vado in acqua e nuoto verso gli scogli dove ci sono i pesci.
Mi immergo per pescare e cercare i pesci in tana.

La Terapia Sistemica Familiare cura prendendo in esame tutta la famiglia e i suoi contorni affettivi. 
Secondo questo approccio la famiglia è un unico corpo vivente composto da diverse unità. La persona malata è il sintomo di una famiglia malata dove tutti i membri si affannano a voler curare l'apparente malato, senza sapere che sono loro stessi la causa della malattia che si manifesta nel componente più debole e ricettivo.

Condivido questa metodologia che trova riscontro al 100% quando leggo i sogni.
In particolare la Terapia Sistemico-Relazionale (che potete leggere al succitato link).

Nei sogni quasi sempre compare la famiglia.
La maggior parte della simbologia onirica negativa è collegata alla famiglia.

Nella prima parte del sogno di Cesare A. ci sono due animali che vengono uccisi (istinto erotico e sessuale femminile e istinto erotico e sessuale maschile).
Il capriolo e il galletto.
La seconda parte del sogno evidenzia la causa di queste due morti
che potrebbero evolversi sintomaticamente come cancro.

Il sogno di Cesare A. nega questa infausta eventualità ma evidenzia pure una macroscopica incongruenza.

QUALE E' QUESTA INCONGRUENZA???

Ci sono adesso (finalmente!) alcune persone che stanno studiando i post di questo blog che propone un nuovo modo di leggere i sogni come se fossero delle finestre della mente (MINDOWS) usando un lessico informatico che si rifà ai più noti sistemi operativi quali WINDOWS, LINUX e ANDROID.

E la APPLE?

E' un Brand che usa una edizione proprietaria e molto costosa di LINUX.
Non l'ho mai presa in considerazione.

Sarei tentato di chiedere a P.S., P.S., S.M. e F.M. di commentare e spiegare il sogno prima che lo faccia io.
Sarei tentato di chiedere di leggere il sogno anche a B.P. per verificare la sua capacità interpretativa, atteso che convive con ben due Ombre di cui una pericolosamente esiziale.

Sarei tentato pure di chiedere a Cesare A. di spiegare il suo sogno.

Sono caduto in tentazione!

Non lo spiego.

Mica tanto, pero!


Un buon 80% l'ho già esposto scrivendo sui sogni di Calpurnia e Giulio Cesare.
L'altro 19% l'ho detto accennando alla Terapia Familiare.

Manca un minuscolo 1%.

Come dire: chi ha occhi per vedere veda, chi ha orecchie per sentire capisca e chi ha sogni da sognare, sogni.

Per non essere tacciato come cattivo Vi propongo un Mini-Decalogo (da revisionare) per leggere i sogni.
Usatelo bene.

Questo solo come primo giorno di scuola.
Poi se volete saperne di più…

Sognate, sognate, sognate…

Fra una settimana (o giù di lì), spiegherò il sogno di Cesare A.

Daniele Bernabei



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La TAVOLA dei SOGNI

(My Copyright)

n. Criterio Descrizione Note
1 Relazionale Le immagini rappresentano le relazioni del sognatore. Le relazioni implicano l’osservazione di come i personaggi (sognatore incluso) interagiscono tra di loro e con l’ambiente. I sentimenti sono la valenza emotiva delle relazioni.
2 Utilitaristico Le relazioni sono valutate secondo il criterio utilitaristico, sotto il profilo economico, sociale, intrapersonale e della salute del sognatore.
3 Temporale Le immagini si riferiscono ad eventi che accadono adesso anche se rappresentate da situazioni del passato.
4 Biologico Le immagini rappresentano la salute psicofisica del sognatore  Occorre verificare se le immagini sono biologiche oppure O.G.M.
5 Validità L’attendibilità delle immagini si diluisce col passare del tempo La validità del sogno è al 100% nell’arco delle 24 ore o prima che arrivi un altro sogno. L’ultimo sogno è quello più attendibile.
6 Continuità Le immagini rappresentano il continuum dell’esistenza del sognatore e sono registrate in una memoria neuronale (MyTube Data Base).  Il Diario di Bordo dell'esistenza individuale
7 Scenografia La storia onirica completa si suddivide in tre parti (3 Mindows) con vari cambiamenti di scena. Parte 1°: il problema - Parte 2°: cosa il sognatore sta facendo per risolverlo – Parte 3: come va a finire.
8 Sentimentale Le immagini denotano come i sentimenti e le emozioni incidono sulle azioni umane.
9 Generativo Le immagini del sogno generano, successivamente, a loro volta immagini (principio associativo) che possono essere catturate nella veglia ponendosi in uno stato di attenzione non focalizzata. Ad esempio: compito del lettore di sogni è quello di leggere i sogno cogliendo, contemporaneamente, nuove immagini esplicative che gli si visualizzano durante lo svolgimento del racconto onirico, meglio se fatto direttamente in presenza del sognatore. La capacità professionale del lettore di sogni consiste nel saper razionalizzare verbalmente il linguaggio delle immagini secondo la capacità ricettiva del sognatore.
10 Spread Connesso al secondo criterio, le immagini danno la misura della propria autostima in termini di capacità e conoscenza. Misurano il differenziale tra il proprio ISO (potere deliberativo: cosa fare) e le conseguenti azioni dell’Io (potere esecutivo: come fare). Evidenzia punti di forza, e punti di debolezza determinati dalla C.d.S. (Costellazione del Serpente). Evidenzia opportunità di crescita personale o di regressione (C.d.S) rappresentate dai cambiamenti di scenario del 7° criterio. Misura l’affidabilità delle relazioni di cui al 1° e 5° criterio anticipando la visione degli effetti e il loro rendimento.